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Altroconsumo ed Alfa Romeo MiTo

Prezzo: 17.400 euro. Ossia un sacco di soldi per la più piccola delle Alfa Romeo, la MiTo 1.4 Turbobenzina MultiAir 135, nome completo del modello a benzina dell’ultima nata italiana sulla quale abbiamo eseguito i nostri test.

Diretta concorrente della Fiat Grande Punto, della Ford Fiesta, dell’Opel Corsa, della Volkswagen Polo, ma soprattutto della Mini Cooper, la MiTo il suo asso nella manica ce l’ha di sicuro nel motore vitaminizzato dal controllo elettroidraulico delle valvole di aspirazione.

Senza parlare del look sportivo e di una sicurezza passiva in grado di conquistare molti consumatori. Va meno bene invece lo sterzo, i posti a sedere posteriori, il bagagliaio e… il prezzo.

MiTo 1.4TB MultiAir 135
La potenza sbalorditiva di questa Alfa Romeo da 135 cv e 1.368 di cilindrata è il frutto della nuova tecnologia MultiAir di Fiat con controllo elettroidraulico, e non meccanico, delle valvole di aspirazione.

Una tecnologia che, migliorando l’alimentazione dei cilindri, permette al motore di guadagnare il 10% di potenza e il 15% di coppia motrice e, in teoria, che i consumi siano ridotti dal 10 al 25%.

Nel nostro test abbiamo tuttavia misurato un consumo medio di 6,4 l per 100 chilometri invece dei 5,6 litri per 100 chilometri indicati dal produttore! È molto (troppo) per un’auto di questa categoria, oltretutto equipaggiata dalla tecnologoa Multi Air e da un sistema Start-Stop.

Niente da ridire invece per ciò che riguarda le eccellenti capacità di tenuta di strada e la rapidità delle accelerazioni.

Passeggeri e bagagli stanno stretti
Davanti il conducente e il passeggero dispongono di uno spazio confortevole in questa piccola Alfa Romeo, disponibile solo in una versione tre porte. Il cruscotto in posizione rialzata e i montanti anteriore, centrale e, soprattutto, posteriore limitano la visibilità.

Anche lo sterzo è poco convincente: ha bisogno di numerose correzioni e il raggio di sterzata di 11,5 m risulta particolarmente ampio per questa categoria. Nonostante il sistema easy entry, accomodarsi dietro non è agevole.

Inoltre, dato che i sedili davanti sono regolati per una persona altra 1,85 m., lo spazio posteriore per le ginocchia corrisponde a quello di una persona che al massimo può raggiungere 1,70 m. Inoltre la linea discendente del tetto limita drasticamente lo spazio per la testa.

Gli schienali posteriori risultano difficili da spostare quando si vuole aumentare lo spazio del bagagliaio da 250 a 645 l. Il piano di carico è alto, pari a 82 cm e se il portellone si apre esageratamente in altezza, i bordi taglienti del sistema di chiusura possono davvero far male.

Sicurezza a punto
Il prezzo alto si giustifica almeno in parte con la completezza dei sistemi di sicurezza. Con l’ABS, l’EBD (ripartitore elettronico di frenata avanti e indietro), il VDC (controllo elettronico di stabilità), l’ASR (controllo di trazione), il Brake Assistant (assistente alla frenata d’emergenza), il MSR (sistema antibloccaggio del motore in decelerazione), il CBC (sistema d’ottimizzazione della frenata in curva) e così via, la MiTo dispone in abbondanza di sicurezza attiva.

La lista degli elementi di sicurezza passiva è anch’essa impressionante con 7 airbag (uno dei quali protegge le ginocchia del conducente) un sistema contro i colpi di frusta davanti, cinture di sicurezza anteriori con doppio pretensionatore e con facilitatore, avviso di cintura non allacciata. Grazie a tutti questi dispositivi l’Alfa MiTo ha guadagnato le 5 stelle nel crash test dell’Euro NCAP per la sicurezza degli occupanti adulti.

Per i più piccoli, abbiamo notato che l’installazione dei seggiolini per bambini può essere complicata per la mancanza di spazio nel vano posteriore, soprattutto al centro, se si è optato per lo schienale posteriore ribaltabile per un terzo e due terzi.

La sicurezza per gli utenti più deboli (pedoni, in caso di incidente) è migliorabile: il paraurti ottiene un buon voto, mentre i bordi del cofano sono pericolosi in caso di urto.

Prezzo alto
Nonostante ci sia già una Alfa Romeo MiTo disponibile a partire da 14.900 euro, il modello che abbiamo provato vi costerà 17.400 euro.
“Mitica” la MiTo non è ancora, ma si tratta in ogni modo di un’auto sicura e di alta tecnologia, sportiva e confortevole per i passeggeri anteriori. Peccato che non si possa dire lo stesso per i passeggeri che viaggiano dietro e per i bagagli.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 23 febbraio 2010 da in Consumatori & Utenti, Il mondo dell'automobile (e non solo) con tag , , , , .
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