Testi & foto di Mikychica.lettrice
“Le vagine sono circondate da tanta oscurità e segretezza… come il triangolo delle Bermuda”.
È questo che preoccupa: le donne non si occupano delle loro vagine, nemmeno le guardano, perché non hanno tempo. Sono passati 22 anni da quando Eve Ensler debuttò in teatro con questo testo.
A venti anni dalla prima edizione del libro, se ne sente ancora la necessità, non ci si deve dimenticare che lo stesso testo è diventato il manifesto di un movimento contro la violenza sulle donne che al momento sembra in crescita, di fronte a un’incapacità sempre maggiore degli uomini di gestire un rapporto, sia in embrione che ormai consolidato o finito.
Attualmente i monologhi sono rappresentati in tutto il mondo, anche nel nostro Paese, dove vengono utilizzati nel rispetto del “V-Day”, il giorno di San Valentino, per raccogliere fondi per qualche attività o associazione sempre legata alle donne.
Intanto, dobbiamo continuare a imparare, tutte le donne per prime, a utilizzare la corretta terminologia per tutto quello che riguarda il nostro corpo, soprattutto da un punto di vista sessuale.
Così come per le mestruazioni, anche la parola “vagina” ci è risultata sempre ostica, impronunciabile, quasi un suono a noi estraneo, grazie a quel “vizio di forma” per cui era “meglio tacere”