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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Atlante degli abiti dismessi

Eleonora è una donna eccentrica con un modo tutto suo di guardare il mondo. Da quando l’ex marito è scomparso, il rapporto con la figlia Corinne si è spezzato.

E anche per questo che Eleonora lascia Firenze e si rifugia a Parigi, in cerca di solitudine e di chiarezza, “perché certe fughe non si organizzano, si subiscono, e al massimo cerchi di perfezionarle”.

Da li, osservando il parco sotto casa e la vita dei coinquilini, scrive un giorno dopo l’altro un catalogo torrenziale destinato a sua figlia, per orientarsi fra “il silenzio animato degli armadi e il frastuono dell’umanità”.

Il catalogo di Eleonora diventa un modo di trasmettere l’esperienza del tutto singolare, “fuori dalle ante”. Vitale e sovversivo.

“Devi conservarlo, figlia mia, è un vademecum per vivere meglio, dentro e fuori. Occorre proteggere i confini, con cuciture forti”.

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Questa voce è stata pubblicata il 9 novembre 2018 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
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