Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Smettiamola di darci del “tu”/2

Questo post è il seguito naturale di quello pubblicato alcuni anni fa (clicca qui per leggerlo) ed è frutto di uno scambio di parole con Loredana, innescato da una considerazione dell’approccio all’altro del popolo dei social.

Paoblog:  poco fa è passato un tecnico in azienda, dubito avesse più di 30 anni e mi dava del tu… ed io del lei … vero che la mascherina, per l’appunto, “maschera” e che io, poco da fare, sembro più giovane, ma l’approccio dei più giovani è (ovviamente) molto diverso dal mio….

Loredana: Vero anche questo…i “ragazzi” (se a 30 anni lo si possa essere ancora) hanno un atteggiamento più, come dire, confidenziale e questo, credo, al di là della mascherina che camuffa identità.

Un genitore di un alunno delle mie classi, non molto tempo fa e senza mascherine in vigore, ha perseverato imperterrito per i tre anni della scuola media col “tu” senza mai lasciarsi sfiorare dall”idea che esistano dei ruoli da considerare, né senza mai sentirsi scoraggiato dal “lei” che anch’io instancabilmente gli ho rivolto per tutta la durata dello stesso triennio...🤫

Paoblog: il vero dramma non il dare del “tu”, che in certi ambiti lavorativi si è abituati così, ma il fatto di ignorare il fatto che l’altro ti risponda con il Lei. Con gli autisti che vengono a caricare in azienda capita spesso, mi danno del tu e va bene così, meno se viene un rappresentante che potrebbe essere mio figlio, ma si torna al discorso iniziale.

Una volta uno mi ha detto (non chiesto!) ” cidiamo del tu, perchè tanto siamo giovani” ed io gli ho fatto notare che “sembravo giovane” e preferivo andare avanti con il Lei ed rimasto interdetto.

E’ capitata una cosa simile anche mesi fa, però in tal caso lo stupore era quello relatovo alla mia età effettiva… 😉 ed a onor del vero lui per primo ha capito che il lei era più consono.

Loredana: Esistono comunque, come nel mio caso di insegnante, dei ruoli, anche convenzionali se vogliamo, dai quali non si può prescindere.

Paoblog: E’ il concetto che esprimevo tempo fa (nel posto citato inizialmente) una questione di ruoli…

Loredana: E poi, naturalmente, come ben so, esiste anche l’uso accettabile se non addirittura simpatico e rassicurante del “tu” in altre circostanze, a seconda delle situazioni e dei contesti.

Ma il “tu” dagli studenti e dai genitori per ora non sono ancora riuscita – mentalmente – ad elaborarlo ma credo comunque sia fuori luogo.

Pur con l’affetto che provo e che dimostro loro, non sono un’amica né compagna di classe.

Oltre la scuola, invece, credo sia possibile: sono diventata davvero amica di alunni e alunne ormai grandi, alcuni addirittura sposati e tra noi il “tu” è spontaneo, immediato e per niente fuori luogo…

Paoblog: Io ricordo ai tempi delle superiori un insegnante alternativo che si faceva dare del tu da tutti, senza che questo ne sminuisse l’immagine, così come quello che ci dava del Lei e quando hai 16-17 anni non ci sei abituato ed anche in questo caso, seppur molto “rigido” era rispettato da tutti.

Il “tu” è come un vestito… bisogna saperlo portare… in ambito lavorativo sono nate molte amicizie importanti e durature, ma sono tutte partite da anni a darsi del Lei per scoprire poi un “tu” naturale per entrambi.

Loredana: Alle superiori credo sia diverso per il passaggio di età che permette una diversa valutaziine delle persone e delle situazioni, ma è alle medie, ancora scuola dell’obbligo, che la coscienza civica, in formazione, richiede di insistere su alcune regole di convivenza che è bene coniscere e per le quali, un domani con una più consapevole maturità, potranno anche essere suscettibili di modifiche/varianti…

Paoblog: Temo che non sia facile oggigiorno innestare nei ragazzi quei semi di coscienza civica che li porteranno ad essere degli adulti responsabili; ho come l’impressione che ci siano forti carenze nelle nuove leve di genitori.

Vedi: I genitori che dicono (anche) NO, fanno la differenza…

Loredana a quest’ultima osservazione ha risposto con un applauso, il che purtroppo è disarmante, avrei preferito avere torto.

Nota integrativa del 22 giugno 2020

Questo del Servizio di Assistenza via chat di Samsung, ad esempio, lo trovo un approccio corretto ed infatti gli ho detto di si.

 

 

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 18 giugno 2020 da in Pensieri, parole, idee ed opinioni, Persone & Società con tag , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: