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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Le aziende chiudono: vince lo Stato, ma perde il Paese

Un amico, che rientra tra quelli che hanno chiuso la Partita Iva, mi ha mandato questo testo uguale a tanti altri che Lino Ricchiuti – Presidente nazionale movimento Popolo Partite Iva – ha ricevuto,  da colleghi o ex colleghi.

Il titolo del post è mio e dire che lo Stato vince (quando le aziende chiudono) può sembrare una provocazione, se non fosse che vale quanto scritto in questo post in 3 parti:

Per una piccola azienda, la vera impresa è sopravvivere… (allo Stato)

Per una piccola azienda, la vera impresa è sopravvivere… (allo Stato)/2

Per una piccola azienda, la vera impresa è sopravvivere… (allo Stato)/3

Ed ogni volta che sento un politico, ma anche certi sindacalisti dire che i piccoli imprenditori devono rischiare, sappiano che ogni mattina, quando apriamo la ditta, ci mettiamo in gioco con i nostri soldi, il nostro passato ed il nostro impegno.

Voi parlate di rischio, ma siamo noi quelli che rischiamo.

Come dice Ricchiuti di questo sfogo, renderli pubblici è un atto dovuto, perchè troppi italiani sono volutamente tenuti all’oscuro di ciò che sta accadendo nel Paese.

Vero quanto dice e per capire di che si parla basta andare a farsi un giro nella categoria Il Mondo del lavoro, creata appunto per far conoscere la realtà dei fatti ai non addetti ai lavori.

Si parla di piccola media impresa, è bugia, in Italia non esiste la piccola media impresa, in Italia il 95% sono micro imprese, e tolta qualche eccezione sono tutte indebitate con il fisco.

Senza un reset dei debiti, delle regole fiscali e adempimenti burocratici per le micro imprese, sarà difficile ripartire e la disoccupazione sarà destinata ad aumentare e le spese del welfare in continuo aumento. 

Trovo che sia un elenco ineccepibile, tuttavia lo integro con alcuni link a supporto.

Lo Stato ha vinto, chiudo la Partita Iva e…

1 – non dovrò più umiliarmi in banca per spiegare che il mio bilancio fa schifo, non perchè non so lavorare, ma perchè i clienti non pagano

Senza dimenticare che non solo lo Stato non tutela i creditori, ma Una ditta lascia un buco milionario, ma lo Stato casca in piedi. Io invece no…

e non solo: Un cliente fallisce, non paga quello che mi deve e lo Stato ci aggiunge del suo

2 – non dovrò più essere costretto ad usare i fidi bancari a tassi osceni

Sei vessato dalle banche? Segui l’esempio di Gigi Pallina

3 – non dovrò più pagare quote associative ad associazioni che alla fine dei conti ti aiutano solo ad adempiere agli obblighi

4 – non dovrò piu pagare il commercialista e il consulente del lavoro

Leggi: Se la Camera di Commercio ti fa una richiesta assurda e priva di fondamento…

5 – non dovrò mai più pagare avvocati

6 – non dovrò piu comprare marche da bollo da 14,62 e poi da 16,00 per il libro giornale e il libro inventari

Ma non solo, non dovrò neanche pagare 95 € di diritti ed imposta di bollo per variare un’indirizzo

7 – non dovrò piu pagare il canone per le licenze dei software

E ci dimentichiamo della fattura elettronica? Leggi: La fattura elettronica è Semplificazione a costo zero per gli utenti? NO!

8 – non farò più la comunicazione dati iva

9 – non farò piu la dichiarazione modello unico e non pagherò più l’irpef

10 – non farò piu la dichiarazione irap e non pagherò più l’irap

Ed aggiungerei che non devo più pagare una Tari che equivale ad una rapina.

Leggi:  Passa a trovarmi un cliente e mi racconta quello che già so…

11 – non pagherò piu gli F24 per l’inps e l’inail

Leggi: Due pesi e due misure; ad esempio mi scrive l’Inps…

12 – non dovrò mai più richiedere un durc

13 – non dovrò mai più pagare la cassa edile

14 – non farò piu lo spesometro

15 – non farò piu gli studi di settore

Leggi: Arriva l’Isa e…

Leggi: Mi scrive il commercialista: “abrogati gli Studi di settore, arriva l’Isa”

16 – non dovrò più mandare lettere per la tutela della privacy e redigere il documento programmatico

Leggi:  il GDPR è sceso in campo…

17 – non dovrò più andare a fare il corso pronto soccorso e corso antincendio

18 – non dovrò mai più sentire parlare di Sistri e di registro rifiuti

Leggi: Se le leggi le fanno gli ignoranti…

19 – non avrò più bisogno di pagare manutenzioni di stampanti e computer

20 – non dovrò più chiedere la fattura quando vado a mangiare una pizza

21 – non dovrò più tenere tutti gli scontrini di qualsiasi acquisto

22 – non dovrò più andare all’agenzia entrate

Leggi: I mafiosi sono criminali, ma l’Agenzia delle Entrate che scusante ha?

23 – non dovrò più lottare contro l’agenzia dell’entrate riscossioni

Leggi: Equitalia ed Agenzia delle Entrate: che accoppiata

24 – non dovrò più svenarmi per pagare i finanziamenti

25 – non dovrò più passare notti in bianco per pensare come fare per pagare i miei dipendenti, perchè grazie a voi li ho dovuti tutti licenziare ed ora tocca a te Stato dargli un posto di lavoro visto che hanno famiglia e mutui da pagare

Leggi: #Renzi vede l’arcobaleno, io invece devo licenziare…

26 – non dovrò più subire la gogna di processi penali con il giudice di fronte e la gabbia a destra, solo perché a volte ho dovuto decidere se pagare gli stipendi o i contributi perché non avevo alternativa

27 – non dovrò vivere più con l’ansia giornaliera del postino che mi stava distruggendo la salute o aprire la pec che è diventata la nostra roulette russa … oggi sarò vivo o affondato?

Leggi: Sono stanco, dannatamente stanco….

Ora venite tutti a prendere gli immobili, venite pure la porta è aperta!

Lo Stato e le banche vogliono i muri? Che se li prendano. Vendete all’asta quello che volete, la porta è aperta !

Decreti ingiuntivi, atti di precetto, ipoteche, sequestri, pignoramenti, fate pure! La porta è aperta.

PORTATE VIA TUTTO, SVENDETE TUTTO ne avete diritto con i titoli esecutivi e non dimenticate di dare ai miei dipendenti, che per me erano come una famiglia, il reddito di cittadinanza perché hanno mutui da pagare, figli da crescere e far studiare. Io mi fermo qua.

Andrea P.

Tornano d’attualità parole già dette dal Presidente Luigi Einaudi (1874- 1961) e vi faccio notare che è morto nel 1961; sono trascorsi più di 50 anni ed il suo pensiero è drammaticamente valido ancor oggi:

“…migliaia, milioni di individui lavorano, producono, e risparmiamo nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli.

E’ la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno.

Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono i capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti che quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.”

 

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