Un bel paradosso quello spiegato da Attivissimo, che peraltro va a braccetto con la scarsa percezione di sicurezza informatica di cui si parla spesso.
©2017 by Paolo Attivissimo (http://disinformatico.info). Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.
È sempre più diffusa l’abitudine di installare sistemi di sorveglianza basati su telecamere IP connesse a Internet: costano poco, si installano facilmente e permettono il comando remoto.
Il guaio è che molte permettono il comando remoto a chiunque.
Ne ho già parlato in passato, ma è arrivata la segnalazione di una nuova infornata di telecamere IP vulnerabili: ben 1250 modelli, fabbricati da un’azienda cinese non specificata e messi in vendita con vari marchi.
Usare questo genere di telecamere significa facilitare il lavoro ai ladri, che possono tenere d’occhio il loro bersaglio per conoscerlo prima dell’intrusione e poi cancellare le registrazioni video….
continua la lettura qui: 1250 modelli di telecamere di sicurezza vulnerabili da remoto | Il Disinformatico