Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Parlando di ESP con Francesco…

Tempo fa si parlava di ESP ed avevo detto che sulla Smart l’ESP è presente ma non era mai intervenuto.

Neanche a farlo apposta il sabato successivo, ho “sbagliato” una curva, nel senso che l’avevo letta come una normale curva e mi sono trovato davanti un tornante, peraltro non segnalato e parzialmente “oscurato” dal furgone che mi precedeva che, invece che percorrere il tornante, proseguiva dritto su una strada laterale; la reazione è stata automatica, non sono stato certo lì a guardare se si accendeva la spia arancione dell’ESP, ma francamente dubito fortemente che non sia intervenuto.

Fatta la doverosa premessa, avete episodi da raccontare grazie ai quali l’ESP oppure altri “accessori” legati alla sicurezza vi hanno tolto d’impaccio?

Francesco:

Ho avuto l’ESP per la prima volta quando acquistai la C2 VTS 1600 125 cv a benzina: lo testai sulla “Panoramica” di Roma, la strada tutta curve che in poco più di un chilometro sale dall’ex Piazza d’Armi, quartiere delle Vittorie alla cima di Monte Mario; strada tutta tornanti, costellata di strusciate sui paracarri in cemento ormai quasi divelti dalle auto uscite di strada e purtroppo costellata anche di fiori e lapidi…

Con le precedenti Lancia Y 16v e Polo GTI rollavo da paura, con la VTS la spia dell’ESP faceva la sua bella comparsa e l’auto sembrava incollata alla strada, le curve le affrontavo serenamente, disegnandole con il compasso: capii, allora, cosa significava quel piccolo congegno elettronico…

Pensare che la Dacia Sandero ne è sprovvista mi fa sentir male!

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 13 dicembre 2008 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Sicurezza stradale con tag , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: