La parte variabile della tariffa sui rifiuti va calcolata una sola volta per le abitazioni con pertinenze.
Oltre che illegittimo il conto che la replica per garage, cantine e così via è anche più oneroso per le tasche dei contribuenti.
Secondo il Sole 24 Ore, si tratta di 280 euro in più all’anno: per aiutare i cittadini ad ottenere il rimborso di quanto pagato indebitamente il Movimento Difesa del Cittadino ha lanciato la campagna SOS Tari.
Spiega il Sole 24 Ore: “Nel caso, frequentissimo, di abitazioni a cui siano collegate pertinenze come il garage o la cantina, il calcolo corretto deve sommare i metri quadrati, e poi applicare le tariffe.
Il calcolo illegittimo, che da Milano alla Puglia passando per centinaia di centri è stato in vario modo sviluppato dalle amministrazioni locali, divide invece l’abitazione dalle sue pertinenze.
E replica la quota variabile per tutte le pertinenze, come se la presenza di garage e cantina moltiplicasse la capacità degli abitanti di produrre rifiuti (la quota variabile serve a misurare il conto sulla base dell’utilizzo del servizio)”.
Commenta il presidente del Movimento difesa del cittadino, Francesco Luongo: “Che il cittadino contribuente sia da anni letteralmente depredato da una fiscalità locale fuori controllo e da aliquote ormai insopportabili per strati sempre più ampi della popolazione è una realtà, ma che ogni settimana si debbano scoprire veri e propri inganni ai danni del contribuente non è più sopportabile”.
Fonte & dettagli: Tassa sui rifiuti, la parte variabile si paga una sola volta | il Salvagente