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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Una settimana in vacanza ad Ortisei; non sarò breve…

Il post dello scorso anno dedicato alle vacanze estive si chiudeva con queste parole: ritorneremo sicuramente in Val Gardena, ad Ortisei, allo Stetteneck… Detto, fatto. 😉

alto adige

Quest’anno siamo riusciti, con un preventivo taglio delle spese ben pianificato (tu chiamala spending review, se ti va 😉 ) a trascorrere 7 giorni ad Ortisei e meno male che siamo passati da 4 a 7 giorni, visto che in una settimana abbiamo avuto una sola giornata di sole, l’ultima, che ci ha permesso di ritornare sull’Alpe di Siusi.

Diversamente da molti, sono fatalista per quanto riguarda il meteo, dato che in teoria ogni stagione ha i suoi pro o contro; scrivo in teoria perchè ad onor del vero ultimamente non ci sono più le mezze stagioni, ma neanche quelle intere, (e chissà di chi è la colpa) perchè questa estate è stata decisamente avversa per quanto riguarda le condizioni meteo.

Anch’io ovviamente avrei preferito 7 giorni di sole ed una temperatura superiore ai 10/15 °C che avevamo al mattino, tuttavia ricordo ancora 7 giorni di pioggia su 7 che abbiamo avuto a Livigno nel 2010, per cui resto dell’idea che chi si contenta gode. Inutile arrabbiarsi, tanto il sole non esce lo stesso e per di più ci roviniamo le vacanze.

L’approccio sarà diverso per chi va al mare, ma chi sceglie la montagna, deve mettere in conto anche questa variabilità ed infatti mio cognato è andato 4 giorni a Livigno quest’anno, e non ha mai visto il sole, con una temperatura media sui 10 gradi; è andata meglio a noi, alla fine.

Avendo soggiornato nella stessa località ed albergo dello scorso anno, per maggiori dettagli suggerisco di leggere il post dedicato, (vedi link in apertura) che però integro con alcune informazioni e/o novità.

Ad esempio, all’arrivo all’albergo ci hanno consegnato la Tessera per l’uso gratuito delle rete dei trasporti dell’Alto Adige che si è rivelata molto comoda.

Ortisei Sad

Segnalo che non sono chiare le modalità d’uso della stessa, in quanto è scritto che la Tessera deve essere obliterata al primo utilizzo; se scrivono al primo, va da sè che non si deve più timbrare successivamente.

Eppure quando siamo saliti sul secondo bus, l’autista ci ha quasi fatto un cazziatone specificando che dovete timbrare sempre, che in caso di controllo fa testo il timbro e che non bisogna sottovalutare le modalità d’utilizzo.

Va bene, prendiamo atto e timbriamo, ma quando saliamo sul terzo bus della giornata e siamo prossimi alla timbratura, l’autista ci chiede di vedere la tessera e ci dice che va bene così, per cui non timbriamo.

Quest’anno è stata applicata l’Imposta di soggiorno, pari ad 1 € a persona, al giorno.

Per quanto riguarda l’albergo, l’anno scorso ero rimasto un pò deluso dalla camera, ma avevo scritto che “può essere che le suites e/o le camere con vista sulla piazza siano migliori”.

Posso testimoniare che è così, dato che abbiamo avuto una camera al terzo piano, con vista sulla piazza, che ci ha decisamente soddisfatti.

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Il costo del parcheggio convenzionato quest’anno è di 27 € per una settimana, tuttavia noi ci siamo accontentati del parcheggio gratuito sul retro.

C’è sempre il dissuasore* all’ingresso dell’area pedonale ed anche quest’anno ha dato dei problemi.

(* Visto quanto sono furbetti gli italioti, ritengo indispensabile la presenza del dissuasore mobile, a protezione dell’area pedonale, tuttavia dovrebbe essere calibrato meglio; penso ad esempio a quello posto a Courmayeur, che nel corso degli anni non l’ho mai visto dare problemi.)

Quando si arriva con il foglio che riporta il codice a barre per il primo ingresso, lo scanner non lo legge quasi mai; va meglio invece con l’accesso tramite la scheda fornita dall’albergo con la quale si accede ovunque, dalle camere al varco pedonale.

Da segnalare un attacco vandalico al totem, con conseguente intervento tecnico, purtroppo non risolutivo, che ha costretto un vigile ad affettuare numerose prove prima di disattivare il dissuasore per un altro giorno. dopo di che è tornato funzionante.

Quest’anno in albergo abbiamo trovato turisti educati con una menzione particolare alla piccola Giulia, di soli 2 anni, che ha letteralmente conquistato tutti, dal personale agli ospiti.

Va da sè che la menzione si allarga ai genitori che sicuramente sono in grado di gestire ed educare al meglio una bimba che già di suo ha un carattere amorevole.

Ed ogni riferimento alla mamma citata nel post dello scorso anno, non è casuale. 😉

Ancora una volta sottolineo la cortesia e disponibilità del personale dello Stetteneck, tra cui Marlies che vi accoglie con un sorriso ed è una preziosa fonte di informazioni e consigli turistici; ottima la cucina con lo chef Giovanni che ancora una volta ha dimostrato, nella cena di Ferragosto, la sua particolare maestria nella preparazione dei dolci.

Fonte: Hotel Stetteneck

Fonte: Hotel Stetteneck

Fonte: Hotel Stetteneck

Fonte: Hotel Stetteneck

Anche quest’anno, a Ferragosto, l’albergo ha offerto un aperitivo allietato dalle musiche di un trio di giovani fisarmonicisti veramente bravi.

Fonte: Hotel Stetteneck

Fonte: Hotel Stetteneck

Per quanto riguarda i pasti consumati all’esterno, quest’anno siamo sempre andati all’Enoteca Demetz & Ploner, dove abbiamo potuto gustare ottimi calici di vino e piatti con salumi e/o formaggi tipici; degni di nota il Tris di salmone norvegese, la Tartare di chianina ed il piatto di formaggi. I calici di vino hanno prezzi compresi tra i 4 ed i 7 € ed i piatti costano sui 14/16 €.

Attenzione però a non recarsi negli orari di punta, in quanto con il locale pieno il servizio collassa con tempi che si allungano oltre misura.

Per quanto riguarda gite ed escursioni, dapprima siamo andati a Merano ed abbiamo pranzato sulla bella terrazza del Saxifraga (Passeggiata Lungo Passirio – Tel. 366-7002240 – sito web); il locale è molto curato, il servizio è ottimo, con personale molto gentile e, detto per inciso, si mangia bene a prezzi equi.

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Nei giorni seguenti ci siamo poi recati sia a Bolzano sia a Bressanone, ma visto il tempo pessimo, siamo poi rientrati ad Ortisei, in tempo per pranzare in Enoteca.

Fra le tre località, la nostra preferita è Merano, che peraltro avevamo già assaggiato nell’aprile 2013, durante un soggiorno nella nostra amata Torbole (TN).

Il 16 agosto approffittando di una breve apertura delle nuvole abbiamo preso la teleferica e siamo saliti al Resciesa, pranzando allo chalet nei pressi della stazione d’arrivo. Gita breve, anche a causa dei residui di un malessere patito dalla Signora K.

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Ortisei 2014 (66)

 Il 17 agosto, ultimo giorno, ecco che sin dalla mattina il cielo è azzurro e splende il sole. Siamo quindi saliti con la cabinovia all’Alpe di Siusi ed all’altopiano che non smette di farmi battere il cuore tanta è la bellezza dei luoghi, non appena alzi lo sguardo; che siano i prati oppure i monti, per quel che mi riguarda è bellezza allo stato puro, stimolante per lo spirito ed appagante.

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Il tutto poi si amalgama con il rispetto per i luoghi e per le pareti delle quali sicuramente l’amico Angelo R. & la Silvietta potrebbero parlare con cognizione di causa.

Faccio un’eccezione e ripeto quanto scritto lo scorso anno…

Sul sito dell’Alpe di Siusi scrivono che: L’ Alpe di Siusi e il profilo inconfondibile dello Sciliar sono protagonisti di molte antiche leggende, che raccontano di streghe e magie. La realtà è altrettanto affascinante. Questa montagna, così speciale da essere diventata il simbolo dell’Alto Adige, domina l’altipiano più grande d’Europa e uno dei più belli al mondo. 

Concludo la parte turistica del post con le stesse parole usate all’inizio: ritorneremo sicuramente in Val Gardena, ad Ortisei, allo Stetteneck. 

di Francesco Mignano

di Francesco Mignano

Arriva sempre il momento in cui si deve tornare sui propri passi, purtroppo, e come dicevo a Marlies per noi è decisamente opprimente passare da una regione dove vedi strade pulite, cortesia, dove le auto si fermano alle strisce per far passare i pedoni, per tornare alla nostra Regione d’Eccellenza 😦 dove trovi rifiuti sulle strade cittadine come sulle strade extraurbane e/o autostrade.

Ti chiedi come sia possibile che sui bordi delle strade ed autostrade altoatesine (o trentine) non vi siano i rifiuti tipici che incontramo di solito; in fondo si tratta di strade dove per l’appunto la gente transita, persone che provengono da regioni diverse ed allora, e vale anche per le strade cittadine, ti chiedi se sia plausibile pensare che gli stessi che gettano rifiuti con disinvoltura sulle loro strade, nelle città in cui vivono, riescano ad adeguarsi (in meglio) alla pulizia e civiltà che trovano in Trentino-Alto Adige.

E quindi fa strano notare che nonostante vi siano pochi cestini e che non si vedano mai operatori intenti a pulire le strade, le stesse siano pulite, mentre a Milano, dove i cestini sono ad ogni angolo e gli operatori dell’Amsa girano continuamente, la situazione sia all’opposto.

Preso atto che ci sarà meno gente che sporca, sarà anche vero che in ogni caso le amministrazioni puliscono ed allora mi chiedo se qui non vi sia il problema delle competenze territoriali che invece affligge il resto d’italia, dove anche se c’è sporco, non si può pulire, perchè non rientra nelle tue competenze,  dimenticando che il Bene Comune si chiama così a ragion veduta…

Dopo quanto visto lo scorso anno, sulla SR450 Affi-Peschiera, quest’anno abbiamo notato un lieve miglioramento ovvero non abbiamo trovato da subito la discarica a cielo aperto, ma i rifiuti, decine di bottiglie di plastica prima e coppie di sacchi di spazzatura dopo, sono stati opportunamente lasciati nel fosso che costeggia la strada.

Occhio non vede, cuore non duole?

Minor spazzatura sulle strade può essere un passo avanti, tuttavia vale la battuta citata tempo fa nel telefilm Southland… 😉

Ben diversa la situazione trovata poche decine di metri dopo la Barriera di Milano dove la distesa di rifiuti, ovviamente abbandonati e/o lanciati dai mezzi in transito era ben più che vergognosa.

Mi chiedo veramente se da lì non passi mai un dirigente di Autostrade … a meno che il passaggio magari con la berlina con vetri oscurati renda impossibile vedere tutto quello che non va.

di Francesco Mignano Comunicazione Visiva

di Francesco Mignano Comunicazione Visiva

Viabilità & Auto ovvero alcune note che servono quale integrazione di discorsi già fatti.

Per quanto riguarda le condizioni delle strade, di buche se ne trovano, ma in misura minore rispetto alle nostre; la segnaletica, in alcune zone è un pò latitante e ti capita di arrivare alla rotonda senza capire bene da che parte andare; in ogni caso di tratta di una mancanza a macchia di leopardo.

Come scritto prima, faccio fatica a capire come cambi in meglio l’atteggiamento delle persone quando si passa da una regione all’altra.

E quindi ecco che quando sorpassavo le file di Tir, nel rispetto dei limiti di velocità del tratto, le grosse Audi e Bmw attendevano che terminassi la manovra, senza attaccarsi a 5 centimetri dal paraurti o lampeggiando, cosa questa che accade frequentemente nel resto d’Italia.

La stessa diversità la notavo con la maggioranza di auto che procedevano nella corsia più libera a destra oppure rientravano dopo i sorpassi, pratica questa abbandonata non appena rientrati in Veneto oppure in Lombardia con il comportamento assurdo già raccontato nel tratto BG-MI a 4 corsie, con le prime due corsie vuote e tutte le auto accalcate in pericolosi trenini sulle altre due.

Come sempre ci siamo mossi con la Smart e, come già successo quando siamo andati a Livigno, anche quest’anno nonostante la macchina carica di bagagli, siamo riusciti ad ottenere un consumo di carburante in linea con le false promesse dei depliant pubblicitari ovvero un consumo medio di 19,16 km./lt.

Le condizioni di viaggio sono le solite: 2 persone, bagagli in quantità, luci sempre accese e condizionatore solo quando serve.

Per quanto riguarda i bagagli, gestendo al meglio il bagagliaio (piccolo, certo, ma sfruttabile) e lo spazio dietro ai sedili, avevamo caricato 2 trolley, 3 zaini, un grosso borsone, più alcuni piccoli sacchetti, oltre ad un paio di giacche impermeabili a portata di mano ed al bagaglio personale ovvero una borsa a tracolla a testa.

Memo: Quando carichi l’auto con i bagagli, ricordati di agire sulla rotellina ed abbassa il fascio dei fari; meglio per te, che illuminerai la strada, meglio per gli altri, che non saranno infastiditi da luci troppo alte.

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