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Un libro: La lanterna magica di Molotov

Rachel Polonsky, universitaria inglese, intraprende un ambizioso viaggio nella Russia pre e post Sovietica, soffermandosi sugli anni tumultuosi della Rivoluzione d’Ottobre e sulle tragiche degli scrittori russi vissuti in quel periodo.

Da Mosca, in tutte le sue metaforfosi, al Volga alla Siberia, e a partire da una serie di coincidenze autobiografiche (scopre per caso di abitare nello stesso palazzo di Viatcheslav Molotov, oscuro personaggio e braccio destro di Stalin ) Polonsky ricostruisce storie di vite e di luoghi, riunendo gli eroi di una generazione: Cvetaeva, Achmatova, Babel’, Pasternak e Mandel’štam tra gli altri.

«Guardare a ritroso nel passato è come assistere allo spettacolo di una lanterna magica», scrive l’autrice, continuando con una citazione dell’Achmatova: «La memoria è strutturata a guisa di proiettore, illumina singoli momenti lasciando tutt’intorno un’oscurità invincibile».

La lanterna magica, trovata nello studio di Molotov, diviene così il simbolo che accompagna questo pellegrinaggio nella storia della Russia, raccontato attraverso un doppio viaggio, nei libri e sulla terra.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 dicembre 2018 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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