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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La famiglia Karnowski

Testi & foto di Mikychica.lettrice

Un romanzo importante, dall’altissimo valore storico, che ci fa vedere la nascita del nazismo dall’interno della Germania, che ci racconta le rivalità presenti fra gli stessi ebrei aventi origini geografiche diverse, che ci sottolinea, soprattutto, come essere figlio del proprio tempo, in alcuni casi, può rivelarsi una terribile condanna. Un affresco della società ebraica dal 1860 al 1940 attraverso tre generazioni: David, Georg e Jegor Karnowski.

Singer è impeccabile nel raccontare le vicende di questi tre uomini, molto diversi fra loro, che vivono la propria cultura e le proprie tradizioni in modo completamente differente.

Si passa dall’essere un ebreo “illuminista”, dedito quasi esclusivamente allo studio dei testi, all’essere un ebreo ribelle, che osa infrangere le regole e le tradizioni, fino ad essere un ebreo che, nel tentativo di rinnegare le proprie origini e il proprio sangue, finisce per perdere se stesso.

In realtà tutti e tre cercano, a modo loro, di prendere le distanze dalla loro “ebraicità”. La narrazione è accurata, ricca di dettagli, di situazioni, di storia, i personaggi sono ben delineati, anche quelli di contorno.

Mi è mancata però la passionalità, la forza trascinante che ti fa entrare “dentro” le pagine, mi sono mancati dei “picchi” di drammaticità.

Ho avuto il piacere di una scrittura impeccabile, elegante, fluida, eppure non sono riuscita a sentirmi parte della storia, proprio a causa di quell’eleganza, di quella sobrietà.

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Questa voce è stata pubblicata il 4 luglio 2020 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , .
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