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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: L’ultima ora del giorno

Tutti hanno il diritto di ricominciare. Quando Liliana si è trasferita in Inghilterra col marito, si è lasciata ogni cosa alle spalle: la famiglia, gli amici, gli errori.

Per anni ha condotto un’esistenza di quieta serenità. Eppure basta un titolo letto per caso sulla Repubblica per mandare tutto in frantumi: Abramo Cattaneo – oppositore del regime di Gheddafi – è stato vittima di un attentato a Roma e adesso è in ospedale, in condizioni critiche.

Liliana ne è certa: quell’uomo è il figlio di suo fratello Stefano. In un attimo, Liliana si ritrova di nuovo diciottenne…

Non appena sbarca a Tripoli, Liliana Cattaneo guarda la sua nuova terra, il suo nuovo inizio, col cuore carico di gioia. È il 1929 e lei non vede l’ora di riabbracciare Stefano, che aveva preferito l’esilio alla tessera del partito fascista.

Lì, in Tripolitania, la morsa del regime è meno stretta. La gente sembra più amichevole, l’atmosfera meno opprimente, le possibilità infinite. Ma l’apparenza, a volte, inganna. Ben presto, Liliana dovrà fare i conti con una realtà più complessa delle storie di conquista e civilizzazione che ha sentito durante il viaggio.

Sotto la superficie di quella città d’incanto, Liliana trova un mondo ambiguo, che ribolle di violenza e inganno. Un mondo corrotto e brutale, in cui la sua ingenuità e la sua fame d’amore sono debolezze imperdonabili, e in cui un passo falso può costarle molto caro…

La penna di Virginia Baily ci guida lungo un viaggio di perdita e di speranza, che tocca Roma, Tripoli e Londra, ripercorrendo il cammino di una donna tanto fragile quanto coraggiosa.

Una donna che finalmente trova la forza di perdonarsi, di smettere di scappare e di ritrovare ciò che aveva perso ma mai dimenticato: casa.

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Questa voce è stata pubblicata il 21 novembre 2019 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , .
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