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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La regola di Machiavelli

di Allan Folsom

Ediz. TEA – Pagg. 507 – € 8,90 > lo vendo ad € 4,00  + spese spedizione

Trama: Madrid. Il presidente degli Stati Uniti, in Europa per incontrare i capi di Stato dei Paesi membri della Nato, scopre che nel suo entourage si annidano pericolosi nemici della democrazia e della pace pronti a tutto. I membri del complotto si ispirano a un’appendice segreta del Principe di Machiavelli, un documento custodito come un testo sacro, per cinquecento anni, dalla setta più spietata che il mondo abbia mai conosciuto. Washington. Quando Nicholas Marten riceve la telefonata di Caroline, il suo primo amore, è troppo tardi: ha perso il figlio e il marito, un influente membro del Congresso, in un incidente aereo ed è stata ricoverata in seguito a un malore. All’arrivo di Nicholas, la donna è già in fin di vita, ma prima di morire mormora frasi sconnesse in cui accenna a una mano omicida che avrebbe colpito prima i suoi cari e poi lei. Nicholas decide di indagare. Ma non immagina l’orrore che lo aspetta e, soprattutto, quale alta personalità dello Stato sarà al suo fianco in questa indagine ad altissimo rischio.

Letto da: Paolo

Opinione: Devo premettere che ho già letto due libri di Folsom e così come il primo (L’esule) è stato piacevole, il secondo l’ho trovato deludente. Con l’acquisto di questo terzo titolo ho cercato di prendere una decisione in merito a questo autore.

La storia si basa su un complotto planetario e pur essendo fantapolitica allo stato puro, è comunque piacevole da leggere; dopo poche pagine il libro prende una piega più avventurosa, non sempre molto credibile a voler essere precisi, perchè non è possibile che i 2 personaggi buoni riescano sempre a cavarsela di fronte ad un’organizzazione che opera su tutti i livelli di potere e che dispone di uomini & tecnologie fuori da ogni logica. Ma non importa, lo considero un romanzo d’evasione, non faccio il difficile, per cui la lettura prende.

Il finale, in crescendo d’azione e colpi di scena, non è molto credibile, ma il fondo lo si tocca con l’epilogo della storia, peraltro diviso in due parti. La prima, degna di un happy end e la seconda parte che mi spinge a chiedere all’autore la restituzione dei soldi spesi per il libro. Trovo molto irritante il finale. Non posso dire di più, per non rovinare la lettura.

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