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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Bottiglie di plastica: si avvicina il “vuoto a rendere”.

Nei giorni scorsi ho letto su Il Fatto Alimentare un articolo di Valeria Nardi che parlava (anche) di questa novità in arrivo e dove si sottolineava il fatto che:

Il sistema del vuoto a rendere funziona se, oltre buona volontà, i consumatori possono effettivamente recuperare qualche euro sulla spesa.

In Italia, per ogni bottiglia riportata, verrà riconosciuto un importo di 1,5 centesimi.

In Germania il sistema è attivo da diversi anni, ma con una differenza fondamentale: per ogni bottiglia il cliente riceve un buono di circa 15 centesimi (l’importo varia a seconda del materiale e del formato dai 2 ai 25 centesimi, vedi sito).

Facciamo un esempio: il cittadino tedesco virtuoso che invece di buttare una decina di bottiglie nella spazzatura le porta al supermercato, riceve un buono sconto di 1,5 euro.

La medesima procedura fatta in Italia frutterà a uno sconto di 15 centesimi!

All’Unes, dove vado abitualmente a fare la spesa, come evidenziato sul loro sito nella pagina dedicata all’impegno ambientale, è già presente da tempo una macchina Schiaccia Bottiglie grazie alla quale i clienti possono contribuire direttamente al recupero dei materiale riciclabili quale PET ricevendone in cambio 1 centesimo per ogni pezzo, da scontare immediatamente sulla spesa.

Per quel che mi riguarda visto che la qualità dell’acqua nel mio Comune me lo permette, continuo a bere quella del rubinetto, dopo un passaggio nella caraffa filtrante (e relativo cambio dei filtri nei tempi prefissati) e tanti saluti alla plastica (nei limiti del possibile).

E visto che si parla di riciclo, un pensiero all’amica Ramona che …

Il riciclo di Ramona: Dalle bottiglie dell’acqua ad orecchini, collane e non solo…

Segue (in sintesi) un articolo di Valori, a firma di Emanuele Isonio, del quale ovviamente consiglio la lettura integrale

Chi è più avanti con l’età si ricorderà lo storico “vuoto a rendere”. Un sistema semplice che induceva nei consumatori un comportamento virtuoso: riportare le bottiglie di vetro al negozio per riavere indietro la cauzione.

Qualcosa di analogo sarà finalmente possibile, anche in Italia, per il mondo della plastica. O, meglio, del PET, materiale usato soprattutto per le bottiglie di acqua, latte e altri liquidi alimentari.

Dopo due anni dalla richiesta, il Ministero dell’ambiente ha emanato il decreto che autorizza le attività del consorzio Coripet.

Il nuovo sistema si sgancerebbe dal consorzio Corepla, che dal 1998 si è occupato dell’intero universo dei materiali plastici e introdurrà una novità importante per i cittadini.

Le bottiglie in PET potranno ancora essere gettate con gli altri materiali plastici nella raccolta differenziata.

Ma verrà introdotto un “premio” per i cittadini che decideranno di inserirle in appositi macchinari eco-compattatori che saranno installati man mano nei supermercati.

Per ogni bottiglia riportata, verrà riconosciuto infatti un importo di 1,5 centesimi, da sottrarre al costo della spesa effettuata. Dal consorzio fanno sapere che sono già pronte 2.700 macchine da collocare nei punti vendita

Ma non sarebbero solo i consumatori a trarre benefici dalla novità.

Il nuovo sistema garantirebbe maggiori risorse economiche ai Comuni. Ad essi andrebbero 305 euro per ogni tonnellata di PET recuperata attraverso la raccolta differenziata contro i 281,7 euro pagati in media da Corepla. 

Curiosità: Ad Alessandria la macchina che mangia bottiglie in cambio di minuti gratis per il cellulare

 

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