Nei giorni scorsi sono stati pubblicati, anche su questo Blog, soliti avvisi circa i nostri diritti in occasione dei saldi ed alle varie furbizie dei commercianti. Neanche a farlo apposta sono qua a raccontare una cosa accaduta ad un mio familiare.
Sabato scorso, a Milano, si è recato ad acquistare un giaccone da Always Dress al prezzo di € 49,00. Purtroppo non ha pagato con la carta di credito, ma in contanti e solo una volta arrivato a casa si è accorto che gli era stato battuto uno scontrino pari ad € 4,90!!

Si potrebbe pensare che la furbata ricade solo in ambito fiscale e che a noi, nell’immediato, ci riguarda poco, fermo restando che noi paghiamo le tasse anche per questi furbetti. In realtà provate a pensare di trovare un difetto nel capo e di tornare nel negozio chiedendo la sostituzione oppure il rimborso…
Un giaccone non costa € 4,90 e per il commerciante sarebbe anche rischioso ammettere subito l’errore (chiamiamolo così), per cui potrebbe anche dire che si riferisce ad un altro articolo. Tra l’altro non è uno scontrino parlante, ove sia possibile capire il tipo di articolo acquistato.
Dal mio punto di vista sarebbe stata opportuna una segnalazione circostanziata e dettagliata ai vigili e/o alle associazioni di consumatori, ma la persona in questione, come sempre si trincera dietro al comodo “ma ormai è fatta”, “che lo faccio a fare” e via dicendo. Finchè ci sarà questa pigrizia, mista ad un timore referenziale nel rivolgersi alle autorità, non si andrà da nessuna parte.
Devo dire che in questi giorni di inizio saldi ho visto in via Cola di Rienzo nel quartiere Prati – una delle più battute vie dello shopping di Roma – girare tra i negozi i Carabinieri di quartiere, che guardavano e controllavano. Ovvio che due carabinieri, per quanto indefessi nello svolgere il proprio compito, in un quartiere non possano fare più di tanto, ma insomma: la loro presenza mi ha comunque confortato, segno comunque di un controllo.