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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

La parafarmacia ti avvisa che sono arrivate le mascherine e…

In questi giorni leggiamo di centinaia di migliaia di mascherine prodotte in Lombardia, con un tessuto approvato dal Politecnico, da un’azienda che ha convertito la produzione per fare fronte all’emergenza, ma bloccate dalla mancanza di una certificazione dell’ISS che ci dorme su. 

Giorni fa un’amica dell’Emilia Romagna  mi ha scritto in merito a delle mascherine che dubito fortemente abbiano l’approvazione dell’ISS.

Premessa: una settimana fa la parafarmacia dove mi servo regolarmente da anni, mi informa che sono in arrivo un certo quantitativo di mascherine tra l’altro riutilizzabili perché lavabili.

Una settimana fa come tu ben sai, ero presa dall’emergenza sanitaria personale di mio padre ricoverato con una polmonite bilaterale acuta: “bene, dico, dal momento che giro per l’ospedale in piena emergenza da coronavirus, ne prenderei 9 (3 a testa, per me, mio padre e mia madre); ne prendo 9 se ci sono per tutti, ovviamente, altrimenti mi accontento di una visto che è lavabile“

Oggi mi chiama la parafarmacia. Vado ed X, gentilissima, mi dice che le ha già preparate.

Mi allunga il sacchetto chiuso con nastro adesivo: ”X, quindi mi confermi sempre che costano € 6,50 l’una?”

E lei: “No siamo riusciti a tenere il prezzo un po’ più basso, € 5,40 l’una”

ed io: ”ma come si usano, mi dici che sono lavabili, ma per quante volte? E per quante ore svolgono la loro funzione ?”

E lei: ”per 4 ore consecutive, ma se entri e stai fuori un’ora e poi rientri a casa, la devi comunque sostituire con una nuova e nel frattempo lavare questa , sono di un tessuto talmente fitto e grosso che ti dureranno più e più volte.“

Nel frattempo entra un’amica comune (la parafarmacia è molto grande quindi tra noi ci sono almeno 3 mt di distanza), scambiamo due chiacchiere e ovviamente l’argomento è sempre ”quello.“

Torno a casa, dai miei per preparare la cena a mio padre. Apro il sacchetto e cosa trovo? Quella roba che vedi in foto 🤦🏻‍♀🤬

Paolo, non credo ai miei occhi … sono disgustata … ti rendi conto! … hanno avuto il coraggio di vendermi dei pezzi di scampoli di stoffa, cuciti a macchina da chissà quale sartina, in chissà quale sottoscala o scantinato del cavolo?

Pecunia non olet ed anche in questa drammaticità che coinvolge e mette in ginocchio un intero paese, c’è sempre qualcuno che specula in un modo che a mio avviso andrebbe punito penalmente.

Nota di Paoblog: Nel mio Comune, intanto, dapprima è stato messo in vendita nella farmacia comunale un kit composto da 100 ml di Igienizzante + 2 mascherine e successivamente ci è stato comunicato che grazie alla fornitura gratuita di un’azienda produttrice sita nel territorio, ci saranno consegnate a casa, dalla Protezione Civile, 2 mascherine/famiglia il che è sempre meglio che niente.

 

 

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