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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: L’abbazia degli innocenti

di Peter Tremayne

Ediz.  Hobby & Work – Pagg. 350  – € 14,50

Trama: Irlanda, regno di Muman, anno del Signore 665. Il venerabile Dacan, uno degli esponenti più illustri della Chiesa Celta, viene assassinato mentre si trova in visita all’abbazia di Ros Ailithir. Il reame di Laigin invoca subito vendetta, strumentalizzando la morte di Dacan per rivendicare alcuni territori di Muman.

Il pericolo, ora, è che una guerra generalizzata coinvolga tutti i Cinque Regni d’Irlanda. Esiste un unico modo per mantenere la pace: individuare il colpevole dell’omicidio del Venerabile e chiarire i suoi moventi. Incaricata dell’inchiesta è sorella Fidelma, giovane monaca e ‘dalaigh’, cioè investigatrice reale.

Letto da: Paolo

Opinione: E’ il primo libro con Sorella Fidelma, ma non la sua prima indagine; nel corso del racconto infatti Fidelma ricorda indagini e situazioni che il lettore troverà invece nei romanzi seguenti. Il personaggio è piacevole, tenace, acuto e la storia è plausibile, ma resa complicata dal fatto che nel libro si usi la terminologia originale del tempo, con continue “traduzioni” del significato; stessa cosa per i nomi dei personaggi e delle località. Non è una critica, ma un dato di fatto, tuttavia se vogliamo attinenza storica, dobbiamo poi “sopportarla”.

Ci vuole un po’ per entrare nel meccanismo ed abbinare il nome al personaggio. Se devo essere sincero, ho preferito i libri successivi; qui la storia è troppo lenta e complicata, anche dalla situazione politica e territoriale del tempo. Troppi Re e troppi regni in ballo, capita di fare confusione. Lo consiglio, in ogni caso, perché il lettore possa avvicinarsi al personaggio ed al tipo di indagini, ma è necessario affrontare la lettura con un po’ di pazienza.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 16 Mag 2009 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , , , , .
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