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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Il Papa che voleva essere re

Novembre, 1848. Pochi giorni dopo l’assassinio del suo primo ministro avvenuto nel cuore di Roma, papa Pio IX si ritrova prigioniero del suo stesso palazzo: l’onda rivoluzionaria che sta sconvolgendo l’Europa sembra poter mettere fine al potere temporale se non addirittura all’istituzione stessa del papato.

Così, travestito da semplice parroco, Pio IX scappa da una porta secondaria e parte per l’esilio. Eppure, solamente due anni prima, la sua elezione aveva generato profondo ottimismo in tutta Italia: dopo il pontificato repressivo di Gregorio XVI il popolo guardava al nuovo, giovane e benevolo papa come all’uomo che avrebbe traghettato lo stato pontificio verso la modernità, persino favorendo la nascita di un’Italia unita.

Dal desiderio di soddisfare i suoi sudditi e dalla paura, alimentata dai cardinali più conservatori, di provocare il crollo della Chiesa, scaturì un dramma fatto di intrighi politici, tradimenti, colpi di scena.

David Kertzer porta in vita gli eccezionali protagonisti di queste vicende – Napoleone III, Garibaldi, Tocqueville, Metternich – e getta nuova luce sul declino del potere religioso in Occidente e sulla nascita della moderna Europa.

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Questa voce è stata pubblicata il 13 novembre 2019 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , , .
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