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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Non risponde mai nessuno

Cosa succede all’essere umano quando, messo ai margini della società, prende coscienza dell’irreversibilità del suo stato?

Dopo Voi, onesti farabutti, Simone Ghelli torna a parlare di abbandono e resistenza quotidiana in una chiave più intima e privata, dando voce a dieci esseri umani, eroi in minore che, con dignità e fierezza, condividono le loro storie, lasciando a noi lettori la scelta di scoprire le loro “chiamate mai risposte”.

La prosa di Ghelli, con il suo andamento piano e sapido, riesce a scavare dentro ognuno di noi estraendone sensazioni e ricordi che non abbiamo vissuto, ma ci si presentano vivi come e più dei nostri.

I personaggi e le situazioni le conosciamo già, in qualche modo ci hanno toccato, che sia un parente “particolare”, una vecchia casa di famiglia che cade a pezzi sui ricordi che vi sono racchiusi, una difficoltà quotidiana o di relazione, un animale domestico sofferente per cui “bisogna” fare qualcosa, e così via.

Ci troviamo coinvolti con delicatezza, ma senza riguardi. Ci si commuove e ci si arrabbia, si resta anche frustrati. Si resiste, appunto. Si reagisce. Siamo noi, e sono così quelli che ci circondano. O meglio potremmo essere noi…

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Questa voce è stata pubblicata il 24 novembre 2017 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
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