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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La donna senza memoria

La bambina ha soltanto dieci anni. Quando la trovano, è immersa in una vasca di deprivazione sensoriale: non sente niente, non vede niente ma indossa delle cuffie collegate a un registratore che le trasmette sempre lo stesso messaggio: «Il mio nome è Sara Eden».

I suoi ricordi non esistono più, il passato è un enigma. Le resta soltanto il suo nome e qualche indizio frammentario: una vecchia collana e una polaroid che ritrae uno sconosciuto, con un appunto scritto a mano: «Non ti devi fidare di quest’uomo».

La bambina ora è una donna e ha qualche certezza in più. Sa che qualcuno le sta dando la caccia, ma non sa chi. Sa soltanto che non si fermeranno mai.

Sa che l’unica possibilità che le resta è trovare l’uomo della polaroid, lo sconosciuto di cui non dovrebbe fidarsi, per tentare di ricomporre i frammenti del suo passato.

E sa che c’è qualcosa di oscuro, in quel passato, che la rende pericolosa. Perché Sara Eden potrebbe essere una vittima, ma potrebbe essere anche un’assassina. L’unica cosa che sa per certo è che non può credere a nessuno.

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Questa voce è stata pubblicata il 22 ottobre 2019 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , .
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