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Un libro: Il serpente dell’Essex

Testo & foto di Mikychica.lettrice

Cora Seaborne aveva gli occhi grigi, “era alta e non esile”. Nella Londra di fine Ottocento, la donna era appena rimasta vedova di suo marito, morto a causa di un tumore alla gola. Rimasta sola, con un figlio autistico di undici anni, Francis, taciturno e dai folti capelli neri, e con Martha, la sua tata, si apprestava a cercare di trovare rifugio a Colchester nell’Essex.

Liberata da un matrimonio infelice, aveva nascosto nelle piaghe della propria intimità il ricordo di un marito freddo e crudele, ed ora poteva finalmente dedicarsi alla sua vera passione: la ricerca di fossili. E qui a Colchester dove stanno emergendo dei particolari fossili sulla costa, la giovane naturalista sognava di diventare come la paleontologa britannica Mary Anning.

Quest’ultima raccoglitrice di fossili per professione, fu autrice di molti ritrovamenti importanti nel campo dei fossili marini dell’epoca giurassica, tra cui i primi scheletri completi di ittiosauro e plesiosauro.

In questo caso si parla molto di un serpente che avrebbe terrorizzato le popolazioni dell’Essex, e che sembra sia stato nuovamente avvistato. Una strana creatura, più simile ad un drago che ad un serpente, che abita la terra quanto l’acqua, e che in una bella giornata può anche esibire le ali al sole.  Il serpente dell’Essex segnava per Cora l’occasione propizia di una vita.

Al contrario il reverendo William Ramsome, parroco di Aldwinter, era convinto che la popolazione locale fosse caduta vittima di un’oscura superstizione, e dunque è necessario indagare a fondo, per ricondurre i fedeli alla certezza di Dio, eliminando il “problema”, per sempre dalle loro menti ignoranti.

Galeotto il serpente dell’Essex , William Ransome e Cora Seaborne si sarebbero sentiti attratti l’uno dall’altra, pur essendo convinti di tesi di pensiero totalmente opposti.

“Se mi si chiede di dire perché l’amavo, sento che questo non si può esprimere che rispondendo: Perché era lui; perché ero io”

L’autrice costruisce un ottimo romanzo vittoriano, ricco di dialoghi profondi e originali. Indubbio il talento di Sarah Perry, capace di incantare il lettore con la ricchezza della sua prosa e la caratterizzazione dei singoli personaggi.

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Questa voce è stata pubblicata il 17 ottobre 2020 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , .
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