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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Ritorno a Birkenau

Arrestata dalla Gestapo a 19 anni, nel 1944, e deportata a Birkenau con il padre, il fratellino di dodici anni e il nipote, sarà la sola a tornare, dopo essere stata trasferita a Bergen-Belsen, Raguhn e Theresienstadt.

Per oltre sessant’anni non ha parlato con nessuno della sua esperienza. Negli ultimi anni ha deciso di parlare, ed è tornata per la prima volta laggiù con una classe di liceali francesi.

Questo libro racconta la sua deportazione, ma anche – in maniera altrettanto toccante e originale, con una voce popolare, di una persona semplice – gli anni delle persecuzioni razziali e poi gli anni successivi al ritorno, i difficili anni in cui trovare un senso alla vita, viverla; e infine gli anni, così tardi, della testimonianza.

I colpi, la fame, il divieto del pudore fra donne e verso i soldati. Le latrine di cemento e terra battuta. La crudeltà. A volte la fraternità, o il cinismo. La misera veste che le offrì Simone Veil e che le salvò la vita.

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Questa voce è stata pubblicata il 18 giugno 2020 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , .
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