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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

La sicurezza stradale non è un’opinione.

E mi verrebbe da dire che sebbene ognuno di noi possa avere la sua opinione, condivisibile o meno, è anche vero che non si può parlare in maniera superficiale di un argomento importante come la Sicurezza Stradale, soprattutto considerando che, prima ancora del rispetto delle norme del Codice della Strada, siamo noi a fare (o meno) la sicurezza sulle strade, con i nostri comportamenti alla guida.

Ho raccolto uno scambio avuto sul Blog del Direttore di Quattroruote – viamazzocchi1.quattroruote.it – ed al quale hanno partecipato anche altri lettori.

Ho deciso di “oscurare” i nick dei lettori, ad esclusione del mio e di quello dell’amico Francesco, sia per ragioni di privacy, ma anche per non dare ulteriore spazio al lettore identificato con Mr.X.

Ripeto, le opinioni sono personali, ma dal mio punto di vista le osservazioni del personaggio in questione sono demenziali e figlie di un’arroganza tipica di quelli che pretendono la massima libertà nei (propri) comportamenti, anche a discapito della libertà e sicurezza altrui, fermo restando che si sentono poi liberi di salire sul piedistallo e fare la morale a tutti quanti.

Può sembrare che sia io a salire sul piedistallo, ma ho avuto a che fare spesso con questo Mr. X.

Mesi fa, dopo che avevo raccontato, sempre su 4R che: Il 20 agosto rientrando dalle ferie dalle parti di Firenze, c’erano dei lavori in corso con il limite dei 90 kmh. Due corsie ed io rispetto il limite. Ad un certo punto mia moglie mi fa: “abbiamo un Tir a mezzo metro dal paraurti, non puoi andare più forte?”

A prescindere che ovviamente lo avevo visto e controllavo la distanza più di quanto controllavo quello che c’era davanti a me (e non è un buon modo di guidare), le ho detto che quello era il limite e che erano segnalati gli autovelox e non ero intenzionato a smenare soldi e punti per un testa di xxxx. Io imperterrito a 90, lui attaccato al paraurti e vi lascio immaginare cosa si provi quando sei su una Smart.

Ecco arrivare la risposta puntuale del nostro Mr. X:

I had a dream!! Ho sognato di un povero autista bulgaro (o magari anche veneto…) su un TIR che da giorni viaggia sotto il solleone d’agosto, migliaia di chilometri senza condizionatore, code interminabili di vacanzieri con gommone al traino, tangenziali intasate, frontiere impercorribili…..

E, ad un tratto, al 20 di agosto, in piena autostrada, dinnanzi al musone del TIR si materializza pure una Smart “al rientro dalle ferie” il cui guidatore “imperterrito ai 90 kmh”, non da strada per “evitare di smenare soldi e punti su un eventuale autovelox”….

Nel sogno il TIR, dopo aver segnalato, lampeggiato e strombazzato inutilmente, impossibilitato a superare perchè l’autista della Smart è l’unico al mondo ad andare a 90kmh in autostrada e quindi la corsia esterna è intasata, si decide e piazza qualche colpettino al paraurti posteriore della Smart che, immediatamente, si decide a “dare un bel pestone all’acceleratore” e togliersi dai piedi…… Mi sono svegliato sorridendo….

°°°

Non credo che possa essere considerato civile uno che fa ragionamenti di questo tipo e non certo perchè il sogno riguardasse me. Uno che ragiona così, è un pericolo. Per tutti.

P.S. A dispetto dalle convinzioni del personaggio, circa l’eventuale presenza di un autovelox, vi dirò che in effetti l’autovelox c’era, posto alcuni metri prima della fine del limite di 90 kmh.

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Tutto nasce da quanto scritto dal Direttore di 4R in questo Post:

Eh sì, ci sono dei modi di dire entrati a far parte del gergo giornalistico che fanno imbestialire la gente comune. Ma per accorgersene bisogna andarci in mezzo alla gente, com’è capitato al sottoscritto sabato mattina a Melegnano.

Dove un’associazione di bravi cittadini ha organizzato un incontro su sicurezza e incidenti stradali. Ed è lì, in mezzo anche a persone toccate da queste tragedie, che ho potuto registrare tutta la stupidità di certi titoli (”un’auto non impazzisce”, ha urlato nel microfono un signore di una certa età, “il conducente impazzisce”) e tutta la cialtroneria di certe cronache, fatte solo per riempire lo spazio sotto un titolo a effetto, senza spiegare che cos’è accaduto.

La domanda che aleggiava è: perché le vittime in incidenti stradali sono considerati di serie B? Perché gli stessi tribunali si lavano le mani affibbiando l’etichetta di “colposo” anche a veri e propri delitti?

Ho sentito la mamma di una ragazza morta senza alcuna colpa in un incidente dire che si vuole “giustizia, non vendetta”. E la giustizia, secondo me, sarebbe indagare per capire come avvegnono certi incidenti per fare esperienza e capire come evitare che si ripetano. Ho bisogno del vostro aiuto per capire che cosa ne pensate, perché spesso vengo invitato a questi incontri e vorrei dare un contributo vero, senza demagogia.

Ecco lo scambio di opinioni di cui parlavo:

di Mr. X

Io davvero non capisco…… ma proprio davvero. Viviamo in un pase dove da almeno dieci anni per tutti i media allineati e coperti (con in testa 4R) l’automobilista è il colpevole massimo, il male assoluto, il killer dal volto in-umano, un incrocio fa gli smokers di Waterworld e Mr.Hyde.

Viviamo in un paese dove si può fare impunemente di tutto: droga, prostituzione, terrorismo, black block, omidicidi (la pena media scontata è di 6 anni), ma purchè non lo si faccia in auto.

Già perchè in auto una irrilevante telefonata, una stupida cintura slacciata, qualche km in piu su limiti tanto idioti e inutili quanto impossibili, per non parlare del dramma della mezza birra, comportano pene draconiane, fino alla perdita del lavoro e conseguenti innumerevoli suicidi.

Eppure in qusto paese auto-fobico, popolato di piagnoni e conformisti, leggendo talune riviste (inspiegabilmente popolate da infaticabili Tafazzi), si legge un mondo di gioioso lassismo.

Ma dove? Davvero non capisco…..

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di Paoblog

Per un irrilevante sms in auto, cosa sarà mai, c’è gente che prende una multa? E magari si suicida pure? Ed il problema è della Società?

Sarà…(il video che avevo postato in merito, non è più disponibile)

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di francy

Finché ci saranno persone reazionarie, conformiste, confuse con mediocrità grigia e insipida nel gregge dei senza pensiero e senza idee, auto-fobiche, le cui le crociate anti-automobile e l’odio verso la passione per le stesse costituiscono la propria ragione di vita, così come l’odio verso il gusto del bere con godimento, persone – ovvero – che scrivono «[…] in auto una irrilevante telefonata, una stupida cintura slacciata, qualche km in piu su limiti tanto idioti e inutili quanto impossibili, per non parlare del dramma della mezza birra, comportano pene draconiane, fino alla perdita del lavoro e conseguenti innumerevoli suicidi…» come nell’intervento n. 38…

… Questo Paese faticherà non poco a evolversi e sollevarsi verso un futuro di progresso, creatività, libertà, gioia e amore anche per le automobili.

°°°

di Mr. X

Tralascio il commento di Frency, interessante nick coerentemente mutuato dal noto film di Hitchcock del 1972, per dire a Paoblog che un filmato pubblicitario costruito in sala posa per dimostrare quanto gli automobilisti siano cattivi, stupidi e da punire, a me pare addirittura un’argomentazione a contrariis… Comunque, buon week-end a tutti.

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di Paoblog

Per vedere nel filmato “costruito” a tavolino la dimostrazione che l’automobilista è “cattivo, stupido e da punire” ci vuole molta fantasia o, forse, esattamente il contrario ovvero l’ottusità tipica di chi guarda solo quello che gli fa comodo a sostenere le sue tesi.

Vedendo il filmato non mi sento certo nè stupido, nè cattivo, ma riconosco invece i comportamenti di molti (troppi) automobilisti che guidano con traiettorie casuali perchè impegnati in telefonate od invio di messaggi.

Certo, può essere che Mr. X viva in un’isola felice dove certe cose non succedono, che non veda mai i tamponamenti evitabili se lo sguardo fosse stato sulla strada e non sul display del cellulare, e dove nessun pedone rischia l’investimento da parte dell’automobilista distratto da comportamenti extra-automobilistici.

Tra l’altro la scarsa attenzione di Mr. X a quel che legge la si nota dal fatto che ha chiosato sul nick di Frency che, però, si firma Francy… 😉

Tornando a noi, sarebbe molto più costruttivo se tralasciando le sue tipiche provocazioni che semina da anni, ogni tanto il lettore argomentasse senza polemica, ma con dati alla mano.

Ci parla di “innumerevoli” suicidi dopo una multa e/o perdita di punti?

A prescindere che, gli piaccia o meno, esiste un Codice della Strada che possiamo criticare quanto si vuole, ma che in ogni caso siamo obbligati a rispettare, sicuramente vi sono un tot di multe ingiuste, soprattutto se legate ai 50 kmh su strade da 90-100 kmh, però questo non significa che tutti gli automobilisti siano dei virtuosi, vessati da uno Stato persecutorio.

Detto questo sarebbe interessante sapere quanti sono gli “innumerevoli suicidi” in un anno, in che percentuale rispetto alle multe, ecc,; e ricordiamoci che non è che il suicidio di un “sospettato/condannato” attesti automaticamente la sua innocenza. Anche Hitler si è suicidato…

In ogni caso, fermo restando la drammaticità dell’evento suicida, resta il fatto che una persona che si toglie la vita per una multa, forse qualche problema ce l’ha di suo.

Che sia instabilità emotiva, che sia un giovane che non ha mai dovuto “prendersi le sie responsabilità”, o quel che si vuole, il suicidio è un atto estremo che mal si lega ad una multa. E’ un atto finale che arriva dopo un lungo percorso.

P.S. Dato che in passato il lettore ha definito “Pecoroni” coloro che, di fatto, rispettano il Codice della Strada, vorrei aggiungere che so bene che il CdS, come la maggior parte delle norme, regole, ecc, sia perfettibile e migliorabile e sicuramente in suo nome si compiono degli abusi ed ingiustizie, ma ritengo che in una società civile il cambiamento si raggiunga attraverso un percorso civile.

Non servono provocazioni continue, che ostacolano il confronto, la comunicazione ed accendono gli animi, non serve violare una norma per dimostrare che è sbagliata.

°°°

di francy

Caro il mio Mr. X
il mio pseudonimo “Francy” non è mutuato dal bel capolavoro cinematografico di Alfred Hitchcock intitolato “Frenzy”, quanto – piuttosto – da un meraviglioso “pazzo da slegare” che operava, otto secoli addietro, in quel di Assisi e che portava, primo al Mondo, il mio medesimo stupefacente nome di battesimo.

«La pazzia è il sale che impedisce alla ragione di marcire»: questa era la forza, intelligente e vincente, del Poverello di Assisi; la stessa è l’energia che vive nel mio pensare e agire.

Perché io sono uomo libero; contrariamente a Lei, inscatolato e compresso in schematiche sterili, infantili, conformiste e conformate, che nulla propongono e in cui l’unica “pazzia“ può riscontrarsi nel disagio comportamentale che trasuda dal Suo scrivere.

Buon fine settimana anche a Lei.

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di P.

“Già perchè in auto una irrilevante telefonata, una stupida cintura slacciata, qualche km in piu su limiti tanto idioti e inutili quanto impossibili, per non parlare del dramma della mezza birra…”

come puoi affermare che una telefonata è irrilevante? se sei fermo sicuramente, ma se sei in movimento, e sei intento a conversare non poi essere anche concentrato alla guida.

E se non sei concentrato, non ti accorgi che sulle strisce pedonali due bambini stanno attraversando la strada appena usciti da scuola.

Ovviamente chissenefrega del limite dei 30 km/h tanto loro ti hanno visto vero?

Con gente simile per strada è un miracolo che non vi sia una strage tutti in giorni

Per favore fatti un bell’esamino di coscienza e per favore stai alla larga dalla provincia di Torino non vorrei proprio incontrarti.

P.S. chiaro che hai ragione sul fatto che se ammazzi qualcuno con una pistola forse prendi meno anni di galera rispetto ad uno che tira sotto una persona, ma in questo caso credo sia colpa dei giudici (ma potrei sbagliarmi non sono nè giudice nè avvocato)

°°°

di S127

Per quanto possa importare, condivido pienamente le osservazioni di Paoblog (n.44), soprattutto quelle contenute nel post scriptum. Saggissime parole!

Cordiali saluti a tutti.

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di francy

Mi associo alle sagge e giuste parole scritte da P. e S.127.

Aggiungo, dopo aver visto e rivisto – lo ammetto: con molta fatica e sofferenza; ognuno ha le proprie debolezze e io non fatico a riconoscere quelle che mi appartengono – il video propostoci da Paoblog nel suo intervento al n. 40, che solo una persona del tutto priva di sensibilità, di umanità, di ponderatezza, di sensatezza, di intelligenza, di senso civico, di desiderio di libertà può scrivere frasi come «[…] un filmato pubblicitario costruito in sala posa per dimostrare quanto gli automobilisti siano cattivi, stupidi e da punire, a me pare addirittura un’argomentazione a contrariis…» (cfr intervento n. 42).

Questo è un segno davvero esemplare di come la mancanza di educazione e senso civico possano costituire un grave pericolo per la sicurezza stradale.

Articolo correlato: http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2009/12/rischi1-non-c%C3%A8-peggior-cieco-di-chi-non-vuol-vedere-gli-spot-proviamo-con-un-libro.html

°°°

Tratto da http://www.sicurauto.it

Riteniamo molto interessante questa testimonianza, pertanto decidiamo di pubblicarla in modo che la “voce” del lettore raggiunga chi stenta a capire l’importanza del rispetto delle regole.

Eccovi il commento di dukeporcus.

Io penso una cosa, forse un pò estrema però sicuramente utile. Quanti di noi sulle strade vedono altri automobilisti che scrivono sms? Beh io ne vedo tanti, e la cosa che vorrei fare è scendere tirare fuori dalle auto questi personaggi e fargli capire a suon di schiaffi quanto sia pericoloso essere distratti alla guida. Ma non posso perchè sono sulla carrozzina grazie a uno di questi porci che “distrattamente “ha invaso la mia corsia e mi ha rovinato la vita.

La speranza è quella che il messaggio arrivi alle moltissime persone che quotidianamente mettono a rischio la sicurezza sulle strade utilizzando il cellulare alla guida.

12 commenti su “La sicurezza stradale non è un’opinione.

  1. Francy
    27 novembre 2009

    Questa è la fine che farà Mr. X, costretto a far sparire le prove della sua colpevolezza ingoiandole mentre lo arrestano:

    http://www.youreporter.it/video_Ladro_si_mangia_la_prova_della_colpevolezza_1

    °°°
    Nota di Pao: In realtà si tratta di un ladro di banca è stato arrestato dalla polizia americana, ma durante la perquisizione il ladro ingoia un foglietto sopra il quale ci sarebbe stato scritto “se non mi dai tutti i soldi ti sparo” e che avrebbe consegnato alla cassiera… però l’ipotesi sufggerita da Francy è allettante

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  4. Miro
    3 dicembre 2009

    Questo signore si diverte da tempo a distinguersi per l’imbecillità dei suoi interventi, non voglio improvvisarmi psicologo ma penso che una certa voglia di stupire (di fare lo sborone avrebbe detto un comico che faceva zelig) lo porti a esasperare delle posizioni già sbagliate in partenza, magari oltre quello che sia il suo reale sentire.
    °°°
    Nella vita si cambia, purtroppo quasi mai per scelta personale o per altrui insegnamento ma quasi sempre attraverso percorsi personali ed imprevedibili. Non è detto che Mr. X si distingua sempre in negativo in futuro, ma se cambierà non sarà attraverso le nostre argomentazioni ma attraverso le esperienze che vivrà.
    °°°
    Naturalmente gli auguro di non subire mai le estreme conseguenze dei comportamenti che lui reputa adeguati ma so che prima o poi , se si vive abbastanza, la vita ci mette tutti di fronte al risultato delle nostre idee e delle nostre scelte.

  5. Paoblog
    3 dicembre 2009

    Mr. X dal mio punto di vista è su posizioni indifendibili… io apprezzo di più uno che sa di essere dalla parte sbagliata, se ne frega, e ci sta perchè gli fa comodo.. ma il cretino viene pure a fare la morale, il fustigatore di usi e costumi, denotando una carenza, grave, di intelligenza …
    °°°
    come dicevo a Francesco giorni fa, I had a dream… 😉 … nel quale Mr. X incolume, osserva la sua “3000 benzina” ridotta come una sogliola, travolta da un TIR guidato da un autista con un tasso alcolico di 0,51… o, perchè no, da un suo simile, impegnato con l’iPhone…
    °°°
    questo qua dovrebbe essere poco oltre i 50… non cambia più, nè per ragionamento, nè per costrizione … potrebbe vedere la luce solo dopo un’esperienza traumatica… non gliela auguro, o forse si, perchè a certi servirebbe, ma dato che come si vede ogni giorno in cronaca, il “Dio dei ciucchi” (come si dice in padania 😉 ) interviene sempre a proteggere questi ultimi, facendo morire in ogni incidente, gli unici che non c’entrano… chiamala giustizia divina, se ti va…

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