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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Prevenzione, vigili, utopie…

Riflessioni in libertà, ma ma al solito è necessaria una precisazione, al fine di evitare la solita polemica alzata di  scudi dell’intera categoria: se sei un vigile coscienzoso, che fa il suo dovere con professionalità, QUI non si parla di te.

Il discorso di fondo è sempre lo stesso ed ancora una volta nasce da un profondo sconforto nel vedere l’anarchia che vige sulle strade e che determina un elevato pericolo per chi guida.

Ancora stamattina mi sono trovato alle prese con un paio di auto che procedevano a velocità relativamente bassa, ma che procedevano in maniera ondulatoria, in pratica a zig zag.

Se poi aggiungiamo qualche cambio di corsia e/o direzione senza nessuna segnalazione, curve fatte a singhiozzo perchè troppo occupati a telefonare (alle 6.30 del mattino? ma quante cose hanno da dirsi? E prima del cellulare come facevano?)

Una volta ho scritto al Direttore di Quattroruote lanciando l’idea provocatoria di offrire la mia disponibilità a girare per Milano 2 ore alla settimana con a bordo un vigile dotato di blocchetti multe, per sanzionare le centinaia di auto che sostano in doppia fila.

Situazione questa che non causa perdita di vite umane, ma genera il caos nel traffico, nervosismo e talvolta manovre azzardate pur di districarsi che, talvolta, causano danni a pedoni e moto.

Divertente però leggere, alcuni mesi fa, che i comuni “affittano” i vigili per cerimonie, eventi spotivi, ecc. Un giorno mi dicono che non hanno abbastanza uomini sulle strade e poi addirittura li affittano per eventi privati?

A questo punto potrei realmente affitarne uno per qualche ora e me lo porto in giro, con l’obbligo di multa per le auto in doppia fila.

Ripeto sempre la parola utopia, ma non è figlia di un pessimismo infondato.

Tempo fa ero fuori a mangiare ed accanto a me c’era una giovane vigilessa con il padre; pur senza origliare ho sentito perfettamente che esprimeva il suo disagio per il non poter fare il suo dovere sulla strada.

Raccontava infatti che quando si avvicina la fine del turno, il vigile con maggior anzianità la trascinava in un bar per “spendere” l’ultima mezz’ora di turno, fingendo addirittura di non veder violazioni del Codice ed una volta persino un piccolo incidente, con la motivazione “siamo a fine turno; sai quanti documenti dobbiamo compilare poi?…”.

E quando noi ci lamentiamo che non ci sono vigili in strada, ecco che la ragazza raccontava del membro della pattuglia che di colpo doveva andare a ritirare il cinturone nuovo, casualmente in un deposito dall’altra parte della città, bloccando di fatto l’attività degli altri 2 vigili che erano di pattuglia con lui e che di fatto dovevano aspettarlo al comando.

E via dicendo…

E ne dico un’altra io; a Milano, quando ci sono i mercati rionali, di colpo si materializzano vigili che transitano con sacchetti della spesa e/o vedi bauli di auto private che si aprono e negozianti che depositano sacchetti con generi alimentari. Sarà malizioso, forse, tuttavia la scorsa settimana sono transitato nei pressi di un mercato.

Auto in doppia fila, pedoni che attraversavano con il rosso, incrocio bloccato. Nessuno interveniva eppure nonostante la carenza degli organici, i vigili c’erano. Ne sono passati sei, in fila indiana, hanno attraversato la strada ridendo e scherzando. Possibile che non uno di loro abbia notato il caos?

Ogni giorno faccio la stessa strada, casa-ufficio-casa ed quivale ad attraversare Milano, da est ad ovest. Vedo sempre gli stessi semafori con la lampadina bruciata, le stesse buche, più profonde ogni giorno, gli stessi sassi che spuntano da queste mini voragini e chiunque sia andato in moto sa l’effetto di un sasso sparato da un’auto e che ti colpisce sul casco (quando va bene) oppure il parabrezza di altre auto.

E sempre le stesse auto in doppia fila davanti agli stessi bar, e via dicendo.

Mi faccio sempre la stessa domanda: è mai possibile che nell’arco delle 24 ore (giorno dopo giorno) non passi di qua un vigile che nota la cosa e la segnala e/o la sanziona? Può la risposta essere un NO?

Dubito fortemente che sia un NO ed ecco che si arriva al punto: chi deve fare, semplicemente, non fa. Le ragioni le sappiamo bene; si va dal fannullone (esistono), ma soprattutto non esiste una “coscienza lavorativa”, ragion per cui se lo stipendio, la carriera, avanzano a prescindere dal tuo rendimento, se  sei predisposto a fare flanella, sei a posto.

E se sei volenteroso, ti demotivano e talvolta ti isolano e ti tagliano le ali. Perchè di gente che fa bene (o vorrebbe farlo)  il suo lavoro ce n’è, ne sono sicuro.

E tutto questo con la connivenza di colleghi e superiori, perchè quando senti i vari Capi dei vigili che dicono cose del tipo “faremo un’indagine, non sapevo, non pensavo”… ti fanno cadere le braccia una volta di più.

Tutti noi vediamo quello che non funziona, ma casualmente non lo vedono quelli che potrebbero risolvere.

Si percepisce che sono molto disilluso sulla reale possibilità di poter migliorare le cose…tuttavia “mai dire mai”.

Sino a pochi mesi fa, quando ero il bersaglio di alcuni “cattivi elementi” del Blog di 4R, mi sentivo anche isolato nel mio rispetto del Codice.

E leggere il cretino che si augurava che fossi tamponato da un Tir quando rispettavo i limiti in autostrada, mi creava rabbia e sconforto.

Passano i mesi, l’inefficienza,  il lassismo, l’inciviltà, il menefreghismo, dilagano, continuo ad arrabbiarmi, penso sempre di essere una brava persona (e buon cittadino) ma che vive nel mondo sbagliato, tuttavia mi consolo vedendo che non sono tutti così, che esistono anche persone civili, a prescindere che il loro comportamento porti a dei vantaggi personali.

Esistono persone che sanno guardare “oltre” il giardinetto personale.  E quando ci si “riconosce”, ci si sente di colpo meno soli.

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