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Bombole metano in composito: il Ministero dei Trasporti fa marcia indietro

gplin sintesi un interessante articolo che leggo su SicurAuto e ne consiglio la lettura integrale se hai un’automobile con queste bombole, ma resta una lettura interessante per tutti in quanto dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, di come questa italietta navighi a vista in un mare di burocrazia…

La vicenda nasce dal fatto che: Secondo la più recente normativa europea ECE ONU 110 le bombole in materiale composito tipo CNG4 (anziché in acciaio) garantiscono un ciclo di vita di 20 anni e non necessitano di sostituzione dopo 4 anni, come invece prevede la più vecchia e burocratica normativa italiana (vedi circ. 3171- MOT2/C del 19-09-2005) che non fa alcuna distinzione fra bombole in acciaio o in composito.

Non mi ha certo stupito leggere poi che: si è poi appreso che tale normativa europea, che prevede solo un controllo visivo delle bombole dopo 4 anni, non è stata mai recepita dall’Italia, che autonomamente continua ad applicare la propria procedura di “riqualificazione periodica” delle bombole.

Con l’obbligo di revisione di bombole che invece non dovrebbero essere smontate a quanto pare si è creato un danno alle stesse rendendole insicure, al punto che taluni distributori si rifiutavano poi di effettuare il rifornimento. Un paradosso causato dalla burocrazia.

Mercedes Benz Italia, coinvolta in prima persona dai clienti incolpevoli ed irritati, ha precisato che l’eventuale smontaggio e rimontaggio (per revisione) delle bombole in composito, danneggerebbe le relative valvole, dunque tale procedura, prevista dalla attuale normativa italiana, secondo la Casa tedesca, è assolutamente da evitare.

Leggo poi che Mercedes Benz Italia si è attivata predisponendo azioni  che prevedono la sostituzione integrale delle bombole a titolo gratuito (sulle B 170/180 ce ne sono ben 5) da effettuarsi presso la rete di assistenza Mercedes.

Per questa operazione i clienti pagano solo il costo della mano d’opera (circa 500 euro) che comunque sarebbe stata a loro carico anche in caso di normale sostituzione bombole dopo i 4 anni.

Con tale procedura eccezionale le vetture interessate superano le problematiche connesse alla prima revisione bombole così come concepita in Italia.

Ma come giustamente scrivono su SicurAuto:  Cosa accadrà fra altri 4 anni, in occasione della seconda revisione? Questo nessuno lo ha spiegato, almeno fin’ora.

Per ora, una circolare della Direzione Generale Motorizzazione Civile, Prot. 17355 del 4-08-2014  informa gli enti preposti ai controlli, che la prima revisione delle bombole di tipo CNG4 che equipaggiano gli autoveicoli, al momento è sospesa.

La circolare precisa altresì che “Resta salva la facoltà, a cura e responsabilità del costruttore del veicolo, della sostituzione delle bombole dello stesso tipo o con bombole previste in fase di omologazione del veicolo”.

A questo punto, gli utenti interessati farebbero bene a non fidarsi troppo della burocrazia nostrana e, come suggerisce realisticamente “Metanoauto.com”, sarebbe cosa saggia viaggiare con la copia della suddetta circolare nel cassetto portaoggetti della propria vettura.

 

 

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