Sabato breve gita a Paratico e sul lungolago ci siamo fermati a mangiare.
A testimonianza che le recensioni non sono attendibili al 100%, leggo su TripAdvisor e la media è 2,6; ci quelli che parlano di prezzi alti (vero per lo Spritz, gli altri sono in linea), ma soprattutto di scortesia ed arroganza.
Io prima di uscire ho detto al titolare che se torno (a Paratico) torno anche lì, perché da subito è stato molto cordiale ed io apprezzo la gentilezza, che non è equivalente a quella falsa che trovi talvolta nei ristoranti.
Mi sono tornate alla mente certe recensioni sul nostro ristorante di riferimento a Milano, ora purtroppo chiuso, con clienti maleducati che minacciavano brutte recensioni quando la direttrice (mia cara amica) li aveva ripresi per il loro comportamento.
Mi scrive AP: “Ma poi alcune recensioni sono fuori di testa. Mettono voti bassi perché si presentano in 15 senza prenotazione e non c’è posto, oppure perché si sono dimenticati di dire che 5 erano bambini piccoli e non c’erano abbastanza seggioloni…
Certe persone avrebbero bisogno di una dose di sberle”
È il prezzo da pagare quando passa il messaggio che “il cliente ha sempre ragione” il che non è.