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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

A quelli che si incollano al pararurti lampeggiando a tutto spiano, voglio dire che…

Tempo fa in un post dedicato alle vacanze in Alto Adige scrivevo:

faccio fatica a capire come cambi in meglio l’atteggiamento delle persone quando si passa da una regione all’altra.

E quindi ecco che quando sorpassavo le file di Tir, nel rispetto dei limiti di velocità del tratto, le grosse Audi e Bmw attendevano che terminassi la manovra, senza attaccarsi a 5 centimetri dal paraurti o lampeggiando, cosa questa che accade frequentemente nel resto d’Italia.

Forse è di questo passaggio che si è ricordato Il Principe Brutto, lettore affezionato del Blog, quando mi ha segnalato questo post di un altro blogger che, con ironia e dati tecnici, la pessima abitudine di lampeggiare senza la necessità di farlo, arroganza e stupidità a parte…

pensieri parole

Persona che vai in autostrada a 180 all’ora e hai la piacevolissima abitudine di chiedere strada lampeggiando a tutto e a tutti come se stesse arrivando sua maestà (da qui in avanti “persona”, in latino), ho un paio di cose da dirti.

La prima è che non sei per niente piacevolissimo, ma forse questo già lo sai. Invece una cosa che di sicuro non sai è che non sei nessuno.

Ti informo che sulle autostrade italiane circolano almeno una decina di milioni di persone come te, tutte convinte di essere sua maestà come te, tutti maschi come te e tutti con la tua stessa identica faccia.

Ma c’è un’altra importantissima cosa che evidentemente non sai, ed è che la tua pratica lampeggiatoria, benché sempre non molto piacevolissima, ha senso solo in alcuni specifici casi.

Per esempio questo

figura-1

 

continua la lettura, consigliata, qui: IN COMA È MEGLIO: IL SORPASSO DI PLANCK

5 commenti su “A quelli che si incollano al pararurti lampeggiando a tutto spiano, voglio dire che…

  1. Lorenzo
    20 ottobre 2016

    Ma “magari” spuntassero solo in autostrada a 180… ci sono praticamente su qualunque strada, e a mio parere sono molto peggio sulle extraurbane con una sola corsia. Che poi avessero davvero tutti fretta… metà di ‘sti tizi – o tizie eh – li trovo che si parcheggiano o svoltano in una viuzza 2 km più avanti (e pure dopo aver sorpassato, il che significa che hanno guadagnato una mazza).

  2. paoblog
    20 ottobre 2016

    Sul Gruppo FB, mi scrive in merito l’amico Angelo R.:

    Mi dispiace di dover dire che analizzare il fenomeno dei “lampeggiatori arroganti” in autostrada (e non solo), cercando di capirlo e, in qualche caso, suggerire anche delle buone ragioni per giustificare questa pratica (comunque eccezioni), in questo “italiotico” paese è solo tempo perso!

    Personalmente, e faccio il mea culpa in anticipo per quello che sto per scrivere, ma lo scrivo lo stesso, auguro a questi IDIOTI di “non arrivare a casa con l’auto che li rende convinti di essere meglio degli altri”.

    Ovvero, auguro a costoro di schiantarsi da qualche parte, senza danni né per se stessi né, ovviamente, per altri, ma di ridurre l’auto ad un ammasso informe di rottami e di dover chiamare un taxi!

    Scusate la veemenza, ma sperimento questa situazione tutte le mattine e tutte le sere recandomi e tornando dal lavoro, per cui … la tolleranza è ormai a zero!

    • paoblog
      20 ottobre 2016

      Angelo R. è persino “politicamente corretto” ad augurargli solo la distruzione dell’auto..

      io ormai vado oltre e gli auguro di crepare contro un palo, avendo constatato, da pendolare, che sono sempre le stesse auto (ormai le riconosco) ovvero gli xtessi idioti a replicare continuamente gli stessi comportamenti aggressivi, per cui non sarà la distruzione dell’auto a fargli capire … e dato che spesso questi comportamenti causano danni a terze persone, che hanno la sfortuna di incrociarli, l’unica è levarli di torno una volta per tutte.

      Negli ultimi tempi ho notato che molti effettuano sistematicamente manovre scorrette, se non pericolose, (anche molto) e non appena gli fai un colpo di abbaglianti e/o clacson, ecco che alzano il braccio per scusarsi.

      Scuse accettate, se non fosse che dopo 30 secondi fanno lo stesso con un altro automobilista.

      Le scuse di fatto sono una tattica, non un gesto sincero e consapevole.

      • Lorenzo
        20 ottobre 2016

        Della serie “ah sì, scusa, come no (che rompic***)”. Questo quando hai la fortuna di trovare chi alza la mano per scusarsi e non per mandarti in quel posto…

  3. £@
    25 ottobre 2016

    Ciao, carino l’articolo del Blog.. veramente.
    Io da parte mia ho avuto la fortuna di saper reagire ad uno di questi “lampeggiatori arrogganti” in modo tale da… ve la racconto và.

    Sera d’inverno sarà stato il 2010, saranno state le 21 su una Strada Statale a 2 corsie per senso di marcia… ero in macchina con mio fratello e guidavo io.

    Andavo a velocità da codice = limite massino consentito, perchè sulla corsia più lenta era pieno di veicoli lenti ed io volevo passarli (la corsia veloce era libera).

    A metà del mio sorpasso del lungo serpentone lento mi si “quasi appoggia” una vettura dietro che arrivava molto veloce e che ha iniziato subito a lempeggiarmi.

    Lo guardo con calma dallo specchietto, e senza nemmeno pensarci guardo alla mia destra se c’era spazio per “levarmi dalle scatole”.. ma ahime no.. e nemmeno più avanti c’era.

    Dunque, aumento il passo e cerco almeno di finire la manovra più velocemente, ma il serpentone è lungo e prevedo che ce nè vorrà, a meno che la mia vettura non raggiunga i 200.

    Raggiungo i 110 (nonstante il limite dei 90) e poi i 130.. ma nulla… il serpentone è ancora lungo da finire, spazio per levarmi non c’è e la vettura dietro continua a lampeggiare… e allora decido di prendere in mano la situazione frustrante e di “rimandarla” al mittente.

    Prima dico una frase.. a mio fratello, mi sembra del tipo: ti volteresti e mi dici che faccia fà quello lì tra 5 secondi? Al che mi riponde: perchè che gli fai?… ed io: lo spavento.. e lui.. ok.

    IO con molta calma, mi metto bene, premo a fondo 2 volte la frizione… e la tengo ben premuta a fondo e poi con un tocco molto leggero sposto la leva del cambio fino a cercare la leggera resistenza dei suoi meccanismi.. e cercando di NON farla entrare… cosa? la retro !! Così a LUI gli si son accese le luci bianche davanti… e poi come nulla fosse rimetto la marcia per continuare.

    Reazione? Semplice, l’ho visto dallo specchietto: LUI l’aggressivo è sparito approfittando dell’inizio di una corsia d’uscita ed è andato diretto sulla terza corsia.. scavalcando di colpo il serpentone… per poi trovarmelo a fianco, sulla seconda poco più avanti.
    hi hi hi… io me la ridevo per lo spavento che gli ho fatto prendere.

    cattivo?

I commenti sono chiusi.

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