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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

La ristoratrice esaurita/4

Oggi l’amica ristoratrice fa riferimento ad un articolo di UNC che le avevo inviato tempo fa in merito alle attese troppo lunghe nei ristoranti ed alla facoltà, o meno, dei clienti di andarsene senza pagare.

Premetto che non è il nostro caso nello specifico, ma non vuol dire che non ci siano criteri di buon senso per decidere.

Innanzitutto sopra ogni cosa: il cliente può decidere in autonomia se andarsene anche senza pagare e il ristorante invece deve sempre subire tutto specialmente la maleducazione imperante.

Perché non ci possiamo rifiutare di servire un maleducato?

Ci vorrebbero delle normative scritte di buon senso anche qui: obbligare a salutare, a chiedere per cortesia, a ringraziare. Invece nell’80% dei casi si ha a che fare con dei cafoni.

Io sono arrivata al punto che mi stupisco quando uno mi chiede dove sedersi invece che accomodarsi dove gli pare…

Anche il ristoratore dovrebbe poter dire: quella è la porta.

Secondo punto: le attese. Chi stabilisce il tempo?

Certo, 90 minuti sono tantissimi per qualsiasi piatto, ma mediamente in un ristorante che cucina tutto espresso non è possibile far uscire i piatti in 10 minuti. Ogni preparazione ha la sua tempistica, compatibile con le cotture di ogni ingrediente e con l’affluenza in quel momento.

Un tempo di attesa di 20-25 minuti per un ossobuco con risotto è normale per un ristorante affollato, perché già da vuoti il risotto richiede 15 minuti.

Il commensale ha criterio per stabilire le attese?

Io dico che il 30% non ce l’ha ( per mia esperienza ed infatti se non conosciamo il cliente avvisiamo sempre perché i pazzi sono dietro l’angolo). Ma per alcuni sono tanti anche 15 minuti per un risotto.

Altro punto: il tavolo vicino ha ordinato dopo e ha avuto i piatti prima.

In un ristorante che si rispetti esistono le partite: freddi ( o antipasti), stufa, pasticceria. Se io ordino un piatto della partita antipasti (anche se caldo, ma che non implica la cottura di paste e risi) è quasi sicuro che arriverà prima di uno che ha ordinato un pacchero allo scoglio, sebbene il pacchero sia stato ordinato 10 minuti prima, questo è ovvio ( parliamo sempre di ristoranti seri che non hanno cibi precotti, ovvio).

Il problema è che il 50% della gente non lo capisce e polemizza. Allora è lecito in questo caso alzarsi e andarsene senza pagare? Io dico di no.

E non è neanche giusto doversi mettere a spiegare l’ovvio a tutti, l’ordinazione e la conclusione del pasto prenderanno minimo 30 minuti in più. Follia. Sarebbe invece opportuno spronare le persone a usare la testa invece di arrivare al ristorante/ pizzeria con la polemica in canna.

Capisco che ci siano tanti locali improvvisati, ma il problema è che a quelli le polemiche scivolano addosso (perchè non gliene frega niente), ma nei posti seri queste minano la credibilità e la reputazione di un locale perché la polemica sterile oppure quello che se ne va a sproposito ed anticipa recensioni pessime senza motivo.

In buona sostanza: oggi come oggi, o hai un fegato eccezionale oppure fai un altro lavoro, non il ristoratore.