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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Qualche giorno a Sirmione…

Breve vacanza a Sirmione, giusto un paio di notti, per rilassarci dopo un mese e mezzo di lavori a casa.

Se non fosse che ci sono state più ombre che luci.

Anche a metà ottobre c’è troppa gente, mandrie di turisti mordi e fuggi, quelli che invadono tutti gli spazi (letteralmente) e se ne vanno dopo mezza giornata, ma intanto rendono invivibile la località ai turisti stanziali, ma anche ai locali, come hanno confermato alcuni negozianti ed un donna incontrata all’area cani.

Masse di persone maleducate che, ad esempio, bloccano il passaggio per fare una foto; uno scatta (e ci mette parecchio) ed altri 9 tutti intorno a bloccare tutto. Camminano con la testa nelle nuvole, con in mano quei gelati enormi, senza guardare la bellezza del luogo o le persone intorno a loro ed infatti in taluni tratti ho dovuto prendere Martin in braccio, al pari di altri con pelosi, per evitare che lo calpestassero.

Erre in un negozio si stupiva del caos e la negoziante le diceva che ad agosto “è stato un delirio” ed i locali neanche potevano uscire di casa ed in ogni caso pochi comprano, infatti alcuni negozi hanno chiuso ed altri che vendevano articoli di qualità si sono messi a vendere paccottiglia, forse per intercettare le masse di turisti, che peraltro spendono poco e quindi non compensano l’invasione con una spesa sul territorio.

Di sporcizia, degrado, maleducazione, affollamento ingestibile, se ne può fare a meno. Prima o poi si accorgeranno che incentivare il turismo di massa non paga e rende invivibili le località.

Dovremo fare delle valutazioni per il futuro, ma dove ti giri trovi il peggioramento piuttosto del contrario e quindi dopo anni di vacanze, anche curative, a Sirmione, temo che dovremo trovarci un’altra località.

Lo scorso anno siamo andati a Sirmione per le vacanze ed intanto Erre ha fatto le cure termali; la mattina io andavo all’Area cani in via Coorti Romane, dove sono presenti due spazi affiancati. Uno, più grande, riservato ai cani più grossi, ed un’area più piccola per i cani di piccole – media taglia.

Sono presenti un cestino dove buttare le deiezioni canine che peraltro non tutti raccolgono ed una fontanella per farli bere; peccato che lo scorso anno il cancello dell’area dei cani grandi non si chiudesse e quindi qualche volenteroso ha messo una toppa con una corda elastica con due moschettoni alle estremità.

Passano 12 mesi (abbondanti), torni e ti aspetti che abbiano riparato il cancello ed invece ora non chiude neanche quello dell’area piccola, per cui ho agganciato il guinzaglio in modo da bloccarla.

Degno di nota che quando siamo arrivati l’area piccola fosse occupata da uno con due pittbull, uno dei quali molto aggressivo e quindi va da sè che siamo andati nell’area dei cani grandi; quando il furbone è andato via, è arrivata una signora con un rottweiller che avendo visto l’area grande occupata era indecisa sul da farsi, ma sono una persona civile per cui ho fatto uscire Martin per andare nell’area piccola, dopo di che ogni peloso si è preso il suo spazio e con la rete in mezzo abbiamo fatto due chiacchiere.

Rottweiller di nome Bella ed assolutamente pacifica e giocosa, per cui abbiamo fatto il paragone con i due rottweiller del vicino, decisamente aggressivi e che talvolta fa uscire senza guinzaglio, cosa che la donna di cui sopra ha definito “pazzesco”. Appunto.

Torniamo a Sirmione.

Pur essendoci molte auto elettriche, ci sono poche colonnine; io ne ho viste due di A2A (da 50 kW e da 22 kW) più un’altra più potente (di un altro gestore), ma impacchettata e quindi chissà quando sarà operativa; nell’albergo dove abbiamo soggiornato, un 3* ma che fa parte del gruppo delle Terme, la colonnina non c’è.

Per quel che mi riguarda non è un problema, per andare a Sirmione abbiamo usato il 26% della batteria ed un altro 38% tra piccoli spostamenti in loco e ritorno, però per altri turisti con batterie più piccole sarebbe comodo avere una maggior disponibilità di colonnine.

Anche se la mobilità elettrica in Italia non ha le quote che ha all’estero, resta il fatto che sono sempre più quelli che inseriscono la disponibilità di una colonnina fra i parametri di scelta e soprattutto nelle aree turistiche, dove c’è forte presenza di stranieri, questa mancanza farà danni alle strutture che non stanno al passo.

Ombre anche nell’albergo 3* del Gruppo Terme Sirmione e che negli anni passati ha sempre offerto un buon servizio; negli ultimi anni abbiamo visto un decadimento e quindi ecco il copriletto con qualche macchia di trucco, della muffa in un angolo e l’assenza delle ciabattine monouso che si trovano ovunque.

Niente ciotole o tappetino per Martin (gli anni scorsi le mettevano) ed un servizio distratto al ristorante.

Se per colazione non puoi entrare nella sala con Martin ed alla sera ti dicono “prepariamo un tavolo al bar”, allora fatelo ed invece no: “ci siamo dimenticati”.

Sempre all’altezza invece alla ricezione ed alla Spa interna.

Nota a margine: Per quanto riguarda il mangiare, il nostro locale di riferimento resta l’Osteria del Vecchio Fossato.

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Questa voce è stata pubblicata il 20 ottobre 2026 da in Turismo con tag , , , , , .

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