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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Leone

Un quartiere che si chiama il Bussolo e può essere ovunque, in qualsiasi città. Oggi, ai giorni nostri.

Una madre e un figlio.

Lei, Katia, una donna sola di 36 anni, presa dal lavoro, separata dal marito, pochi soldi, poco tempo, sempre di corsa, appesa a sogni nebulosi che non osa sognare fino in fondo.

Lui, Leone, un bambino di sei anni solitario e timido, sottile come un giunco.

Un giorno, in mezzo a tutta la gente che passa, alle auto, sotto le luci intermittenti degli alberi di Natale, si mette a pregare. E la madre scopre, con stupore e vergogna, che lo fa spesso, un po’ ovunque.

Si apparta, s’inginocchia, e prega. Per strada, al cinema, in bagno. Prega quand’è preoccupato, quando gli manca la nonna e il gioco del comò. O quando vorrebbe un bacio dalla sua compagna di banco.

La voce circola in fretta. Leone diventa “il bambino che prega”, lo scandalo della scuola, del quartiere intero. Molti lo deridono, ma molti, anche, iniziano a confessargli i loro desideri.

Come fa la vita, Leone può esaudire le richieste o deluderle, avverare i sogni o lasciarli inesauditi.

Paola Mastrocola ha scritto un romanzo di grande forza letteraria, una storia magica e realistica in cui tutti cambiano, senza sapere perché…

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Questa voce è stata pubblicata il 4 marzo 2019 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , .
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