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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Gli orfani del male

Titolo: Gli orfani del male

Autore: Nicolas d’Estienne d’Orves

Trama: Parigi, 2005. Anais Chouday, giovane reporter, viene convocata nella casa-museo di Vidkun Venner, ricco collezionista di cimeli del Terzo Reich. L’uomo ha ricevuto una valigetta dal contenuto agghiacciante: quattro mani mummificate. Ha scelto la donna per un’inedita inchiesta storica e le fa una proposta che non può rifiutare: centocinquantamila euro in cambio del suo aiuto per capire chi gli ha recapitato l’orrendo messaggio, e perché. L’indagine di Anais inizia con la scoperta di una macabra coincidenza: esattamente dieci anni prima, in Germania, erano stati ritrovati i corpi di quattro anziani avvelenati da cianuro, con il braccio mutilato all’altezza del polso. Un dettaglio ancora più spaventoso li accomunava: erano tutti nati nei Lebensborn, i centri di fecondazione umana istituiti dal Reich. Come tanti altri ragazzini – tutti simili per gli occhi azzurri, i capelli biondissimi e i lineamenti ben disegnati – vi avevano trascorso un’infanzia blindata, essendo destinati a diventare i capostipiti della razza perfetta che avrebbe dovuto dominare il mondo. A sessant’anni di distanza, Anais dovrà affrontare una ragnatela di complotti, orrori e misteri che affondano le radici in un capitolo di storia solo in apparenza concluso. E che si riapre con inquietante attualità: il folle sogno di Hitler è davvero svanito con la sua caduta? Che fine hanno fatto i bambini concepiti dal Male? La risposta in un thriller che svela la più grande menzogna del nazismo: far credere di averlo sconfitto.

Letto da: Paolo

Opinione: Il libro alterna la storia, capitolo dopo capitolo, tra il 2005 ed il 1985, con salti nel 1938-1940, il che complica un poco la comprensione, ma sino a 2/3 del romanzo tutto prosegue bene, fino a che l’autore perde un poco la logica della narrazione, basata sul nazismo e sulle ricerche genetiche che dovevamo consacrare la razza superiore, avventurandosi in un mix che di fatto allontana la storia dalla realtà sino a farla diventare veramente poco plausibile. Le ultime 50 pagine e la conclusione poi, danno il colpo di grazia al tutto.

Consigliato: NO

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Questa voce è stata pubblicata il 14 marzo 2009 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , , , .
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