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Un libro: L’ultima caccia

Nel cuore della Foresta Nera il buio non ha confini. È un buio che non lascia scampo e non perdona i passi falsi come quelli commessi dal giovane Jürgen von Geyersber, rampollo di una nobile dinastia.

Quando il suo corpo viene rinvenuto mutilato, è subito chiaro che si tratta di un efferato omicidio di cui può occuparsi solo il detective Pierre Niémans. È l’uomo perfetto per risolvere casi spinosi che richiedono sangue freddo e riservatezza. Perché è importante che non trapeli alcun dettaglio e si impedisca alla stampa di ricamare sopra le vicende di una famiglia tanto rispettabile.

Con l’aiuto dell’allieva Ivana Bogdanovic e del comandante Kleiner, capo delle forze dell’ordine tedesche, Niémans si mette sulle tracce degli assassini, individuando, grazie a un intuito infallibile, una pista: è quella della pirsch, un misterioso rituale venatorio che sembra risalire ai cacciatori neri, un gruppo di criminali senza scrupoli assoldati da Himmler durante la seconda guerra mondiale per eliminare ebrei.

Ma più il tempo passa, più questa pista, all’inizio tanto promettente, si dirama in sentieri che sviano la polizia rischiando di far naufragare le indagini.

Per arrivare alla verità a Niémans e ai suoi non resta che stare al gioco e trasformarsi in predatori prima che siano loro a diventare le prede.

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Questa voce è stata pubblicata il 18 febbraio 2021 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , .
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