Un mese prima delle vacanze alle vacanze ad Ortisei (BZ), essendo il primo viaggio con ricarica sul percorso, ho fatto alcune simulazioni con ABRP (Premium per giugno e luglio) ed ho attivato Electra+, sempre per i mesi estivi, tanto più che avevo un mese in omaggio.
Nel residence dove abbiamo affittato l’appartamento c’è il garage coperto con possibilità di ricaricare la EV3, il che è una gran comodità.
Successivamente ho chiesto se la colonnina fosse in condivisione con altri ospiti e ci fosse la necessità di prenotarla di volta in volta ed invece no, “posto auto + colonnina” sono riservati per la durata del soggiorno. Il costo della ricarica è ovviamente caro (0,80/kWh), ma resto dell’idea che le comodità si paghino.
Arriverà il momento, prima o poi, che tutti gli alberghi offriranno dei punti di ricarica, magari a prezzi contenuti, ma per ora mi accontento; quando siamo andati a Desenzano, ad esempio, l’albergo aveva la colonnina, esterna, con un costo a forfait di 20 €; conveniente per una bella ricarica, meno per un rabbocco.
In ogni caso, come osserva D.F. del Gruppo EV3: “Che poi se ti trovi puoi sempre ricaricare ad una Alperia, li ne hanno installato tante ed hanno ottimi prezzi: 0,45 AC e 0,55 DC”
Nota a margine: La prima ricarica mi è stata offerta dal residence e la seconda … pure 🙂 per cui tutto di guadagnato.
Fatte un tot di simulazioni e ragionamenti vari, premesso che sono partito con la batteria al 100%, pensavo di ricaricare sulla A22, per cui ho scaricato anche la App rEVcharge A22, tuttavia nell’area scelta ci sono solo 2 colonnine e gli spazi in un’area di servizio sono limitati per cui dovendo anche gestire Martin che necessita di passeggiare ho pensato che, dopo la solita sosta tecnica per Martin a Brescia est, fosse comodo fermarmi a ricaricare al centro commerciale di Affi (VR) dove c’è un hub di Electra con 6×2 postazioni a 380 kW; considerando che ho attivato Electra+ (€ 4,99/mese) e potrò caricare ad € 0,49/kWh.
Arriva il giorno della partenza e fatta la ricarica al 100% ecco che l’autonomia (stimata, s’intende) prevista era di 661 km. Mica poco.

Una volta in viaggio, con velocità di 115 kmh, A/C impostata a 24,5 gradi, modalità Automatica e livello 1/3, è apparso chiaro che i consumi erano più bassi di quanto previsto e quindi la sosta di ricarica ad Affi non sarebbe stata giustificata, per cui ho deciso di fermarmi all’area di servizio di Nogaredo; arrivato con il 60%, ho ricaricato all’80% utilizzando l’App di Autostrade del Brennero ad un prezzo di soli 0,38 €/kWh.

Come previsto gli spazi limitati dell’area di servizio hanno complicato la vita a Martin che però si è adattato e quindi, fatta una sosta al bar, nel giro di 24 minuti abbiamo caricato.
Ad Ortisei siamo arrivati con il 51% di batteria, causa anche una deviazione evitabile, e quindi in totale abbiamo usato il 69% dell’energia, confermando la mia ipotesi iniziale ovvero che fosse possibile partire al 100% ed arrivare a destinazione senza dover ricaricare.
A conti fatti per andare ad Ortisei ho speso meno di 18 € di energia; non conto il rabbocco fatto in A22 visto che in teoria potevo farne a meno.
Parcheggiata l’auto nel garage coperto del residence, il giorno dopo ho ricaricato al 90%, approfittando anche del fatto che la prima ricarica è offerta dalla struttura, sennò mi sarei fermato all’80%.
Successivamente abbiamo fatto una gita a Bressanone, partendo con l’89% ed arrivando con il 91% 🙂 mentre rientrando abbiamo consumato il 10%.
Al residence ho fatto una seconda ricarica, giusto un rabbocco, portandola al 90% in modo da partire con le spalle coperte, metti mai un intoppo alle colonnine nel rientro.
La mattina del rientro la batteria segnava una percentuale dell’89% ed autonomia stimata di km. 468.

Come deciso inizialmente ci siamo fermati al Centro Commerciale di Affi ed a conferma che ci sono poche auto elettriche in giro 😉 ecco che le 12 postazioni di ricarica erano tutte occupate ed altre vetture erano in attesa, per cui dopo aver fatto la “pausa Martin” ho deciso di rientrare a casa senza caricare ed in effetti siamo arrivati con il tranquillizzante 31%; è stato utile il primo tratto di strada, sino all’ingresso dell’A22, dove non solo non ho consumato, ma ho ricaricato il 4%, partendo con l’89% ed arrivando con il 93%.
Mentre scendevo faceva “senso” vedere il consumo di 999 km/kWh 😀 ed alla fine della vacanza il consumo medio, nonostante due lunghe tratte autostradali, è rimasto in linea con quelli del quotidiano.
Il consumo della prima tratta, da Ortisei ad Affi, è stato di 8,5 km/kWh, grazie ai primi 30 km. fatti senza consumare nulla; il tratto successivo sino ad Arluno è stato di poco inferiore ai 6 km/kWh, tuttavia quando possibile andavo sui 125 kmh. che sia Erre che Martin erano in modalità “sbuffo”.

La prima vacanza elettrica è stata molto soddisfacente, senza problemi di ansia da ricarica (la batteria LR aiuta), a parte l’affollamento ad Affi in ogni caso le colonnine ci sono, anche se certe sono veramente care (da 0,98 ad 1,01, veramente troppo).
Degno di nota il servizio offerta da A22, con postazioni di ricarica in diverse aree di servizio, con prezzi ottimi e l’App si è dimostrata molto comoda.
Per quanto riguarda la EV3 ho avuto solo conferme e quindi consumi bassi, confort di viaggio (chiedere a Martin), bagagliaio ampio e sicurezza in marcia, grazie agli Adas che fanno il loro lavoro anche se alcuni talvolta rompono un po’ le scatole, vedi la “tazzina di caffè” ovvero l’invito alla sosta che si è manifestato dopo che ci eravamo fermati ad Affi.
Un paio di note turistiche
Per quanto riguarda Ortisei non dico nulla, ma puoi leggere i resoconti di vacanze già fatte in passato.
Un lungo post per una breve vacanza ad Ortisei + Una settimana in vacanza ad Ortisei; non sarò breve…
Segnalo invece il posto dove abbiamo mangiato a Bressanone ovvero L’oste scuro ed non posso che parlare bene del luogo dove abbiamo soggiornato ovvero l’Aquila Dolomites Residence situato nella strada pedonale di Ortisei, con garage coperto (a pagamento) e colonnina di ricarica, a richiesta, ma riservata.
Appartamento nuovo, grande il giusto per noi, con tutte le dotazioni necessarie e personale molto gentile. Di primo acchito sembra un pò caro, ma nei fatti vale tutti i soldi spesi, tanto più considerando che il garage me l’hanno offerto al pari delle due ricariche, il che, complessivamente, non è poca cosa.
D’altro canto per curiosità abbiamo guardato i prezzi dell’albergo dove abbiamo soggiornato più volte e ci si sono rizzati i capelli in testa; anche il questo caso è un’ottima struttura e non posso parlarne che bene, ma secondo me ai prezzi attuali è troppo caro.
Mi scrive AP: dici di non aver avuto “ansia da ricarica” ma ti sei preoccupato lo stesso (soprattutto all’andata) e hai fatto un rabbocco perché non si sa mai… Inoltre con una termica tutti questi calcoli, ragionamenti, conti e valutazioni non le avresti fatte…
Al netto della questione ecologica, c’è ancora tanto da fare prima di poter equiparare le due tecnologie.
Per dire che, per praticità di “gestire il serbatoio”, per ora le termiche non si battono. In futuro chissà, ma per ora no; non devi pianificare le ricariche di notte, l’80%, il 100%, le soste obbligate in determinati posti, gli abbonamenti, le mille app, le tessere…
ah, e la variabilità estrema dei costi di ricarica: da 0 (a casa col FV o dal gestore che te la ricarica) a cifre random (0,69, ma se hai la app paghi meno, ma se paghi l’abbonamento meno ancora, se usi la carta di credito non si sa, se ricarichi in hotel a volte è gratis e a volte è “20 euro fissi”)
Secondo me: In realtà fermarsi un paio di volte lo devi fare a prescindere, per cui caricare mentre già sei fermo non è un problema, se ci sono colonnine senza lista d’attesa.
Ansia da ricarica non ne ho avuta, tanto è vero che una volta prese le misure ai consumi all’andata, al rientro ero tranquillo. La sosta ad Affi era prevista per andare al CC a mangiare un boccone, sosta bagni per tutti, e già che c’ero caricare da Electra, visto che con l’abbonamento (estivo) costa meno e provare l’autocharge attivato mesi fa. Quindi la ricarica era un di più e non una necessità.
Con la termica sono ragionamenti che non fai, ma siamo in una fase di transizione e quindi di cambio di mentalità. Quando l’elettrico diventerà di massa, sarà diverso. Comunque sia, batteria grossa e zero ansie.
A parer mio il vero scoglio da superare è il costo della ricariche pubbliche, assurde se comparate con Spagna o Francia, ma poi, come fa l’A22 ad offrire a 0,38?
Come dicevo in un post tempo fa non c’è neanche logica.
Ad esempio una 300 kW potrà pure costare più di una 50kW, ma come è possibile che si siano colonnine da 22 che costano più di una da 75? O peggio, una da 350/380 (Vedi Electra) che costino meno di altre 50-75?
Per gli alberghi & C. sarà il mercato a tracciare la strada, quando si renderanno conto che offrire la ricarica a costo equo fa la differenza tra avere o perdere il cliente, si vedrà.
Per la pianificazione, obiettivamente, inizialmente mi “spaventava” un pò, ma è solo questione di prendere le misure, poi vien da sè, senza patemi o tempo perso, tanto più se usi ABRP (anche gratis) che fa tutto lei …
C’è anche da mettere in conto la capacità dei singoli operatori. E quindi, il problema del vandalismo/furti non lo si può ridurre a zero, ma i modi per contrastarlo ci sono, certo, devi investire, così come deve investire qualsiasi imprenditore, che l’azienda sia grande o piccola.
Per lavorare servono gli strumenti del caso, loro proteggono i cavi, io dovevo fare altro.
Per il rientro dei costi, i super-top-manager spesso non mi sembrano molto capaci.
Se metti prezzi alti, la gente cambia operatore. Se il prezzo, non dico basso, ma perlomeno è equo ed ha una sua logica, la gente si ferma ed infatti ognuno ha i suoi gestori di riferimento.
Quando poi capiranno di attrezzare un pochino le aree, anche meglio. una tettoria, magari solare, un bagno, un distributore di caffè o bevande, ad esempio….
Nel mio settore, ad esempio, non avevo i prezzi più bassi rispetto ai concorrenti, ma i servizi accessori facevano la differenza e se molti guardano solo il prezzo, molti altri guardano l’offerta nella sua interezza.