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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Osteria del Vecchio Fossato (Sirmione)

Premessa: Non ho nessun interesse ad esaltare o stroncare un locale ovvero io racconto quello che ho vissuto in prima persona. Lascio ai professionisti l’onere di scrivere delle recensioni, infatti questa è un’Opinione personale su un locale nel suo insieme e, ovviamente, sulla cucina; va da sè che come tutte le opinioni è soggettiva, ragion per cui quello che piace a me potrebbe non piacere ad altri e viceversa.

Il post ha una data di pubblicazione e racconta di una visita avvenuta in un giorno preciso; se possibile, aggiorno le mie Opinioni, nel caso vi siano state variazioni sostanziali, tuttavia va da sè che nel corso del tempo possono esserci stati cambiamenti, in meglio o in peggio dei quali non sono informato. Nel caso di un cambio di gestione, si prega di comunicarlo nei commenti in modo tale da evidenziare la cosa nel post.

Diversamente da altri Bloggers non mi faccio pagare per delle opinioni positive e meno che mai annuncio il mio arrivo

Tempo fa siamo andati per caso in questo piccolo ristorante, in occasione di una delle nostre abituali incursioni a Sirmione. Ed è diventato il nostro locale di riferimento.

Offre il tipo di cucina che amiamo noi ovvero basata su stagionalità e territorialità; il tutto in un ambiente rilassante, tranquillo ed un servizio con i giusti tempi.

L’ingresso è caratterizzato dall’imponenza di questo bancone….

… e le due piccole salette (la seconda con un gradevole camino) offrono una quarantina di posti.

Tavole ben apparecchiate, con un giusto compromesso fra sfruttamento dello spazio e privacy fra i tavoli. Ottimo il bagno, spazioso e pulitissimo.

Finora non abbiamo mai avuto problemi a trovare posto, ma considerando che i posti non sono molti, consiglio la prenotazione.

Deve essere chiara una cosa. Se vuoi mangiare una pizza oppure un piatto di spachetti (l’errore è voluto 😉 allora hai sbagliato posto. Di locali di questo tipo è pieno il mondo. Qui vieni per apprezzare la qualità, dei cibi e della cottura. La gestione è familiare; la mamma in cucina, il figlio serve ai tavoli (talvolta con l’aiuto di una gentile ragazza) ed il padre vigila su tutto.

La lista dei vini è all’altezza, tuttavia noi optiamo sempre per un calice (di Prosecco o di rosso) che in genere viene offerto ad un prezzo di € 3,00 oppure € 4,00 per 1/4 sfuso.

Ottimo ed abbondante l’antipasto Vecchio Fossato a 15 €. Ro-K in questi giorni ha preso l’ossobuco con polenta, giudicato molto buono (€ 15,00) e la tagliata di manzo, ottima, ad € 18,00.

Dal mio punto di vista segnalo gli involtini di bresaola con caprino e rucola, veramente buoni, a 12 €, ottime anche le pappardelle con ragù d’anatra ed arancia (€ 14,00) ed una menzione d’onore per i tortellini di Valeggio ad € 12,00. Liberi di non crederci, mi è venuta l’acquolina in bocca a scriverne…

Discorso a parte per i dolci, scelta ridotta, (meglio pochi ma buoni) ma tutti di alta qualità. Ro-K ha preso la sfogliatina con crema e frutta fresca ed io delle ottime pere cotte al Recioto con gelato alla cannella. I dolci hanno un prezzo compreso fra i 6 ed i 7 €. Equo.

Quest’ultima volta abbiamo avuto una piacevole chiacchierata con il titolare, circa i problemi dei ristoratori di qualità che si devono rapportare con una clientela che non è spesso in grado di apprezzare i cibi semplici e ben cucinati.

Il trancio di pizza e la lattina di Cola fanno danni più gravi di quel che si pensi….

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 4 gennaio 2011 da in Alimentazione, Cucina & Ristoranti, Consumatori & Utenti, Turismo con tag , , , , .
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