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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Guida, alcool e controlli

L’Opinione di Miro

L’altro ieri sera sono uscito dall’ufficio verso le 18,30. Con due amici ci siamo  fermati al bar di sotto, abbiamo consumato due spriz cadauno poi un ultimo spriz che la cameriera ha portato per sbaglio ce lo siamo diviso. Poi siamo andati a camminare all’Iper per recuperare.

Morale della favola, dal termine del consumo dell’alcool alla messa su strada è passata circa un’ora e mezza. Non è che io quando esco dal lavoro gozzovigli sempre per due ore fregandomene di moglie e figli a casa, il fatto è che alle nove e mezza dovevo andare a prendere un cliente straniero in aeroporto.

Allora, io faccio un quintale, ho bevuto due spriz ed un terzo, ho aspettato un’ora e mezza, pensavo obiettivamente di essere in condizione di guidare. Quando  però, in prossimità di Villafranca, è spuntata la paletta della polizia, tutto ad un tratto, le mie convinzioni hanno cominciato a vacillare.

Dopo le domande di rito mi hanno chiesto di sottopormi al pre-test per la determinazione del tasso alcolemico nel sangue. A quel punto già mi immaginavo, a partire dal mattino seguente, in piedi davanti casa ad aspettare il passaggio del cognato che mi portasse al lavoro; intanto ho soffiato nel rilevatore che mi porgeva la solerte poliziotta, che subito dopo mi ha detto “ok, è tutto a posto, abbia ancora pazienza che registriamo i suoi dati”.

Due considerazioni:
1) ben vengano questi controlli, è la prima volta nella mia vita che mi capita, e sapere che non avvengono solo nei film americani mi fa stare meglio

2) di questa storia non mi rimane tanto il sollievo di non aver perso la patente, la sensazione che mi è rimasta addosso è un’altra: quando soffi in quel tubo pensando che per bere un bicchierino in compagnia ti tocca stare col fiato sospeso in attesa del responso di una macchina…. beh, mi sono sentito estremamente stupido.

Un conto è parlare  genericamente di controlli un conto è sapere che vengono effettivamente fatti, ora so che quando berrò una birra avrò le ciabatte ai piedi e se mi offriranno un aperitivo sceglierò un Crodino. E magari mi fa anche bene alla salute.

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