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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

I commenti inutili, un male dei nostri giorni…

Vaielettrico ha pubblicato il mio post sulla vacanza con la Kia EV3 e, puntuali come un F24, ecco i commenti ironici di due che l’auto elettrica non c’è l’hanno, però sono pronti a parlarne male.

Cercano di farti passare per uno che perde tempo a ricaricare, mentre a me pare che siano loro ad aver tempo da perdere a scrivere sempre aria fritta.

Scrive uno di questi: “dopo un anno di lavoro, ci si merita qualche giorno libero per stare tranquillamente appresso alle statistiche sui consumi della macchina e ai prezzi delle ricariche alle colonnine.”

Tralasciando il fatto che ho molto tempo libero e lo impiego come mi pare, perdevo molto più tempo in statistiche quando avevo l’ibrida, ora semplicemente guardo le % di partenza e di arrivo in modo tale da poter valutare al meglio l’autonomia reale e valuto i prezzi alla colonnina come qualsiasi automobilista verifica quelli alla pompa.

E prosegue: “Il tutto, navigando beatamente tra le 5/6 app necessarie per viaggiare e rifornirsi.”

Considerando che ho caricato una volta all’andata in occasione di una sosta che avrei fatto comunque e nessuna al rientro, di tempo ne ho perso ben poco ed in ogni caso chi ricarica prevalentemente a casa come me, se la può cavare benissimo con un’App; poi se si vuole, si può considerare l’utilizzo di altre App che in ogni caso sono gratis e quindi il problema qual è?

Scrive un altro: “con un prezzo a partire da 40.350 euro viaggi in elettrico sereno probabilmente senza ansia da ricarica…”

Evito di dirgli che la mia GT Line+ costa più di 40.000 € 😀 tuttavia ci sono molti che viaggiano con auto a benzina o diesel che costano ben più di 40.000 € che partiranno senza nessuna ansia visto che hanno un capiente serbatoio e distributori ad ogni angolo, ma…

…non ha torto Fabrizio quanto su Mastodon dice che:

“Riempire un serbatoio di gasolio o benzina con i prezzi attuali non è il massimo. Anzi, ricordo che a maggio ho dovuto fare 1600 km con una Stelvio Q4 diesel (Prezzo di listino € 62.250) e non ti dico le 3 volte che dovuto fare il pieno. Stavo letteralmente svenendo davanti alla pompa e con il naftone da 210 cavalli ho dovuto guidare come una nonnina, perché appena cercavi di muoverti l’indicatore del consumo schizza a cifra singola sul km/l”

Dopo di che troviamoci fermi in colonna, io dietro ad un benzina/diesel, devo attivare il ricircolo dell’aria, chi invece è dietro di me può farne a meno.

Si finge di non sapere che molti di quelli che guidano una BEV lo fanno (anche) per cercare di inquinare meno, a beneficio di tutti, anche di quelli che hanno sempre da ironizzare.

Io ad esempio, potevo benissimo tenere la Toyota Yaris Cross ibrida, con la quale avevo consumi (ed emissioni) basse, tuttavia passare ad una BEV è stato un atto di coerenza ambientale, che ho fatto non appena ho potuto farlo economicamente.

Come già scritto altre volte non mi rivolgo a tutti, ma solo a quelli che hanno la possibilità di passare all’elettrico e non lo fanno, per pregiudizi spesso basati sulla disinformazione o per partito preso.

Ecco questi che potrebbero, non lo fanno e non si trattengono mai dallo scrivere contro l’elettrico, non li capisco.

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Questa voce è stata pubblicata il 21 luglio 2026 da in EV - La mobilità elettrica (auto, moto, notizie), Persone & Società con tag , , , , , , , , , , .

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