L’ipotesi più probabile è che in una partita di gasolio sia stata miscelata con della benzina in una raffineria di Taranto.
E il rifornimento con gasolio “sporco” avrebbe mandato, tra Natale e i primi giorni dell’anno tra le province di Brindisi, Lecce e Taranto, decine di automobili diesel in panne.
La denuncia arriva da diverse associazioni tra le quali Konsumer Italia e sul caso sta indagando la guardia di finanzasia sulla raffineria tarantina che sulla rete di distribuzione di alcune insegne.
E allora come comportarsi in caso il nostro diesel rimanesse vittima del gasolio “sporco”?
Risponde il presidente di Konsumer Puglia:
“Invitiamo tutti gli automobilisti coinvolti a conservare le ricevute relative ai rifornimenti effettuati e le fatture degli, eventuali, interventi effettuati presso le officine, con la specifica delle operazioni.
Ricordiamo a chi non avesse copia della ricevuta del rifornimento, che, nel caso fosse stato effettuato con bancomat o carta di credito, è possibile risalire alla data, all’importo e al gestore presso cui è stato effettuato”.
In attesa che le analisi in corso sui campioni di gasolio prelevato presso alcuni impianti possano svelare le cause di questi improvvisi “fermi” stradali.
lettura integrale & Fonte: Il Salvagente