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I venditori porta a porta (in questo caso dell’Enel)

Luglio 2015 – Un post correlato che merita la lettura:  Suonano alla porta ed un (presunto) incaricato Enel chiede la bolletta…

Autore: Pietro Vanessi  unavignettadipv.it

Autore: Pietro Vanessi
unavignettadipv.it

Ricevo da Miro

Oggi a casa si sono presentati due signori che si dichiaravano impiegati Enel, in effetti sul tesserino il logo Enel c’era in bella vista, e questa è una delle cose che mi insospettivano di più.

Dicevano di potermi proporre un passaggio a tariffe migliori grazie al fatto che grazie alla liberalizzazione stavo sicuramente ricevendo proposte allettanti da parte della concorrenza.

Hanno però detto che per farmi una buona offerta avevano bisogno di una mia bolletta  vecchia.

Io naturalmente li ho mandati via però sono un po’ perplesso.

Se l’Enel deve propormi qualcosa di migliorativo perché ha bisogno che io gli dia la bolletta che lei stessa ha emesso?

Non capisco dove sia l’inghippo….volevano semplicemente entrare in casa e darmi una botta in testa?

Oppure sono di qualche società più o meno, o magari per niente, collegati ad Enel e volevano farmi firmare qualche contratto alternativo per la fornitura dell’energia, comunque è palese che non erano dell’Enel; perché se il mio fornitore  di energia vuole abbassarmi le tariffe può farlo tranquillamente senza pagare gente che faccia il porta a porta.

Sono sempre più avvilito, tra assicurazioni (!!), società telefoniche, energetiche, televisive e quant’altro passo la giornata ad allontanare gente che cerca di fregarmi qualche Euro per telefono o venendo direttamente a casa.

Credo che la crisi, quella vera, debba ancora iniziare….. Come al solito ho divagato, tornando al tema, c’è qualcuno nella nostra rete che ne sa più di me sull’argomento?

° ° °

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Clicca QUI e guarda La trasmissione Codice a barre.

Sappiamo bene che molte società di telefonia e di fornitura luce/gas, fanno il “porta a porta”, per cui non c’è da stupirsi che lo faccia anche l’Enel.

Ovviamente l’idea che fossero dei malintenzionati, visti i tempi che corrono, è plausibile;  si fanno mostrare una nostra bolletta (sulla quale leggono il POD, ossia il codice necessario per “migrare” da un fornitore all’altro) e ci fanno compilare una richiesta di preventivo, un modulo o come la fantasia gli suggerisce di chiamarlo.

Basti pensare al fatto che la Vodafone mi chiama almeno 3 volte alla settimana per offrirni il servizio di telefonia fissa nonostante sia loro cliente da circa 14 mesi.

Ogni volta glielo si fa notare ed ogni volta ti dicono: ah, scusi, si vede che mi hanno dato una lista non aggiornata.

Non aggiornata dopo 24 mesi? Allora siete dei fessi. Ma forse fanno prima a subappaltare milioni di telefonate a basso costo, piuttosto che a fare campagne mirate.

D’altro canto basta leggere questa notizia (del luglio 2008 – Fonte: AGI):

E’ stato dato incarico a diverse agenzie esterne di vendita di proporre a domicilio le nuove offerte di Enel Energia, la societa’ del Gruppo Enel che opera sul mercato libero dell’energia elettrica e del gas.. Lo precisa l’Enel Energia a proposito delle denunce dell’Adiconsum su presunte “attivita’ ingannevoli”.

Gli agenti incaricati da Enel Energia si legge in una notapropongono le offerte per la famiglia EnergiaSicura, EnergiaPura Casa, EnergiaPura Bioraria con materiale informativo certificato da Enel Energia e conforme a quanto stabilito dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas.

In particolare, i clienti ricevono tra l’altro anche la scheda di confrontabilita’, che consente loro di paragonare i prezzi dell’offerta ricevuta con quelli previsti dall’Autorita’ per il servizio di maggior tutela, quello cioe’ di coloro che non hanno ancora cambiato fornitore di elettricita’ e gas.

Gli agenti sono stati formati per offrire ai clienti una presentazione completa e corretta. A riguardo e’ stata istituita una vera e propria Scuola di Vendita, che si articola in quattro percorsi certificati che coinvolgono fornitori altamente qualificati, ed e’ inserita in un percorso di crescita e incentivazione che Enel attua verso la propria forza vendita e che coinvolge anche il management di Enel Energia.

Se a fronte di tutta la formazione che viene fatta alle agenzie, qualcuna assume comportamenti non etici, Enel Energia e’ pronta anche contrattualmente a intraprendere le azioni dovute.

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Edison – Enel  –  Sorgenia Come difendersi dai contratti truffaldiniMi mostra labolletta, per favore?

Leggi Il codice etico di Univendita per i venditori porta a porta

143 commenti su “I venditori porta a porta (in questo caso dell’Enel)

  1. Pingback: Energia elettrica. Mercato libero, ma scorretto… « Paoblog

  2. Alessio
    4 febbraio 2011

    Ciao a tutti, volevo dire la mia sulla questine dei venditori porta a porta dell’enel. ho fatto anche io il promoter per una società, e il mio compito era quello di andare in giro porta a porta a fare gli aggiornamenti sulle forniture enel, voglio mettere subito in chiaro che quello che facevamo era legale e autorizzato da enel stessa.

    Molti non sanno che da quando è uscita la legge Bersani sulla liberalizzazione del mercato, sono nate molte altre società, in questo caso di energia elettrica e gas, come Italcogim, Edison, Sorgenia ecc. Enel per paura di perdere i propri clienti fa delle agevolazioni sulle bollette, e quindi un aggiornamento del vecchio contratto. Attenzione però, agevolazione non significa regalo, perchè enel di regali non ne fa.

    Tutti si chiedono il perchè enel non faccia queste cose automaticamente, e la risposta è che da quando si è in un mercato libero, le società non possono, e sottolineo NON POSSONO, fare aggiornamenti automatici di nessun tipo, questo perchè sarebbe concorrenza sleale ai danni delle altre società. Per questo motivo Enel, che non assume più direttamente, autorizza società di promozioni ad andare porta a porta e fare questi aggiornamenti.

    Con questo ci tengo a precisare che molti truffatori, con questa scusa, si spacciano per incaricati enel e quindi TRUFFANO. Non è facile riconoscere un truffatore da un vero incaricato per questo è sempre meglio verificare in qualsiasi modo se la persona che ci troviamo davanti è o no un vero incaricato enel.

    • angelo
      26 giugno 2014

      voglio vedere loro o i loro figli senza un lavoro vero e proprio tutta la giornata sotto il sole senza nemmerno mangiare e poi ti chiamano pure la polizia, che paese di incivili

      • paoblog
        27 giugno 2014

        Vien da chiedersi perchè postare questo commento in risposta ad Alessio che la polizia non l’ha neanche citata.

        A parte questo, il commento non sta in piedi ed altri commenti di questo tenore non saranno pubblicati.

        L’ho approvato solo per poter aggiungere due parole in merito. Ci sono venditori scorretti che hanno truffato e causato danni economici e patemi d’animo ad anziani con la minima. A questi eprsonaggi cosa dovremmo augurare? Di andare in mezzo alla strada o dietro le sbarre?

        Vale quello già detto più volte: se sei un venditore corretto, qui non si parla di te, quindi è inutile fare polemica e difendere gli indifendibili.

        Tra l’altro proprio chi fa il suo lavoro con professionalità dovrebbe essere il primo a dare addosso a questi furbacchioni che con le lro azioni danneggiano non solo i consumatori, ma i loro stesi colleghi che di fatto si scontrano con un muro di diffidenza, peraltro giustificata dai numeri.

      • paolo
        3 luglio 2014

        io l’ho chiamata la polizia, qual è il problema, è chiaro che siamo pieni di truffatori, se non ci fossero nessuno chiamerebbe i carabinieri, no, se sono onesti qual è il problema. I carabinieri mi hanno detto che sono autorizzati dall’enel, apposto così ho semplicemente fatto il mio dovere da cittadina civile

  3. mattia
    14 marzo 2011

    Già, purtroppo grazie a questi truffatori del cavolo i venditori come me, che oltre tutto devo mantenere un ufficio che principalmente tratta servizi enel, ne devo pagare le conseguenze.
    Italiani smettetela di diffidare, se un venditore viene a bussare alla porta, almeno fatelo parlare.
    E comunque xxxxx leggete prima di firmare, non ci vuole tanto.
    L’ ITALIA STA ANDANDO IN ROVINA E LE FAMIGLIE COME LA MIA STANNO ANDANDO SULL’ASTRICO PER COLPA DELLE PERSONE IGNORANTI, SVEGLIATEVI SMETTETELA DI STARVI SEMPRE A LAMENTARE CHE SPENDENTE UN SACCO DI SOLDI, QUANDO PERSONE ONESTE VI BUSSANO ALLA PORTA CON TANTO DI DOCUMENTO D’IDENTITA’ E VI FANNO LEGGERE TUTTO QUELLO VIENE DETTO DA LORO SUI CONTRATTI CHE VI FANNO RISPARMIARE.
    Come mi hanno sempre detto sin da piccolo, CARTA CANTA, quindi prima leggete poi se vi sta bene firmate; nessuno vi punta la pistola alla testa.
    Almeno avete la coscienza a posto, perchè vi dovreste mettere un pochino anche nei panni di non venditori, voi come vi sentireste ad essere mandati a fanxxxx ogni volta che suonate un campanello!? Non bene…vero?
    Però poi fate ste xxxx di manifestazioni perchè la vita è cara, e bene se continuate così, velo dico io dove finiremo….a dormire sotto un ponte….almeno che non diate un pò di fiducia ALLE PERSONE ONESTE.

    • paoblog
      15 marzo 2011

      Innanzitutto, ripeto che il maiuscolo è vietato, come insegna la Netiquette ovvero la Buona Educazione in ambito virtuale.

      Posso capire lo sfogo del lettore che lavora onestamente e viene danneggiato dalla massa di truffatori che agisce nel settore del porta a porta, ma resta il fatto che il settore a quanto pare si divide in due parti nette. Quelli che agiscono in conclamata malafede e quelli che (precari, studenti, ecc) vengono buttati sulle strade senza nessuna preparazione specifica e senza essere informati di quello che si può fare o meno. In molti forum di studenti si trovano i racconti della giornata di formazione per venditori di questo e quello, che in realtà consiste nell’insegnamento di tattiche perlomeno scorrette per agganciare (o incastrare?) il cliente.

      Nei prossimi giorni pubblicherò un post sulla vicenda capitata recentemente alla mamma di una Blogger (75enne, cardiopatica, con pensione minima di 516 €), che ha firmato un contratto (incluso finanziamento biennale) per un’enciclopedia. Lei si è fidata del venditore, in quanto conosceva la casa editrice, lo ha fatto entrare (erano in due. non basta una persona a proporre una vendita? Oppure in due è più facile confondere i soggetti deboli?) ed ha firmato. Certo, lei ha firmato, lei ha dato un’acconto, ma resta il fatto che vi sono molte zone d’ombra nella vicenda alla quale infatti è seguita una denuncia ai Carabinieri, che hanno riscontrato i termini della truffa.

      Vero è che io ho visto il contratto ed è difficile da leggere, caratteri piccolissimi e pagine su pagine. Quindi leggiamo tutto, ma poi forse il venditore ti dice “firmi, si fidi di me…” quindi che fare, fidarsi o leggere tutto (ci vuole 3 ore per leggere tutto, fermo restando che uno non abbia la vista di una 75enne…) Il venditore accetta di stare seduto sulla poltrona mentre il possibile cliente legge tutto? Gli lascia il contratto e torna un altro giorno? Con il rischio che qualcuno legga veramente il contratto e sconsigli l’acquisto?

      Mi chiedo anche come possa una finanziaria concedere un finanziamento sino a 5000 € ad una pensionata con la minima, senza richiedere nessun documento o certificato medico a supporto.

      Ecco in questo mare di scorrettezza nuotano anche pesci onesti come il lettore che faticano a fare il loro lavoro. D’altro canto finora, facendo riferimento a vicende personali e familiari, alla mia porta non ha ancora suonato un venditore corretto.

      P.S. Se un venditore è onesto lo si scopre dopo aver firmato. Nel dubbio, meglio non fidarsi, poco da fare…

    • paoblog
      15 marzo 2011

      Dimenticavo… leggo che il lettore tratta i servizi Enel, ma forse dovrebbe rivolgere la sua rabbia non nei confronti dei consumatori che vengono truffati da certi personaggi, ma verso le aziende che affidano le vendite dei loro prodotti ad agenzie che agiscono come minimo con metodi discutibili e/o con superficialità, danneggiando il consumatore prima e le persone che cercano di operare al meglio delle loro possibilità.

    • Poppea
      16 marzo 2011

      Io non dico che siano tutti disonesti, però c’è da dire che quei xxxx di contratti (io per leggerlo nonostante gli occhiali, sono dovuta ricorrere alla lente di ingrandimento ed ho 51 anni) non sempre sono comprensibili alle persone dai 70 anni in su, per cui o le cose si scrivono in termini popolari e quindi più comprensibili oppure sarebbe il caso di lasciare il contratto in modo che l’interessato possa leggerlo con tranquillità e, magari facendosi aiutare da qualcuno per ripassare dopo un paio di giorni e
      trovarlo o meno firmato.

      Il più delle volte questi venditori hanno una fretta del diavolo (vedi il mio caso: l’agente ha omesso di firmare, ha sbagliato il n. del documento di mia madre) perché le cose non sono sempre così chiare.

      La gente spesso li manda a quel paese perché sono state tante le persone truffate ed allora c’è un comprensibile scetticismo.

      Per quanto riguarda contratti Enel molti sono passati al mercato libero, senza nemmeno saperlo
      convinti di risparmiare, vedendosi poi recapitare bollette con cifre astronomiche.

      Io mi sono salvata con un’assicurazione perchè appunto prima di firmare ho letto, alcuni però lo avrebbero fatto perchè magari “si fidavano
      del loro agente” invece questi cercavano solo di portare acqua al proprio mulino.

      In quanto poi a risparmiare sono convinta che nessuno regali nulla e, che alcuni contratti possono essere vantaggiosi per alcuni, ma non per
      altri.

      In conclusione se uno è onesto e fa tutto alla luce del giorno dovrebbe lasciare all’interessato il contratto per farglielo analizzare e fissare un giorno per il ritiro.

      Sempre se uno è ONESTO.

    • Emilia Castellani
      26 maggio 2011

      sull’Astrico?

      • paoblog
        26 maggio 2011

        perdoniamolo 😉 già ha fatto un commento che è tutto un programma…

      • gino
        10 aprile 2012

        ah ah ah e sulla riga sotto si lamenta degli “ignoranti” ah ah ah

    • Paolo
      14 giugno 2013

      Impara a scrivere in italiano, prima di dare degli ignoranti a chi giustamente diffida di certa gente ! Grazie.

      P.S. Scrivere maiuscolo equivale ad urlare, urli in questo modo quando citofoni alla gente ?

    • tullio m
      4 giugno 2014

      caro mattia
      la vendita porta a porta e’ una tipologia di vendita a dir poco medioevale
      ma tu pensi che la gente che e’ in casa aspetti un chissachi’ che ti bussi alla porta a regalarti qualcosa

      anche se ascolti quello che ti dice pensi di capire in quel momento se andrai a risparmiare qualcosa sulla bolletta?

      la gente e’ in casa coi suoi problemi lasciamola in pace

      piuttosto che creino dei punti vendita come le societa’ di telefonia

      che facciano della pubblicita’ e poi uno con tutta la calma decida di andare da uno o dall’altro

      mi sembra una cosa elementare

      • paoblog
        5 giugno 2014

        è quello che dico a quelli che mi chiamano al telefono: se ho bisogno, vi cerco io ed è vero… ho avuto la necessità di cambiare gestore telefonico e mi sono attivato in tal senso, cercando informazioni sul web ed andando poi di persona da Coop (x Coopvoce)a chiedere chiarimenti e, non meno importante, stabilendo un contatto con una persona fisica, che puoi ritrovare anche dopo una settimana.

        Quando, ahimè, sono passato a Vodafone Rete Unica, l’agente comemrciale (di agenzia Vodafone) si era presentato come il mio referente, se non fosse che un emse dopo l’atticazione l’agenzia in toto sia passata a Wind, lasciandomi nella terra di nessuno.

        Tempo fa si sono presentati due venditori di una società multuiutenza, promettendo risparmi. Ho cheisto che mi lasciassero copia delle proposte al fine di valutare il tutto, chiedendogli di richiamare dopo qualche giorno. Io ho letto bene l’offerta scoprendo che il vantaggio (minimo) che mi davano sulla tarriffa di consumo, lo riprendevano con gli interessi con i costi fissi, ma resta il fatto che non si sono più fatti sentire.

        In ogni caso le agenzie sparse sul territorio, meglio se con personale formato adeguatamente, sono la soluzione.

      • selene
        17 settembre 2014

        scusate, vorrei raccontare quanto recentemente accaduto e se possibile avere qualche info.

        Ho ricevuto delle visite porta a porta di ‘sedicenti’ operatori dell’Enel con cartellino a logo Enel in vista cui nn ho aperto. Incontratili poi nel portone mi hanno fermata dicendo di essere dell’Enel e che non esiste più la tariffa oraria per cui avrei goduto della tariffa a minor consumo con una semplice conferma.

        Ho detto che la fornitura nn è intestata a me ma a mio fratello. “- suo fratello non è in casa?” -No. “- ma se prende la bolletta le facciamo vedere come fare..” – non ho idea dove siano le bollette!.. Al che hanno subito ritirato il ‘modulo’ che mi stavano mettendo in mano e fatto la faccia lunga dicendo che sarebbero ripassati.

        Per guarnire il tutto i due giovinotti mi davano automaticamente del ‘tu’ come fossimo vecchi amici… educazione questa sconosciuta…

        Il giorno dopo mi hanno telefonato dicendo di essere dell’Enel e che nn avendo trovato gli operatori l’intestatario (mio fratello) in casa avevano bisogno di parlare direttamente con lui.

        “-Non c’è”.

        Hanno richiamato anche oggi dicendo di essere dell’Enel e che avevano bisogno di parlare con mio fratello con i dati della bolletta, ho risposto che non c’è e che comunque non si disturbi a richiamare perchè stiamo bene così, non ci interessa cambiare niente, allora l’operatore ha cominciato ad essere intimidatorio, dicendo che per legge dal 1° gennaio dovremo adeguarci all’energia pulita con cambio del contatore in contatore digitale (ma è già digitale?) e che se non lo facciamo avremo delle sanzioni.

        Ho risposto che se è obbligatorio sarà l’Enel stesso a farlo senza bisogno di modulo da parte mia. Ha detto che no, per legge neanche l’Enel può farlo senza la mia firma, è una procedura burocratica, è gratis, ma per legge bisogna farlo pena sanzioni.

        A me sembrano affermazioni false, mi potete dire qualcosa in merito all’esistenza di questa legge su questo ‘adeguamento’?

        Vi ringrazio anticipatamente

      • paoblog
        17 settembre 2014

        Il commento è stato postato in risposta ad un lettore, ma avrebbe dovuto essere postato in calce al post. Non casca il mondo, ma avrebbe facilitato la gestione dello stesso. 😉

        Per quanto riguarda il “tu” è figlio sia delle pessime abitudini odierne (vedi: https://paoblog.net/2014/03/06/persone-57/) ma anche dell’addestramento che ricevono. (Vedi: https://paoblog.net/2013/02/26/utenze-venditori/)

        Infatti cercano subito di darti la mano e stabilire un contatto, di fare gli amiconi, in modo tale che uno sia meno restio a chiudergli (civilmente) la porta in faccia.

        Spiace dirlo, ma con la maggior parte di questi venditori, un gentile diniego non serve e ti costringono ad essere maleducato.

        Per quanto riguarda la richiesta della bolletta, vedi qui: https://paoblog.net/2010/12/01/mi-mostra-la-bolletta-per-favore/

        Non è chiaro se il gestore attuale sia Enel o meno. In caso affermativo va da sè che Enel sarà ben a conoscenza dei dati contrattuali e di consumo di un suo cliente, no?

        In ogni caso MAI mostrare la bolletta a meno che non si sia intenzionati a sottoscrivere un contratto.

        Se vogliono farci risparmiare saranno loro a consegnare una proposta scritta (come ha fatto l’agente A2A che nei mesi scorsi che è venuto in azienda, lasciando poi recapiti mail e telefonici che portavano all’A2A e non ad un’agenzia esterna.)

        La storia delle sanzioni, degli obblighi e via dicendo è puro terrorismo psicologico.

        Vogliamo poi credere che se una modifica è obbligatoria, mandino dei venditori a casa di ogni cliente? O è più logico pensare che faranno una comunicazione in bolletta? 😉

        Se chiamano con il numero in chiaro, suggerisco di fare una verifica qui: http://www.tellows.it/ per vedere se altri utenti hanno espresso giudizi.

        Infine suggerirei di contattare il proprio gestore, per informarlo di quanto affermano questi personaggi. Meglio ancora se lo si fa scrivendo sulla bacheca Facebook del gestore, in modo da coinvolgere indirettamente il maggior numero possibile di utenti.

        Vedi: https://paoblog.net/2014/06/10/cons-15/

    • Enzo
      19 dicembre 2018

      Mattia, mi consente il diritto di non essere disturbato al citofono da questa moltitudine di venditori porta a porta?

      Oppure li devo considerare, e lei con loro, mafiosi prepotenti che impongono le loro offerte?

      • paoblog
        19 dicembre 2018

        il commento lo approvo, ma un termine è stato bannato, che il “prepotenti” è più che sufficiente.

  4. C.L.
    7 aprile 2011

    salve a tutti,
    quattro giorni fa ho risposto a un’offerta di lavoro per “personale per punto commerciale” da parte dell’azienda “Ranger” per il comune di Forlì(http://www.subito.it/offerte-lavoro/selezione-personale-per-punto-commerciale-forli-cesena-20001549.htm).

    Mi hanno contattato subito dopo e in due giorni ero già “su strada” in senso stretto!
    Senza avermi spiegato di cosa si trattasse e facendomi credere che si trattasse di un lavoro di commessa – in modo davvero poco chiaro – mi sono ritrovata sola con uno sconosciuto in un paesino sperduto a molti Km dalla città (Forlì) e dalla mia macchina, e ho camminato per 5 ore ininterrottamente di casa in casa osservando questo tizio (il qualche divagava su ogni mia domanda tipo se si trattasse di Enel, Enel energia o altro, rispondendo frasi come: è lo stesso marchio), che invitava gli abitanti del paese a mostrargli l’ultima bolletta di luce e gas per “fare uno sconto sulla bolletta ai nostri clienti Enel”.

    La storia della legge Bersani e della concorrenza libera neanche a dirvi che era il suo pezzo forte. Peccato che, con la scusa del risparmio sulla bolletta dell’elettricità, abbonasse le persone anche al servizio del gas vantando che “il gestore del sevizio rimane sempre quello comunale, cioè l’Hera”. in realtà sono le tubature e l’erogazione a rimanere dell’Hera, ma la bolletta sarebbe arrivata loro dall’enel energia (ma nessuno l’ha mai nominata, ovviamente).

    Io stessa – che vi assicuro non soo una sprovveduta e la puzza di bruciato l’avevo già sentita, ma sono una persona curiosa e voglio vedere coi miei occhi – l’ho capito solo dopo diversi contratti fatti.

    I sentori di magagna erano molti (si rifiutava di far leggere il contratto, di aspettare che le persona telefonassero al numero verde enel ecc, non rispondeva neanche alle mie domande specifiche), in qualche caso, già che c’era, ha fatto anche un contratto di telefonia fissa e piantato una vodafone station in casa della fiduciosa vecchina.

    Approfitto del vostro blog per mettere all’erta non solo i consumatori, ma anche chi è in cerca di lavoro da proposte vaghe che utilizzano i nomi di grandi marchi in maniera fin troppo teatrale.

    P.S. Volete sapere com’è finita la mia avventura? Frustrata e distrutta fisicamente dall’aver camminato sui tacchi senza che nessuno mi avesse detto che bisognava andare porta a porta, l’ho minacciato dicendo che se non voleva essere denunciato per rapimento doveva riportarmi alla mia macchina. si è rifiutato dicendo che “doveva lavorare” – certo per lui le h15 sono il momento migliore per trovare la gente in casa! – . fortunatamente in quel momento l’ha chiamato una collega che aveva bisogno di essere andata a prendere in città e così ho finalmente riguadagnato la mia macchina e la mia libertà!

    • O.h.
      14 aprile 2011

      Una cosa assai simile è successa a me. Annuncio relativo a lavoro d’ufficio e poi… sorpresa, caricato in macchina e via in mezzo ad una strada…

      Se mi permettete questo modo di fare è quasi criminale, soprattutto perchè si mente al candidato per un lavoro, per fargli fare un lavoro che non tutti vogliono fare.

      Questo perchè a loro un lavoratore porta a porta non costa nulla e porta solo guadagni.

      Io, per disperazione, avendo bisogno di un lavoro per sposarmi, ho comunque accettato.
      Risultato 1 mese di lavoro (ad una media di 7 ore al giorno, ma alle volte anche 8) per 450 euro circa (8 euro a contratto doppio (luce e gas) ). Niente rimborso spese ovviamente. Peccato che le spese erano sostenute comprendendo il viaggio (circa un 100naio di euro al mese).

      E a me dicevano anche che lavoravo bene…

      Ho lasciato comunque, perchè ho trovato un VERO lavoro, ma soprattutto perchè detestavo dover rompere le scatole alla gente.

      Possibile che ENEL non abbia altri modi per fare concorrenza sul mercato libero? Che non sia possibile che possa essere IO a chiedere che un agente mi venga ad illustrare le cose piuttosto che riceverlo passivamente (e con rischio…).

      Ma soprattutto come fidarsi di un’azienda (non ENEL, ma quelle a cui Enel appalta) che è TRUFFALDINA sin dall’annuncio di lavoro?

      • patrizia
        4 luglio 2012

        perfettamente d’accordo! ho risposto ad un annuncio dove si diceva che cercavano commesse x l’apertura di un nuovo centro commerciale…risultato:al colloquio mi è stato detto che dovevo fare marketing e che avrei alvorato in ufficio e fi li mi stava pure bene! il mattino dopo alle 9 ero li e alle 9,10 ero con una ragazza a suonare citofoni x vantare enel energia! mi son detta vabbè x un giorno sto, vedo e ‘stasera valuto….non vi dico! abbiamo staccato alle 19,30 e non ci siamo fermati nemmeno x andare in bagno, mangiare, bere….. allucinante!
        l’offerta è buona e l’ho fatta pure io a casa mia ma online! devo essere onesta, la ragazza che era con me è stata chiara con i clienti e ha fatto sempre leggere tutto prima di far firmare e oltretutto mi ha detto che NON si può fare contratti a persone che hanno più di 70 anni x la legge sull’antitrust e che tutti quei contratto sono nulli, in teoria non dovrebbero propriio partire e comunque se lo facessero sono comunque impugnabili!

  5. carlotta
    3 giugno 2011

    Mercoledì due ragazze hanno suonato alla mia porta dicendomi che erano incaricate dell’enel, e che se io ero rimasta “fedele” ad enel mi avrebbero fatto passare in fascia 1 in tutte le ore. Ho mostrato loro la bolletta, quindi una si è messa a scrivere (naturalmente non le ho invitate ad entrare, sono rimaste fuori casa). Alla fine mi dice di firmare in modo chiaro e leggibile.

    Prendo il modulo e comincio a leggere, della fascia oraria f1 non c’è traccia, c’è scritto di forniture di gas, di enel in caratteri piccoli. Le dico che io non firmo, che a parole mi ha
    detto cose che sul foglio non ci sono. Ha anche avuto il coraggio di arrabbiarsi.

    Ho telefonato a enel e loro mi hanno detto che sono società in appalto che lavorano per enel, praticamente a loro dell’inganno non interessava niente, poi ho chiamato la società, la risposta è stata “Ha firmato signora? No, e allora qual’è il problema? Concorrenza sleale con Enel… figuriamoci”

    Non è vero che non sanno cosa fanno i loro promoter quando propongono i loro prodotti, lo sanno benissimo, di sicuro non sono stata l’unica a telefonare…

  6. mario
    25 luglio 2011

    ma se uno viene truffato come se ne rende conto? e dopo di ciò cosa può fare per risolvere la situazione?

    • paoblog
      26 luglio 2011

      Se i venditori (veri o presunti) attivano un Contratto a nostra insaputa vada sè che ci si accorge troppo tardi. 😦

      Cosa fare? Se si sottoscrive un Contratto si deve avere la copia firmata. Se si è sottoscritto un Contratto convinti di firmare altro, in genere non ti lasciano nessuna copia e questo è un punto a ns. favore. Restail fatto che i call centersono inutili e non costituiscono una prova, verba volant, sempre meglio scrivere una raccomandata contestando l’attivazione del nuovo contratto, richiedendo il ripristino dello stato precedente, inviando una copia ad un’associazione di consumatori ed informando l’Autorità Garante.

      Un’amica, dopo aver scoperto di una truffa editoriale alla mamma di una certa età, che ha firmato in fiducia, dapprima ha telefonato, poi ha inviato una mail ed una raccomandata ed ha minacciato una denuncia. Quando la Casa Editrice ha alzato gli scudi è andata dai Carabinieri informando poi la casa Editrice. Strano ma vero, dopo pochi giorni è arrivata una lettera con l’annullamento del contratto. 😉

      Per non farsi truffare è necessario ovvero non fare entrare in casa nessuno se non si ha la reale intenzione di cambiare Gestore, ma anche in quel caso dal mio punto di vista ritengo sia meglio informarsi in proprio sul web e dopo contattare direttamente il Gestore.

      Poi è necessario ricordare due punti fondamentali: non si deve mai mostrare la bolletta a questi venditori, in quanto la stessa è utilizzata per carpire dati importanti quale il numero di cliente, il Pod, ecc.. Vero che il venditore possaaverbisogno di conoscere il consumo medio per calibrare l’offerta, lo chieda e gli venga detto a voce.

      Vedi: https://paoblog.wordpress.com/2010/12/01/mi-mostra-la-bolletta-per-favore/

      E soprattutto mai firmare qualsiasi documento. A meno che ovviamentesi sia deciso in piena autonomia di sottoscrivere un contratto, ma anche in quel caso provate a farvelo lasciare,per leggerlo con calma e, nel caso, restituirlo firmato successivamente .

      Vedi: https://paoblog.wordpress.com/2010/09/03/energia-elettrica-mercato-libero-ma%c2%a0scorretto%e2%80%a6/

      Vero che ci sono troppi furbetti in giro, ma vero anche che noi per primi dobbiamo smetteredi essere polii. 😉

  7. paolo
    29 luglio 2011

    sono un incaricato dell’ eni,
    proprio oggi ho finito una giornata porta a porta
    ho letto che molti pensano se questi (venditori porta a porta) sono onesti lasciano il contratto e se lo vengono a riprendere…
    Bene!
    pultroppo non va così …
    troppe difficolta’ nel ripassare perchè non sempre si lavora vicino casa e per quante persone poi ripassare?? 1o2?? troppo bello magari fossero 3 4 5 6 al giorno io ci guadagno e voi pure…
    pultroppo il cliente e pigro incazzato svogliato anziano bambino pauroso conservativo…. parte tutto dal cliente… mi dispiace almeno per quanto riguarda la commercializzazione di luce e gas… non dico enciclopedie 😉

    • paoblog
      29 luglio 2011

      Incaricato dell’Eni oppure di una società/agenzia esterna che ha un contratto con Eni? Credo sia la seconda e forse il problema nasce da qui.

      Ci sono molti che mirano semplicemente a far sottoscrivere un contratto con la connivenza peraltro del Gestore che ben conosce certe politiche di vendita, presso affidate a giovani impreparati, ma aggressivi…(e qui parlo per esperienza personale, perchè che sia il porta a porta oppure il call-center, sembra che al possibile cliente non sia più permesso di dire Grazie, non mi interessa)

      In realtà sappiamo bene che i contratti nascondono spesso clausole vessatorie e/o che tutelano il Gestore e non il Cliente. In ogni caso essendo Cliente Eni posso affermare che Eni non mantiene quel che scrive, per cui, leggere il contratto o meno, diventa superfluo. Ti fregano sempre. Resta il fatto che non si può pensare di sottoscrivere un contratto basandosi solo su quanto afferma un venditore. E dato che non è possibile ripassare a prendere il contratto firmato, non è possibile aspettare che uno ci pensi su e lo legga con calma, forse sarebbe il caso di rivedere le politiche di vendita.

      Il cliente è pigro, bambino, conservatore, pauroso,ecc? Si certo, siamo in un mercato che non premia il cambiamento, tuttavia la liberalizzazione va a senso unico e non è quello del Cliente che è tale finchè firma il contratto dopodichè Ciao, ciao…

      Ho abbandonato Telecom per Vodafone: errore gravissimo! Ho mollato Enel per Eni (gas): altro errore. Sfortunato? Leggendo i commenti dei post dedicati (Vedi la Categoria: Utenze) mi sembra di essere in buona compagnia….

      In realtà parte tutto dalla serietà commercialedelle aziende che operano sul mercato. Chi agisce correttamente sarà premiato dal cliente che sarà tra l’altro il suo spot migliore.

      Così come io raccomando il mio meccanico Bosch Service rispetto all’assistenza ufficiale (Mercedes) o di CoopVoce rispetto alla scorretta Vodafone, lo fanno anche gli altri.

  8. paolo
    12 agosto 2011

    questa mattina mi ha suonato un ragazzo…mi dice qualcosa tipo “buongiorno io sono di eni, sa l’ente nazionale dell’energia, e stiamo verificando le bollette del gas perchè dobbiamo applicare la giusta tariffa e probabilmente lei sta pagando di piu’ del necessario. Puo’ farmi vedere una bolletta?”

    Sicuro che si trattasse di un tipo strambo di presa per i fondelli ho voluto indagare un po’, gli ho chiesto piu’ volte “ma non ho capito, lei mi sta proponendo un contratto? Io sono con enelgas, lei mi sta proponendo un’altra compagnia” e lui stava irritantemente sul vago.

    Cosi’ gli ho fatto vedere una bolletta e quello s’e’ attaccato al blackberry e ha fatto due calcoli: ecco vede? lei paga 0.79dovrebbe pagare 0.59 se mi lascia i dati le mettiamo a posto la bolletta.

    Al che ho chiesto “devo firmare qualcosa?”

    lui ha risposto: “certo, si”

    io ho risposto (come sempre in questi casi) “ah guardi io non firmo nulla senza avere 24h di tempo per leggermi tutto” e lui finalmente s’e’ scocciato, mi ha detto di andare pure a vedere sul sito di ENI e se ne è andato (senza lasciarmi nessun contratto ne’ altro).

    Incuriosito sono andato a vedere sul sito, ma non ho trovato indicazioni particolari. Così ho chiamato il numero verde di ENI e mi hanno detto (occhio, qui è ENI direttamente che parla, tramite un suo operatore, non io): “Ah si, guardi io mi sto sempre più convincendo che questi non sanno un cazzo di cosa vanno in giro a vendere… capisce sono gente che tiran su società interinali, non sanno neanche cosa stanno vendendo di preciso, vanno in giro e sarebbero disposti a raccontare qualsiasi cosa, a vendersi la propria madre, perche’ guadagnano solo sui contratti chiusi”.

    Nota bene: questo lo dice un’impiegata del call center di ENI, di uno che sta facendo un lavoro per loro. Non è che nega che questi lavorino per lei.

    • paoblog
      12 agosto 2011

      Grazie del commento ben argomentato che dimostra che con un minimo di informazione e determinazione, è possibile bloccare certi comportamenti scorretti, se non addirittura truffaldini.

      Per completezza, suggerisco la lettura di questo post: https://paoblog.wordpress.com/2011/08/11/utenze-consumatori-diritti/

      P.S. C’è da dire che molti di questi venditori-ragazzini sono ben istruiti per intortare le persone con chiacchiere e previsioni di facili risparmi, ma se siamo noi a prendere il pallino, li mandiamo in confusione… 😉

  9. Davide
    30 agosto 2011

    salve
    io vorrei sapere se c’è qualche legge, che possa bloccare queste persone, che da me vengono a rompere le scatole quotidianamente !!!!

    • paoblog
      30 agosto 2011

      Sul “porta a porta” dubito fortemente che vi sia una qualche normativa, in quanto ritengo si ipotizzi che “io suono e tu mi fai entrare se vuoi”….

      sicuramente vi sono regole di comportamento commerciale, sistematicamente disattese, visto che tutto si basa sul classico: mi fa vedere la bolletta?

      Resta il fatto che, a prescindere dalla serietà, dalla formazione professionale e dall’educazione del singolo venditore, alla base di tutto ci sono le aziende, che sia Enel, Sorgenia o altre, che incaricano società esterne e poi si meravigliano dei comportamenti sul campo…

      Mi sta bene la sorpresa iniziale, ma ormai sono anni che diciamo le stesse cose, i consumatori spesso sono fregati, i venditori sfruttati e mal utilizzati, per cui…. la responsabilità è a monte…..

  10. Pingback: Mi mostra la bolletta, per favore? « Paoblog

  11. Lorenzo
    8 settembre 2011

    Proprio mezz’ora fa si è presentato un ragazzo che diceva di essere dell’Eni, mi ha chiesto l’ultima bolletta e mentre mi diceva di potermi offrire un contratto che avrei speso di meno ha iniziato a compilare il modulo, ovviamente gli ho detto che non avrei firmato niente prima di avermi informato sull’offerta.

    La sua reazione è stata maleducata, un vero cafone, ha borbottato qualcosa come “me lo poteva dire prima che non avrei perso tempo” ed è andato via, quasi lo prendo a calci in culo!

    Un consiglio….non fateli neanche entrare sta gente che approfitta della disinformazione delle persone per rifilare un contratto.

    oaiC oaiC
    Lorenzo

    • paoblog
      9 settembre 2011

      La bolletta deve essere richiesta dal venditore solo se si è in fase di firma del contratto. Vedi QUI

      Se la chiede appena entra in casa dicendo: mi mostra la bolletta …. Allora non ci siamo.Sappiatelo, diteglielo e guardate la reazione.. 😉

      • ssx999
        24 marzo 2012

        La reazione? Sentite questa storia…

        Stavo entrando a casa mia quando sentivo una promotrice suonare e cominciare a parlare con la signora del secondo piano (io abito al primo). Decido di entrare a casa e farmi i fatti miei quando, dopo neanche dieci secondi di conversazione, la promotrice chiede alla signora del palazzo di visionare le bollette. Al che sono salito sopra invitando la ragazza ad andare via. La ragazza comincia a chiedermi di qualificarmi. Io invito lei a qualificarsi in quanto io sono abitante del palazzo e conoscente della signora del secondo piano. Informo la signora del secondo piano che ha il diritto di richiedere alla promotrice un documento e che la promotrice non è autorizzata a visionare le bollette prima di aver esposto il suo intento. La ragazza comincia ad insultarmi apostrofandomi come ignorante e che il documento che lei espone sul petto (quello della azienda per cui lavora) è un decumento identificativo quanto la carta di identità. Io le dico che non è così, la invito a calmarsi perché alza la voce e a mostrare un documento reale (carta di identità). Lei mi dice che non essendo un pubblico ufficiale non ho diritto a chiederlo e che sta per chiamare i carabinieri perché io la sto aggredendo.

        Chiama più volte i carabinieri mentre continua a dirmi che sono un cafone e un ignorante e mi spiega che la sua società non fa di queste truffe. Ma se neanche ha aperto la porta, la signora, le ha chiesto la bolletta dicendo di voler valutare i consumi? Comunque, dice di essersi iscritta ai carabinieri (?) e di avere un fratello carabiniere (un’intimazione a farmi gli affari miei, in quanto protetta?). Dopo vari tentativi, non le riesce di chiamarli. Io aspetto. Vedo che si agita ulteriormente perché continua letteralmente ad urlare, le consiglio di nuovo di calmarsi e lei chiede quale numero può chiamare, dal momento che i carabinieri non rispondono. Glielo dico io: “Devi chiamare il 113”. E lei chiama. Dice al telefono che un uomo (io, in pratica) la sta aggredendo e che devono intervenire subito, in via…

        Ancora una volta le vengo in soccorso, fornendo la via e il numero civico. Scendiamo insieme. Sorrido. Le dico che sta facendo una grande cazzata perché anche la signora del secondo piano, resasi subito disponibile per una testimonianza, afferma che non c’è stata nessuna aggressione da parte mia e che si è sentita, anzi, lei aggredita dalla promotrice col suo fare irruente, con le sue immediate minacce di chiamare i carabinieri e con le falsità raccontate poi al telefono (alla polizia col numero fornito da me).
        Scendendo mi ripete più volte che sono un ignorante, che questo Paese va in rovina perché la gente è ignorante (eh sì, sono io il problema). A questo punto mi stanco. Le dico che sono laureato, se proprio vuole saperlo, e lei dice che questo Paese è sbagliato perché mi hanno dato una laurea. Invece è giusto permettere a gente come lei di andare in giro a prendere in giro la gente.

        Risultato: la polizia prende i dati di entrambi. Fa parlare prima lei. Lei nel parlare, tra l’altro, espone la promozione anche ai due poliziotti. Io le dico che non credo che siano interessati. Poi parlo io. Dico che sono intervenuto per dare un consiglio alla signora del secondo piano che conosco personalmente e che non credo che la promotrice fosse autorizzata a chiedere ditrettamente la bolletta. E che, comunque, la signora di sopra aveva tutto il diritto di richiederle un vero documento e non il cartellino che esponeva. Si soffermano sull’aggressione.

        Spiego che sono salito sopra parlando in maniera decisa, ma mai insultando personalmente la ragazza, principiando con uno ‘Scusa… vai via. Che cosa ci devi fare con le bollette della signora?’ detto con un tono di voce diretto, ma senza urlare né con un passo accelerato o altri atteggiamenti aggressivi. Mi chiedono perché sono salito al secondo piano se abito al primo. Spiego che se è arrivata al secondo piano, la ragazza è già passata dal primo, dove abito mio (e infatti c’era passata e si è lamentata pure del fatto che mia moglie ha chiuso la porta senza neanche farla parlare). E che quando ho sentito che voleva subito vedere le bollette, ho pensato che non fosse una cosa pulita.

        La polizia chede se vogliamo proseguire oltre con una denuncia. La ragazza dice di no perché non ha tempo da perdere e dice di essersi tolta una grande soddisfazione a fare quello che ha fatto. Mi dice che si augura di non incontrarmi mai più nella vita e altre cose del genere. Io le dico che me lo auguro anch’io e che parte della soddisfazioine è anche stata mia perché non le ho permesso di accedere alle bollette della signora. E infatti non finisce il giro del palazzo e va a proseguire il suo giro fuori dal nostro portone.
        Quando se ne va, la polizia mi fa intendere che ho ragione, ma avrei fatto meglio a non intervenire, che la ragazza (in quanto ragazza) si è sentita aggredita e che è una fortuna che si sia fermata a farmi richiamare da loro.

        Tra l’altro, davanti alla polizia, le sono venute stranamente le lacrime agli occhi. Perché stava semplicemente facendo il suo lavoro, aveva un fratello carabiniere e aveva l’autorizzazione dei carabinieri, ma non le era arrivato ancora il documento. Però intanto quando io le ho detto di mostrare un documento alla signora e di spiegarci cosa voleva fare con le sue bollette, non le veniva da piangere e ha preso subito ad accuparsi del fatto che voleva ‘farmi passare i guai’, disinteressandosi immediatamente di spiegarci quali erano le offerte della sua azienda (di cui purtroppo ricordo sulo una parte del nome: energy).

        E, uscendo dal portone, mi ha detto che era soddisfatta perché sperava che io avessi avuto una lezione da tutto questo. La lezione che voleva darmi? Mettiti come vuoi, ma dobbiamo romperti le palle fino alla morte e tu non potrai difenderti in nessun modo. E quando vorrai difenderti, per vittime passeremo noi perché l’inganno è nella nostra indole.

        Praticamente, secondo lei (e in parte anche la polizia), invece che sventare una truffa sul nascere, io oggi ho impedito, in modo aggressivo, a una persona di fare il suo lavoro. Sarà anche così, ma sotto sotto, ne sono veramente orgoglioso.

      • paoblog
        24 marzo 2012

        da parte mia, un applauso alla determinazione 🙂

        sulla venditrice, sull’eventuale fratello carabiniere (che, se esiste, dovrebbe vergognarsi di una sorella così) e sulla reazione delle Forze dell’Ordine, stendiamo un velo pietoso…

      • ssx999
        24 marzo 2012

        Ma infatti più che l’episodio in sé per sé, è stata la reazione della polizia a sconcertarmi. Certo, hanno cercato di smorzare i toni, hanno detto che alla fine non c’erano gli estremi per una denuncia contro di me, però hanno concluso licenziando la ragazza con un: ‘Continua a fare il tuo lavoro’ senza dirle nulla su come ci si presenta a casa di una persona quando si è nel giusto: presenti un documento di identità se ti viene richiesto e non parti dal chiedere la bolletta. Il fatto che io abitassi sotto era relativo secondo me: sei in una proprietà privata in cui noi (è casa anche mia, no, il mio palazzo e poi comunque è passata anche da casa mia ma io non c’ero?) ti abbiamo permesso di entrare. Quindi se ti chiedo un documento, tu me lo esibisci, non chiami i carabinieri. Questo avrebbero dovuto dirglielo. Quella invece se n’è andata tutta contenta. Spero che il suo ‘lavoro’, se così si chiama, sia reso sempre più difficile.

  12. pimpa
    18 ottobre 2011

    Buongiorno a tutti,

    vorrei sapere se la legge contempla la possibilità di affiggere un cartello sulla porta dell’appartamento diffidando a tentare di contattare le persone lì residenti a scopi commerciali, promozionali e/o informativi in genere, pena incorrere in un reato, tipo violazione della privacy o simili e quindi venire denunciato.

    Credo che dovrebbe essere possibile per legge esigere ufficialmente che persone sconosciute non suonino o bussino alla porta se non lo desideri.

    Una cosa simile è stata già fatta per il telefono con il Registro delle Opposizioni e, se non esiste, dovrebbe essere fatta anche per il porta a porta.

    Grazie
    Pimpa

    • paoblog
      18 ottobre 2011

      C’è da dire che laviolazione della Privacy è configurabile nel momento in cui fa un passo nel tuo spazio privato. Si può dire che suonare il campanello è lecito, farlo entarre in casa è una tua scelta.

      Il vero problema, che peraltro sulla carta forse è già regolamentato, è che si facciano aprire con l’inganno. Nel momento in cui hanno tesserini molto simili a quelli di Società esistenti (ma non sono loro) oppure che dicono di dover consegnare le nuove tariffe (che già è una debole scusa) e poi in realtà vogliono spingerti verso un cambio di gestore,magari approffittando di persone anziane.

      Siamo già pieni di leggi, molte inadatte ai tempi attuali, altre, semplicemente inosservate e mai sanzionate, non perlomeno in tempo utile. Nel momento in cui leggi che nel 2011 una società è stata multata per una pubblicità scorretta fatta nel 2009…

      Vedo molti condomini che vicino alla cassetta della posta hanno messo un cartello con scritto No pubblicità, eppure….hanno le caselle piene. Ed in questo caso la norma esiste e si cade addirittura nel penale

      • pimpa
        18 ottobre 2011

        Sì è vero che farli entrare è una “libera” scelta, d’altro canto suonare o bussare alla porta è paragonabile allo squillo della telefonata e se posso impedire l’utilizzo del mio numero a fini pubblicitari e/o commerciali (il famoso registro delle opposizioni), perchè devo sopportare che mi disturbino direttamente alla porta senza il diritto di impedirglielo a priori?

        Un cartello, contenente l’espressa volontà di non essere contattato suonando il campanello di casa, metterebbe in condizione il venditore di essere perseguibile qualora disattendesse le indicazioni in esso contenute.

        Il legislatore dovrebbe muoversi in questa direzione.

        Di sicuro non sarebbe un deterrente per tutti, l’esempio della casella postale è assolutamente reale, ma a mio modo di vedere il problema della pubblicità in casella persiste perchè credo che siano davvero pochi quelli che fanno ricorso a denunce, è più semplice buttare tutto nel cestino.

        In questo caso però, la possibilità di impedire sul nascere un contatto che potrebbe portare a contratti più o meno carpiti con informazioni o promesse ingannevoli, con tutte le loro fastidiose e costose conseguenze per l’utente, penso che sarebbe uno strumento gradito davvero a molti.

        A presto.
        Pimpa

      • paoblog
        18 ottobre 2011

        Poche denunce perchè ci si imbarca in un percorso lungo e senza la certezza della pena per il trasgressore. Senza dimenticare i costi che deve sobbarcarsi il cittadino per ottenere il rispetto dei suoi diritti.

        Io mi sono attivato più volte per ottenere il rispetto dei miei diritti, prendiamo ad esempio un certo operatore telefonico, il Garante che ha aperto un’istruttoria, durata 3 anni perchè sono stati coinvolti anche soggetti terzi… eppure questa società continua a telefonare, mandare mail o fax.

        In linea di principio sono d’accordo, con la tua linea di pensiero, beninteso, se non fosse che ho poca fiducia in uno Stato nel quale non fanno testo neanche le sentenze a tuo favore e devi poi batterti nuovamente (sempre a tue spese) perchè siano recepite.

        Il fatto che un cittadino onesto che incappa in un avviso di pagamento sia obbligato a versare a prescindere 1/3 della somma al momento del ricorso, la dice lunga.

        Soprattutto visto il mancato recepimento delle sentenze a “loro” sfavore, come detto, ed i tempi lunghi di rimborso da parte dello Stato e delle Agenzie ad esso collegate.

        Non servono altre leggi, sarebbe sufficiente adeguare quelle che ci sono, ma soprattutto basterebbe il rispetto di quelle attuali.

        Non se ne esce, non in questo paese (la P è volutamente minuscola)

  13. Pingback: I truffatori di gas e luce « Paoblog

  14. gaspare
    21 ottobre 2011

    Salve,

    leggo cose interessanti, molto veritiere, ma anche non del tutto fattibile.
    Il lavoro del promotore “onesto” è offrire un contratto che convenga al cliente, e quindi anche al promotore stesso.
    Importante è spiegare tutto in maniera dettagliata, se il cliente accetta sempre continuando a spiegare si conclude il contratto.
    Per il fatto di lasciare il contratto e ripassare pero no…
    Il lavoro del promotore non è molto facile, giornalmente riceve nuove zone dove andare, se dovesse lasciare contratti qua e là, e riandare quando il cliente chiama, impazzirebbe e il guadagno minimo sparirebbe.
    Promoter vero ti lascia, nome e telefono, ti mostra il cartellino, e non hanno fretta di farti firmare senza spiegare nulla.
    Chi viene truffato, non è per colpa di un disonesto, e proprio perché è un fesso. Nero su bianco, conta quello indubbiamente da ciò che dico.
    Non sai leggere, o chiami chi di dovere, oppure non firmi.
    Il promotore parla, non capisci?, chiedi finche non capisci, non firmi se non capisci.
    in questo modo i promotori corretti, si guadagnano da vivere, i clienti risparmiano ogni mese grazie alle agevolazioni, e i promotori scorretti e disonesti stanno a casa.

    Saluti

    • gaspare
      21 ottobre 2011

      PS: Un promotore non ti chiede soldi da consegnare a lui..Non fate i fessi.

      • gaspare
        21 ottobre 2011

        Altra cosa, non vuoi che un promotore ti suoni?
        Cartellino davanti la porta “Sei un promotore? NON BUSSARE, se bussi sei un co***one” senza le stelline. Vi bussano? aprire… e gli date del co…. facile no?
        Io sono un promotore onesto, i cartelli con “non suonare, non siamo interessati” lo si vede raramente, mai mi permetterei di bussare se quel cartellino ci sta. Sarebbe da stupidi.

        Saluti

      • paoblog
        21 ottobre 2011

        Come dicevo prima, l’errore di fondo è il solito ovvero il lettore si definisce promotore onesto (e non ho motivo di dubitarne, ovvio) ragion per cui vede il tutto con i suoi occhi ovvero le cose sono come devono essere e come lui le fa.

        Ci sono i cartelli con Non lasciare pubblicità e le pubblicità ci sono lo stesso. Ho chiesto la cancellazione dei dati alla Fastweb (con intervento del Garante) e la Fastweb continua a telefonare e scrivere.

        Ma soprattutto se suoni alla porta e ti dico non sono interessato, perchè insistere? Domandare è lecito, rispondere è coirtesia, insistere è da stupidi.

        E per i condomini con citofoni che si fa? Ogni condomino deve lasciare un cartello che indichi chi può suonare e chi no? Semplicemente ( anche se alla fine rompe)chi vuole suonare suoni e dopo faccia il favore di accettare un No come risposta. Semplice.

      • paoblog
        21 ottobre 2011

        Su questo non ci piove.

    • paoblog
      21 ottobre 2011

      Ho i contratti dei vari gestori di energia e non sono leggibili in 10 minuti; se il promotore non ha il tempo di ripassare, vien anche da pensare che non abbia il tempo di restare sul divano un’ora (o più) in attesa che il cliente legga tutto e poi, magari, gli dica:No grazie,non mi convince.

      Non sai leggere, o chiami chi di dovere, oppure non firmi. E qui si torna al discorso iniziale. Se una persona di una certa età dicesse: devo sentire mia figlia? Figlia che magari abita dall’altra parte della città, il promotore che fa? Ripassa con rischio di ulteriore perdita di tempo? Lascia il conttratto? Dubito…

      Forse è l’intero sistema di vendita che non funziona ovvero se ho bisogno di te (azienda) ti chiamo io e tu mi mandi un commerciale che mi illustri al meglio il tutto. Il fatto è alle aziende conviene di più mandare in giro persone, ritengo pagate poco, piuttosto che avere una struttura commerciale fissa,anche se questo va a discapito del servizio e della qualità dello stesso, considerando poi che oggi il venditore c’è e domani no ed in ogni caso quando ci sono problematiche ti devi rivolgere al Servizio Clienti che spesso non serve a nulla.

      L’errore di fondo è il solito ovvero il lettore si definisce promotore onesto (e non ho motivo di dubitarne, ovvio) ragion per cui vede il tutto con i suoi occhi ovvero le cose sono come devono essere e come lui le fa.

      Promoter vero ti lascia, nome e telefono, ti mostra il cartellino
      Resta il fatto che vi sono molti promotori che si presentano con cartellini che sono simili a quelli di aziende esistenti, ma tali non sono. Vedi QUI e parlo per esperienza diretta.

      Chi viene truffato, non è per colpa di un disonesto, e proprio perché è un fesso
      Sicuramente ci sono persone che quasi chiedono di essere truffate, ma ragioniamo sul fatto che non è l’utente a fermare il primo che passa per chiedere informazioni, ma è il promotore a suonare a casa, con il solito “mi mostra la bolletta per favore‘” per cui non è importante che l’utente sia poco informato, fesso o ignorante (nel senso poco istruito) oppure anziano. Il problema è e resta che il promotore è scorretto.

      Nero su bianco, conta quello indubbiamente da ciò che dico.
      Importante è spiegare tutto in maniera dettagliata,
      Queste due affermazioni mi sembrano in netto contrasto fra loro. A che mi servono spiegazioni dettagliate se il concetto è Non credere a quello che dico, ma a quello che leggi (e che nel 99% dei casi NON ti danno il tempo di leggere e capire), allora il promotore a che serve? A quel mandami per posta la promozione con allegato il contratto e siamo a posto. Leggo, ci penso, decido, ti chiamo.

      Come scrivevo ieri in un post in merito: Ho ricevuto commenti di venditori che dichiarano la loro onestà, correttezza, ecc.; nessuno dice che tutti siano scorretti, ma da quel che si legge sui Blog e sui siti delle associazioni, da esperienze di amici afffidabili ed anche dalle comunicazioni diffuse direttamente dalle aziende appare chiaro che molti operano in maniera scorretta. Quindi che gli onesti non si offendano con chi segnala le scorrettezze, ma piuttosto rivolgano la loro rabbia verso i disonesti.

      • renato meneghin
        20 ottobre 2013

        buongiorno mi presento mi chiamo meneghin renato o 50 anni.e dopo 30 anni di lavoro la mia ditta a chiuso nel 2011 nello stesso anno sono diventato vedovo e o una figlia di 8 anni.da poco o intrappreso la mansione di promoter per enel energia quella per intenderci che regala lampadine led (con tanto di pubblicita in tv)mi reputo una persona seria.e io so che lo sono quindi vado avanti per la mia strada senza paura di suonare alle porte dei clienti.voi forse non lo sapete ma c’è una regola nel nostro lavoro che riguarda propio noi come azienda non possiamo fare contratti di persone nate prima del “1942” se lo facciamo il contratto e annullato a meno che non ci sia un figlio.se dichiariamo il falso siamo subito licenziati.e poi parliamo di scorettezze quando ci sono certe persone che ti lanciano addosso i cani io chiedo sempre di poter entrare con gentilezza e correttezza con educazione.ed esporre quello per cui sono da te cliente.questo e il mercato libero.non puo enel agire direttamente dall’ufficio perchè sarebbe scorretto con altre aziende

      • Paolo
        20 ottobre 2013

        Beh prima di lavorare, dovresti imparare l’italiano, dato che non sai nemmeno scrivere e dimostri di non conoscere il verbo avere ( passo sopra ad altri orrori).
        Punto secondo, forse tu non operi così, ma la maggior parte dei tuoi colleghi si qualifica come impiegato dell’enel e l’enel a casa non manda proprio nessuno.
        In più, consentimi, se sono interessato a un servizio, me lo cerco da solo e contatto io, l’invadenza è davvero molto fastidiosa.
        Punto terzo, cosa ne pensi ad esempio delle bollette di enel energia o di altre società di questo dannato “mercato libero” che sono molto più care di quelle dell’enel stessa ?
        In Italia purtroppo non si sta mai dalla parte del consumatore, lo si vuole solo raggirare per far pagare sempre di più. Ma i soldi sono finiti, c’è la crisi, e lo spazio per i furbi dovrebbe essere finito da un pezzo. Saluti.

      • paoblog
        20 ottobre 2013

        Il mio punto di vista sui venditori porta a porta è risaputo e non sarà certo qualche mosca bianca come potrebbe essere Renato a farmi cambiare idea su quelli che, ogni giorno, applicano condotte commerciali scorrette se non truffaldine.

        Però quando si commenta è meglio abbandonare l’aggressività che, in questo caso, sfocia con la maleducazione. Dare dell’ignorante all’altro non è il modo migliore per iniziare un dialogo, senza dimenticare che spesso i programmi di scrittura veloce fanno danni, che esistono gli errori di battitura, e, sicuramente, esistono persone che non scrivono in un buon italiano. Ed in ogni caso mio nonno aveva fatto la seconda elementare e nel mondo del lavoro riceveva complimenti de persone ben più titolate di lui.

        Il fatto che Renato abbia commesso degli errori nello scrivere, non fa di lui un incapace nel mondo del lavoro. E ci vuole in ogni caso più rispetto nei confronti di una persona che a 50 anni, in una situazione familiare dolorosa e complicata, sta cercando di rimettersi in gioco.

        Circa le politiche di vendita, (telefoniche o porta a porta) spesso aggressive o controproducenti, sembra di parlare al vento…

  15. Pingback: Suonano al citofono: “luce e gas” e… « Paoblog

  16. luca
    5 dicembre 2011

    Buon giorno, per esempio oggi mi arriva a casa un promoter enel, mia moglie e mia sorella sono a casa, la prima cosa che gli viene chiesta è la bolletta perche dovrebbe risolvere degli inghippi sulla bolletta, tengo a precisare che siamo due famiglie e due contatori, ma da circa 2 anni non siamo piu clienti enel.

    quindi che inghippi ci sono sulla bolletta? se me la invia un altro gestore?

    mi sa tanto di presa per i fondelli quindi tornatene da dove sei venuto, secondo punto chiede di me e di mio padre ovviamente al lavoro e vuole sapere gli orari…, ma tu chi sei? della digos?

    ti viene risposto cortesemente e tu insisti? torna da dove sei venuto…perche rispondere una volta è cortesia ma se torni poi mi rompo!!!!

  17. cristina
    29 febbraio 2012

    Da me passano ogni altro giorno e sono talmente esasperata che ormai ho deciso di cambiare gestore, se meno rompi…… meglio, perchè con i tempi che corrono le preoccupazioni sono già abbastanza per dover subire ancora questi veri e propri “stalking”

  18. Andrea
    6 marzo 2012

    Grazie a tutti per i commenti: un paio d’ore fa me ne son beccato uno anche io (a casa perché in fase di guarigione da un virus) e, sinceramente non sapevo cosa pensare. Leggervi mi ha chiarito le idee!

    Inizialmente il tipo mi è sembrato onesto, anche perché ha parlato di un cartello attaccato fuori dal portone di casa che parlava di tenere a portata di mano le bollette perché sarebbe passato un addetto Enel (questa, che mi era sembrata prova di affidabilità, a posteriori mi sa di grande menzogna..ancora comunque, a causa della mia degenza, non so se il cartello esiste o meno).

    Quindi la bolletta della luce l’ha vista, mi ha fatto due calcoli e mi ha detto che c’era modo di risparmiare un buon 25%; ho iniziato a fare domande, lui rispondeva in modo vago ed ho iniziato a sospettare. Ha chiesto anche la bolletta del gas e gli ho detto che quelle le ricevo solo per mail (bugia mia per scaricarlo) e che comunque poteva darmi tutte le informazioni che voleva ma non avrei firmato niente, visto che ho preso casa 2 mesi fa e ancora non posso certo fare valutazioni delle utenze attuali (questa era una buona scusa, ma non avrei firmato comunque!!). E’ stato gentile, mi ha reso la bolletta e si è dileguato.

    Ora, la mia domanda è: lui ha visto il POD, corro veramente il rischio, sebbene non abbia firmato, di trovarmi un contratto fatto??? E come posso, eventualmente, prevenire o bloccare sul nascere la cosa?

    • paoblog
      6 marzo 2012

      Spiacente, ma oggi non ho proprio il tempo di cercare nel Blog le informazioni necessarie a contrastare eventuali contratti truffaldini, tuttavia se segui questo lik, troverai quello che ti serve.

    • juzaxx82
      6 marzo 2012

      Ciao,ma certo che ti ha preso il pod e altri codici!!
      Puoi starne certo!!
      Mentre armeggiano col telefonino facendo finta di fare chissà quali calcoli,loro in realà trascrivono tutti i codici della tua bolletta.
      Successivamente compilano un contratto con quei dati,e lo firmano a nome del titolare dell’utenza,ed ecco fatto la truffa è compiuta!!
      Sei stato un pò sprovveduto,dovevi scacciarlo via subito o chiudergli la porta in faccia come fa ormai la maggior parte delle persone.
      Comunque non ti preoccupare,ti dico io come rimediare,chiama il tuo gestore di energia elettrica a fatti dare indirizzo e numero fax della sede,in seguito manda una dichiarazione certificata dove spieghi l’accaduto e imponi loro di non fare alcuna migrazione della tua utenza verso altro gestore,allega documenti codice fiscale e recapiti per essere ricontattato,e se sei fortunato che leggano in tempo la tua richiesta,riesci a bloccare il passaggio.
      Altrimenti poi è dura slacciarsi e rischi di rimanere senza luce in caso di mancato pagamento,insomma un bel casino.
      Ciao e buona fortuna,la prossima volta che ti suonano alla porta lascia le buone maniere sul divano e sbatti fuori dal portone questi loschi figuri.

      Per i venditori enel in questo forum che a loro difesa scrivano che i dati sensibili potrebbero vederli anche sul contatore,rispondo che sul contatore c’è solo il numero di contatore e solo quello non vi basta a voi servono anche i codici di migrazione pod e codice utente che sono solo scritti sulla bolletta essendo appunto dati sensibili,quindi non scrivete caz.zate.

      Ps spero che Paoblog non mi banna il commento,sono un pò fumino e queste cose mi irritano alquanto ma sto cercando di essere più diplomatico possibile.
      Saluti

      • paoblog
        7 marzo 2012

        Questo non è un forum, dove talvolta gli scambi vanno oltre le righe e, al limite, interviene un moderatore a placare gli animi. Si tratta di un Blog personale, ragion per cui così come i commenti devono rispettare l’impostazione che ho dato, c’è anche da considerare che non sono qua tutto il giorno a moderare, bannare, approvare. Visto che una volta approvato una prima volta il commento del lettore, lo stesso potrà poi scrivere senza essere soggetto all’approvazione, va da sè che ho la necessità che i commenti restino per l’appunto nei giusti binari.

        Pur non essendo un fumino puro, resta il fatto che tutto quello di storto che vedo mi fa arrabbiare non poco. A casa mia posso anche sparare insulti, a casa degli altri mi modero… 😉

      • Elena
        7 marzo 2012

        Ciao,
        sono nuova e ho trovato questo blog per sbaglio.

        Io lavoro per una società di energia e gas appunto a libero mercato, che per fortuna non è Enel e lavora in maniera onesta.
        Secondo me il primo problema è che le bollette e offerte purtroppo non si riescono a capire bene, a meno che non hai fatto corsi di formazione. Quindi la maggior parte delle persone “non sa”, di conseguenza non sa capire se il promoter che ha davanti gli sta dicendo cavolate o cose serie.

        Poi c’è da distinguere la società di vendita dall’agente stesso che passa in casa. Ovvero purtroppo l’azienda può essere seria, ma l’agente può essere un disonesto e non te ne accorgi subito, ma dopo alcuni mesi se va bene. Quindi il truffato può essere il cliente finale, ma la stessa azienda fornitrice che paga la provvigione, poi capisce che non è un contratto buono.

        La confusione che nasce con Enel è perchè quando c’era il monopolio c’era solamente Enel Servizio Elettrico, dopo la liberalizzazione si sono create diverse società di vendita tra cui Enel Energia! Di fatto sono 2 aziende diverse. Ovvio che Enel Energia ci marcia perchè si presenta dicendo “siamo sempre Enel”.

        Altra cosa importante spesso i clienti mi chiedono senza farmi vedere la bolletta “con voi risparmio?”. Non posso saperlo a priori, ho bisogno di vedere nella sua ultima bolletta che tariffe ha al momento, sarei disonesta a dire “sì con noi risparmia”.
        Quindi la bolletta effettivamente serve per vedere quanto il potenziale cliente paga ora la materia prima del gas o dell’energia, per fare una comparazione. Eventualmente consiglio di oscurare il codice POD e il vostro codice fiscale, perchè senza quello non si può fare il contratto, quindi non possono fregarvi.

        Diffiderei anche delle persone che non vi lasciano l’offerta scritta. Perchè non dovrebbero darla? Una persona ha tutto il diritto di studiarsi l’offerta e decidere con calma. Chiedete un recapito telefonico anche dell’ufficio di zona.

        Questo è un mio personale parere, per colpa dei disonesti anche le persone oneste ne pagano le conseguenze purtroppo.

      • paoblog
        7 marzo 2012

        ho bisogno di vedere nella sua ultima bolletta

        Resta il fatto che la bolletta deve essere chiesta (o mostrata) solo se si ha l’intenzione di sottoscrivere un contratto, come spiega chiaramente la A2A,anzi si specifica che al personale è vietato visionare la bolletta, per cui prima si sottopone l’offerta spiegandola al meglio, e dopo,casomai, si verifica la bolletta.

        Buono il consiglio di oscurare il CF e POD, tuttavia le malizie vendono sempre in mente dopo. Resto dell’idea che si debba sottoporre l’offerta, scrivendo nero su bianco, e cheidere al cliente di verificare direttamente bolletta alla mano.

        Circa l’offerta scritta da consultare con calma, ci sono molti venditori che nei vari post dedicati a questo problema hanno detto cose del tipo: se lascio il contratto e passo il giorno dopo perdo tempo

        Sicuramente vero, così come è vero che anch’io perdo tempo ad elaborare offerte per i miei clienti senza nessuna garanzia d’acquisto.. ma sono le regole del gioco…

        Che poi gli onesti paghino i conti della scorrettezza altrui, poco da fare …

      • francesca
        13 febbraio 2013

        Ho fatto la venditrice porta a porta per 5 mesi, vendendo vodafone casa.

        Non create falsi allarmismi, pur vedendo la bolletta ( richiesta eslusivamente per spiegare meglio dove l’utente andrà a risparmiare e per valutare i consumi dato che delle volte ti viene detto che le chiamate sono poche ma in realta sono 3 4 al gg, quindi per fare un offerta adatta e giusta. Siete cmq liberi di non darla ) e il relativo codice di migrazione, senza nome cognome, data di nascita, comune di nascita, numero della carta d’identica, foto di quest’ultima e codice fiscale ( questi dati non sono scritti sulla bolletta) non è possibile attivare un contratto ( infatti anche nelle attivazioni per tel, ti chiedono tutti questi dati – attualmente lavoro in un call center)

        Premesso questo, si tratta di un lavoro difficile, stressante, la giornata inizia alle 8 e finisce alle 20, dopo aver camminato ore al freddo, sotto il sole, la pioggia , la neve; tra insulti e minacce gratuite e a priori. Perchè tutto ciò, quando rubiamo 2 minuti? Perchè non dire: Guarda ho già valutato e provato il servizio e non mi interessa. Grazie lo stesso. Perchè? perchè fondamentalmente la gente si scalda e sfoga per nullità ma per le vere fregature tutti muti. ( Neanche ti avessimo obbligato a firmare o rubato qualcosa ).

        Ci trattate come fossimo cani o forse peggio. Ma siamo umani, giovani che senza conoscenze ed esperienze decennali non sono choosy e quindi si accontentano. ( Le persone che se la prendono tanto sono poi le stesse che dicono che i giovani non si accontentano e non hanno voglia di lavorare)

        Non siamo tenuti a dare la nostra carta d’identita, abbiamo un cartellino che attesta che noi lavoriamo regolarmente e legalmente. Un commesso, un impiegato, un lavoratore autonomo è obbligato a dare la carta d’identità? Voi la date? Penso che se vi venga chiesto non fornite il vostro cognome. Cmq il fatto di dare la mia carta d’identità che cosa cambia, ti sembro + onesta?

        Chi vi autorizza a cacciare dal palazzo una persona che sta compiendo il proprio lavoro tra insulti ( pensate che sia facile sentirsi dire no a priori tutto il gg e continuare a camminare, suonare sorridere, perchè altrimenti sicuramente non si troverà l’interessato e quindi rischi di non guadagnare un soldo?). Volete proteggere la vicina/o perchè ritenete sia incapace di intendere e di volere? Bene nessun problema salite / scendete al piano, ascoltate ed eventualmente se vi pare poco chiara la proposta consigliate l’inquilina di non accettare. Senza aggredire verbalmente. Non vi interessa ricevere visite? Bene proponete all’amministratore ed ai condomini di affiggere un cartello fuori dal palazzo.

        Perchè vogliamo concludere subito il contratto? ( lasciando sempre la copia, poi ovvio in ogni campo ci sono disonesti).
        Per colpa vostra!!! Perchè ci pensate, vi informate, fate perdere tempo all’agente e poi cosa fate?? attivate il contratto al negozio, su internet, o peggio ancora al telefono dove non avete nessuna garanzia ( in + fate lavorare call center stranieri residenti in albania romania ecc invece di noi italiani che abbiamo bisogno di lavorare). Per questo motivo dobbiamo inventarci bugie bianche, quali è l’ultimo gg d’offerta ecc.

        La presentazione del prodotto non inizia mai chiaramente è vero. Perchè? in tal modo riusciamo a farci alscoltare, a richiamare l’attenzione ed infine ad esporti nel dettaglio l’offerta e il prodotto.

        Non vuoi essere contattato per telefono? Facile iscriviti al registro delle opposizioni e non andare nei centri commericiali a fare le tessere mettendo il numero di tel ( vendono i Vostri dati alle agenzie e il consenso l’avete dato voi quindi la richiesta al registro fatta prima non serve +)

        L’agenzia mette annunci poco chiari e fasulli ( capitato anche a me) perchè in tal modo si presenta molta + gente. Non ti dice chiaramente che si tratta di un porta a porta, perchè non faresti neanche la gg di prova, quindi non riusciresti a valutare correttamente il lavoro, che invece poi vi potrebbe incuriosire. Mal che vada hai passato una gg, con gente nuova e imparato qualcosa. Se stai cercando lavoro, la gg non è cmq persa, saresti stato a casa a non fare nulla e ti saresti perso una possibilità.

        Non siate così fiscali, arrabbiati con il mondo e con il prossimo. Almeno ascoltateci e non fate andare in peggio la nostra gg.
        Saluti.

      • paoblog
        13 febbraio 2013

        A prescindere dal fatto che nei vari post in merito si parla sempre di venditori in campo energetico (luce & gas) resta il fatto che il problema delle truffe, con attivazioni di contratti, è un problema reale e non un falso allarmismo.

        Se così non fosse non sarebbe scesa in campo l’Autorità e meno che mai le varie società avrebbero informato gli utenti di non mostrare la bolletta e non avrebbero stilato un codice etico per i venditori.

        E l’Autorità ha stilato una lista nera ossia l’elenco dei venditori con maggior numero di contratti non richiesti.

        Non ci sarebbero state inchieste in merito ed Enel non avrebbe attivato le contromisure del caso, visto che ad esempio è stata condannata per un contratto non richiesto attivato a un utente che in realtà era già deceduto.

        Affermare che “dobbiamo inventarci bugie bianche, quali è l’ultimo gg d’offerta ecc.” non depone a favore, in quanto si tratta di un’informazione falsa e fuorviante che può spingere a prendere una decisione vincolante. E sul codice etico di Univendita, ad esempio, è scritto che: i venditori devono rispondere in maniera precisa e comprensibile ad ogni domanda sul prodotto, evitando di ingannare l’interlocutore mediante omissioni, imprecisioni o ambiguità

        Ed il fatto stesso che le agenzie non facciano annunci chiari e via dicendo, la dice lunga sull’approccio di queste società sia nei confronti del venditore sia dell’utente.Stessa cosa in merito alla scarsissima formazione del personale di vendita.

        E su queste basi non si può scrivere che si fa del falso allarmismo.

        Circa l’educazione del singolo, ci sarà sicuramente chi è troppo maleducato, ma è altresì vero che molti consumatori sono esasperati dall’insistenza di questi venditori. Pur non avendo a che fare con molti venditori “porta a porta” sono però martellato da parecchie decine di telefonate ogni settimana e dato che dire “non mi interessa, grazie” non serve a nulla,l’unica è chiudere bruscamente la telefonata; se non fosse poi che continuano a chiamarti, ed ancora, ed ancora. Ed alla fine uno si rompe le scatole e diventa maleducato se non aggressivo.

        Tanto più che uno a casa propria può gestire le telefonate moleste in un certo modo, ma in azienda no. E dato che anch’io sto lavorando, va da sè che non è accettabile essere continuamente aggrediti da persone che neanche ti ascoltano quando gli dici che non sei interessato.

        La verità è che sarebbe il caso di cambiare radicalmente le politiche di vendita e, meglio ancora, utilizzare le persone ad esempio nei call center di assistenza al prodotto, piuttosto che per venderlo. Chiamano in centinaia per vendere questo e quello e poi quando hai bisogno di informazioni passi le ore al telefono perchè l’operatore è sempre occupato, spesso senza risolvere.

        L’errore è a monte.

      • francesca
        13 febbraio 2013

        Essendo nuova sicuramente non ho commentato sotto l’utente a cui facevo riferimento, nella prima parte del mio discorso,
        Falsi allarmismi era riferito all’utente che aveva scritto che con il telefonino facendo foto l’agente si impossessa di dati importanti al fine del contratto e che quindi solamente avendoli visti poteva incorrere in una attivazione.Non è vero per attivare un contratto ci vogliono determinati dati ( foto carta identità, numero, nome cognome, data luogo nascita.). Non era assolutamente riferito all’argomento di cui tu tratti, infatti mi sono sentita di precisare solamente per alcuni commenti letti.

        E vero non siamo formati adeguatamente, perchè secondo le agenzie meno cos’è sa l’agente, meglio riesce a fare la vendita e cioè con maggiore leggerezza. Detto ciò scoprendo dopo mesi del mio lavoro che l’agenzia alcune volta attivava contratti diversi da quelli predisposti con il cliente da me ( tutto ciò per guadagnare ovviamente, ma sulle mie spalle, perchè la faccia la mettevo io e io che lasciavo ilmio numero venivo ricontattata da cliente arrabbiati neri e con ragione), ho lasciato il lavoro.

        Quindi appunto perchè come dici il problema è a monte, non ha senso sbattere la porta in faccia, perchè quella persona non è detto sia disonesta, prima ascolta poi valuta.

        Per le telefonate idem, la durata è di 30 secondi a dir tanto, 1 minuto massimo che mai sarà. A me chiamano tutti i gg stranieri per vendermi la vodafone e tutti i giorni educatamente dico che non mi interessa e per le più insistenti spiego il motivo. Ma trattare male l’operatore non ha nessun senso perchè non risolve il problema in quanto ci sono tantissime agenzie. Già non guadagnamo niente, delle giornate vado a lavorare ed esco a zero senza aver guadagnato un soldo, ed in + mi devo prendere degli insulti gratuiti ? Siamo tutto stressati, dopo ore balbuzienti e tutto ciò per pochi euro ( 5 euro) perchè voi pensate di risolvere qualcosa. Non dipende da noi!!! lo volete capire ? non decido io chi chiamare, mi vengono fornite delle liste e io chiamo, ma se mi tratti male non per questo non mi verrà + fornito il tuo contatto, perchè non siamo noi a gestire tali liste.

        Per quanto riguarda le bugie bianche, non sono una giustificazione. Ma credimi nessuno mai si è lamentato. In ogni vendita che sia di un vestito, di elettronica ecc.. vi diranno qualsiasi cosa pur di vendere e convincervi ( non intendo informazioni sbagliate, ma vi viene girata in modo tale da farvi vedere il prodotto migliore di quello che sia realmente)) ma se siete in negozio l’ho accettate? vedi i tanti casi ( io prendo appuntamenti ) in cui la persona accetta la visita del consulente, che spiega, lascia numero di telefono e non viene ricontattato e non perchè la persona non era interessata a concludere il contratto, semplicemente che dopo averci pensato non richiama + il consulente, ma va al negozio oppure attiva al telefono.
        Quindi forse un poco siamo giustificati.
        saluti

      • paoblog
        14 febbraio 2013

        Il commento lo hai fatto al posto giusto, tuttavia il tuo discorso mi ha tirato in ballo per forza di cose; in ogni caso, come detto, le problematiche legate ai contratti truffaldini dei venditori porta a porta sono cosa nota, come chiaramente spiegato nel mio commento precedente e come ha ribadito Juzaxx82 (in toni un pò duri,ma giustificati).

        Resta il fatto che, come dice Juzaxx82 i contratti sono attivati ad insaputa dell’utente, sia con dati ottenuti in malafede, sia per altre vie, sennò non si spiegano, come detto, i contratti attivati a nome di gente deceduta.

        Guardati la trasmissione Codice a barre dove un lettore del blog spiega la sua odissea, stretto tra due gestori, senza riuscire a risolvere checchè ne dica l’Autorità. Per quanto riguarda le telefonate, non ha importanza che duri 30 secondi o qualche minuto, sono e restano fastidiose, tanto più che se chiudi la comunicazione dopo il canonico “non mi interessa, grazie”, ecco che ti richiamano più e più volte, una di seguito all’altra e come detto anch’io sono qui a lavorare. E quando ti lamenti con un operatore (Fastweb) dicendogli che non se ne può più e lui ti dice: tanto non si libererà mai di noi se permetti io mi arrabbio e divento scortese. Moltiplica situazioni del genere per più volte al giorno, tutti i giorni.

        Circa le bugie (bianche, grigie o nere, poco importa) che le dica tu al telefono oppure il commesso in negozio, per quanto mi riguarda non c’è differenza. Il campo è diverso, ma io sono abituato a lavorare con la massima trasparenza e sincerità ed in egual modo preferisco lavorare con fornitori che non giustifichino le bugie pur di vendere.

        Le bugie hanno le gambe corte, ma la memoria del cliente è lunga… la mia di sicuro.

        Per quanto riguarda i contratti attivati in negozio piuttosto che con un venditore, io so per esperienza personale che i venditori passano (e le agenzie pure) ovvero spesso quando hai una problematica da risolvere, come è successo a me con Vodafone, ad un certo punto scopri che agenzia & venditori sono passati ad un’altra compagnia telefonica e ti trovi scoperto, senza assistenza post-vendita, nel momento in cui hai bisogno.

        Ai primi tempi della vendita porta a porta di contratti telefonici, avevo attivato con Wind ed anche in questo caso quando c’è stato un problema la stessa Wind mi ha rimpallato all’agenzia che, però, non c’era più. Chiusa, scomparsa, volatilizzata ed allora vai di raccomandate per risolvere. Ed allora, certo, preferisco rivolgermi ad un negozio, ufficio o quello che vuoi.

        E se il punto di vista di noi utenti non ti ha convinta, vai a leggere cosa racconta sul suo Blog (Intelligenza Sprecata) “una di voi”.

        Nel momento in cui mi dici che hai lasciato il lavoro perchè hai scoperto che l’agenzia operava scorrettamente “a tuo nome”, in pratica, ti fa onore, ma non fa che confermare quel che noi ben sappiamo. Le agenzie sono spesso scorrette e così come lo hai scoperto tu, lo sapranno anche altri venditori che però continuano a suonare campanelli e, poco da fare, a fregare la gente. E la saggezza popolare viene in aiuto, perchè come si suol dire, se sei stato scottato dall’acqua calda, temi anche quella fredda. E non è colpa nostra se oggigiorno alla parola venditore (porta a porta) si associa la parola truffatore.

        Io lo scorso anno sono stato pagato (4600 €) con un assegno rubato da una società che di fatto non esisteva, ma come puoi saperlo prima? E’ stata la prima volta in tanti anni di lavoro.

        Ed ora a chiunque venga e chieda di pagare con assegno, chiedo il documento da fotocopiare. Seccante, se sei onesto, come a me, sotto sotto, scoccia un pò quando in negozio se paghi con la carta di credito ti chiedono un documento. Seccante, ma è il prezzo da pagare per la disonestà altrui.

        Anche se dissentiamo (mi permetto di parlare a nome di altri, dei quali conosco le vicende) daquel che dici, le tue visite sono gradite, perchè spieghi il tuo punto di vista con educazione (cosa che spesso manca nei contraddittori).

      • juzaxx82
        14 febbraio 2013

        Cara Francesca,non è assoutamente vero che per accendere un contratto enel energia sia necessaria una copia del documento,tant’è che voi venditori porta a porta non la chiedete,ma vi basta una firma sul contratto..
        nome cognome e codice fiscale del malcapitato che vi capita a tiro sono dati facilmente ricavabili,non devo certo spiegartelo io come fate…
        Inoltre se fosse come dici tu (ma non è) come spieghi le migliaia di denunce a carico di enel energia per contratti mai sottoscritti?
        Tutte fantasie?

        Leggiti un pò di articoli che sono usciti sul giornale :

        http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/energia-elettrica-e-gas-stop-ai-falsi-contratti-1.1219617

        http://www.marsala.it/economia/i-nostri-soldi/item/63842-occhio-alle-truffe-con-i-falsi-contratti-enel-denunciato-un-giovane-trapanese.html

        http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/firme-false-sui-contratti-bufera-sull-enel-1.887318

        Potrei continuare fino a domani a metterti link che PROVANO quanto siete disonesti.
        Sei davvero sicura di poter convincere qualcuno della vostra buona fede?

        Fortunatamente i tempi stanno cambiando,la gente si informa e sono molto pochi i polli che riuscite ad abbindolare.

        Quello che tu vuoi che ti sia giustificato è un REATO PENALE e si chiama TRUFFA.

        Cercati un altro lavoro,mica te lo ha scritto il medico che devi fare i contratti porta a porta…

        Voi venditori porta porta siete bene consapevoli di quello che fate,perchè venite indottrinati bene dai team leader che vi spiegano minuziosamente tutti le strategie per metterlo al cu.lo alla gente,cosa dire ad un giovane,cosa dire ad un vecchietto,cosa dire ad una casalinga eccetera eccetera,quindi non fare quella che casca dalle nuvole.

      • Elena
        14 febbraio 2013

        Come in tutti i lavori e le realtà, ci sono gli onesti e i disonesti. Nel campo di energia, gas e telefonia forse si riesce più facilmente a fregare la gente. Purtroppo il grosso problema che si è creato è che per colpa dei tanti ladri, le persone per bene non riescono quasi più a lavorare. Scusate la parola, ma hanno sputtanato un mercato che poteva essere libero e a favore del cliente finale, che appunto può scegliere le offerte che vuole, i fornitori che vuole, ecc…

        Mi sembra esagerato fare di tutta l’erba un fascio, venditori = ladri, mettendoci dentro anche Francesca che poveretta ci ha provato e si è fatta un mazzo così (e penso onestamente).

        “Cercati un altro lavoro” mi verrebbe da dire “fosse facile”! Immaginati tu senza lavoro, prova ad aprire qualsiasi sito di annunci di lavoro, trovi solo agenti immobiliari, agenti assicurativi, agenti gas e luce o telefonia. Tutti si rifiutano a priori per tanti motivi (giusti o sbagliati che siano) alcuni ci provano mettendosi di impegno e strano a dirsi ma alcuni di questi sono pure onesti!

      • paoblog
        14 febbraio 2013

        Se Francesca ha mollato dopo essersi resa conto che l’agenzia faceva delle furbate depone a suo favore.

        E come le dicevo nel primo commento, sono convinto che il problema vero, a cui si dovrebbe mettere mano, (utopia, lo sappiamo bene) sia la politica commerciale nel suo complesso.

        Finchè le aziende affideranno ad agenzie esterne queste vendite, probabilmente al prezzo più basso, cosa questa che implica scarsa formazione del personale, che sicuramente sarà sottopagato e non motivato, va da sè, che non se ne esce.

        E dato che sono anni che si dicono le stesse cose, i venditori onesti sono fra l’incudine ed il martello ed i consumatori spesso sono fregati; siamo al solito cane che si mangia la coda, tipico di questa Italietta.

        Dal mio punto di vista le aziende dovrebbero valutare se sia un affare per loro applicare politiche commerciali poco chiare, se non scorrette, ed ottenere in cambio la totale sfiducia dei consumatori. Tuttavia se perseverano su questa strada, vorrà dire che a loro va bene così, tipica mentalità ottusa che guarda al guadagno immediato piuttosto che ad acquisire un cliente che se soddisfatto, non ha motivo di cambiare.

        Anni fa quando ho comprato la Toyota il venditore mi aveva detto che la politica commerciale della Casa era di fidelizzare il cliente ed infatti in quest’ottica c’è ad esempio la trasparenza nei costi dei tagliandi (pubblicati sul sito) e via dicendo. Ed infatti la mia prossima auto, (c/c permettendo) sarà una Toyota. 😉

        Purtroppo le persone oneste e di buonsenso, che siano consumatori o venditori, avrebbero forse le ricette giuste…

      • francesca
        14 febbraio 2013

        Esattamente per una settimana ho venduto Enel energia sono venuti i capoccia Enel Energia, a farci il corso e ti assicuro che ci va il documento e firma ( 2 anni fa addirittura dovevi per forza avere la firma del titolare della bolletta e non di un suo familiari), questo è stato detto e oltretutto ci consigliavano di dire che se non erano interessati di non firmare e che non era una cosa obbligatoria ( inutile dirti che ovviamente non veniva mai detta una simile frase, perchè altrimenti ti avrebbero risposto ci penso, e per ragioni già dette non possiamo arrivare a questa conclusione). A inutile dire che certi venditori poco onesti ( come quelli che sono passati poco fa a casa mia) usano il sicuro marchio Enel senza spiegare che Enel Energia non c’entra nulla. ( cmq io non ne ho attivato neanche uno, troppo basse le provvigioni)

        Forse non hai capito che non lavoro +, per volontà mia. ( dato che l’agenzia e non io, predisponeva nuovi contratti invece che portabilità). Ora lavoro in call center! Perchè ?? perchè non c’è altro in giro!!! e mi vieni a dire di cambiare lavoro??? me lo offri te un lavoro? guarda vengo pure a pulire le scale. Io sono giovane e quindi non ho esperienze e aimè conoscenze. Fortunato te, che non sei costretto ad accontentarti di lavorare addirittura certi giorni gratis.

        Per il fatto che siamo ben “indottrinati”, assolutamente no. Non ci spiegano nulla, fatti conto che ci veniva detto di proporre sempre la bioraria ( manco adesso so cosa sia). Magari ci facessero un corso sulle tecniche di vendita cosa dire e cosa non dire. Nulla di tutto questo, semplicemente quando sei nella situazione devi essere bravo a parlare anche di altro ( ma ciò vale per tutti i lavori, si preferisce andare al bar in cui il barista è simpatico e parla che in quello che il barista ha il musone) quindi dobbiamo essere persone con la parlatina.

        Detto ciò, ci sono disonesti ovunque, purtroppo anche dove lavoravo io. Ma cmq io intendo una bugia ovviamente accettabile e al pari di ” ti sta benissimo il vestito”, dire appunto “tra pchi gg scade l’offerta è meglio che ne approfitta”. Ma non discuto ( e penso infatti che non si sia capito) coloro che si spacciano per Enel e sono Enel enegia oppure dicono lei rimane nel mercato tutelato senza spiegare che sono due cose diverse. Non sto discutento ciò.

        Sto dicendo invece che di truffe ce ne sono ( io non farei mai un contratto per telefono – ma ti assicuro che tanti mi richiedono di far il contratto per tel – oppure con agente porta a porta). Da me e da altri onesti veniva lasciato il numero, il contratto, e riepilogavamo l’offerta in modo scritto sul contratto.

        Per non essere lunga, era per spiegare un po, così avete la versione di una persona che ci ha lavorato.

        Nessuna giustificazione a comportamenti poco corretti.

        Saluti.

      • paoblog
        14 febbraio 2013
      • francesca
        14 febbraio 2013

        Uao ma allora mi trasferisco in albania!!! io guadagno solo a provvigioni. l’ultimo mese calcolando ho preso 3 euro l’ora. queso mese se va ben 1 euro l’ora.. Bel mondo va. Adesso vado a lavorare fino alle 8.30 e spero di non prendermi tanti no e guadagnare quindi almeno 5 euro.
        🙂 Ciao ciao

      • paoblog
        14 febbraio 2013

        Ti do 5 € se prometti di non chiamarmi 😉

      • Francesca
        15 febbraio 2013

        Si molto interessante. Infatti a causa di un annuncio falso mi sono trovata ad un colloquio di gruppo con 30 persone c.a per herbalife. Io per curiosità mi sono fermata convincendo anche un altra ragazza ( incavolata nera) che dire mi sono fatta due risate ( gente invasata) ho assaggiato il loro intruglio “benefico” ( anche buono direi) ma chiedevano 200 euro di kit per iniziare. Ovvio che le ho salutati. Un consiglio nei colloqui nei call center o porta a porta, fate attenzione a chiedere sempre se il fisso è dato in base ad obbiettivi raggiunti o meno, Solitamente lasciano capire che il fisso viene dato indipendentemente, cosa non vera nella maggior parte dei casi.
        Ciao

    • juzaxx82
      15 febbraio 2013

      Cara Francesca,non devi rispondere “trovamelo tu il lavoro” come giustificazione,altrimenti andremmo tutti a rubare qui…
      Una persona si può anche inventare,con due chiodi,un martello e la partita iva c’è chi fa il muratore mettendo annunci con dei bigliettini da staccare sui semafori…
      Tante ragazze vanno a fare le estetiste a domicilio,le pulizie,dog sitter eccetera… non devi per forza prentendere di timbrare un cartellino come idea di lavoro,quindi trovatelo da sola un lavoro,le capacità le hai,tutto il resto son pretese…

      Inoltre hai smesso di lavorare per enel energia probabilmente perchè non avevi un profitto adeguato,e non perchè ti sei messa una mano sulla coscienza sul fatto di ingannare quei poveri cristi a cui andavi a suonare il campanello.
      Se ci sbarcavi 3000 euro al mese,lavoravi ancora li… o sbaglio?

      Adesso cerchi di vendere qualche altro prodotto telefonicamente e ti lamenti pure che guadagni poco… ma secondo nell’era pubblicitaria dove ogni metro siamo pieni di cartelloni,ogni giorni troviamo la cassetta della posta con 2 kg di carta pubblicitaria,
      spot televisivi che durano 8 minuti,spam su internet… se uno vuole un prodotto ha bisogno che lo chiama qualcuno al telefono per cercare di venderglielo?
      Pensaci un pò e capirai perchè nessuno compra più nulla telefonicamente… tantopiù se le liste dei numeri da chiamare vengono acquisite illecitamente da tesserati di supermercati e riguardano in buona parte persone che non hai mai barrato la casellina del consenso ai fini pubblicitari…

      La gente è stanca non ne può più di voi… e le reazioni aggressive (non intese come fisiche) sono l’unica soluzione per arrestare il fenomeno.

      Immagina che quando chiami qualcuno per vendergli un contratto ,magari questo qualcuno è un povero disoccupato che aspetta che gli arrivi una chiamata per un lavoro vero e invece lo chiami tu per appioppargli un qualcosa che dopo un mese smetterà di pagare e di conseguenza sarà rincorso da società di recupero crediti,penali eccetera… ti sembra una cosa corretta?

      Fatti un corso di qualcosa e trova la tua direzione ,tanto prima o poi,molto prima che poi lascerai pure questo lavoro e andrai in qualche forum a parlarne male scrivendo quanto sei pentita… allora anticipa i tempi.. non ne perdere altro … di tempo!!

      ciao

      • Francesca
        15 febbraio 2013

        Guarda mi pare di essermi espressa nel modo più semplice e corretto, in modo da far capire tutti. Quindi non ripeterò il mio concetto.
        1) L’estetista, parrucchiera ecc ( professioni) devi avere un attestato ( le scuole per me che ho 23 anni e assolto l’obbligo scolastico sono private al costo di 4000 mila euro e +)
        2) io guadagnavo bene vendendo vodafone ( e non ho mai venduto Enel Energia – ma seguito il corso – dopo una settimana sono andata via)
        3) Per gli altri lavori da te citati, devi avere una rete di conoscenze ( accetteresti una sconosciuta a casa tua? non penso)
        Per tuo chiarimento, io prendo appuntamenti per agenti per Telecom Italia. Non propongo e attivo nulla ( ora forse sarai + sereno). Io non mi lamento del lavoro in se, ma del fatto che purtroppo tanta gente non si fida ed è quindi difficile prendere appuntamenti oppure accettano la visita e poi dopo averci pensato invece di richiamare il consulente fanno il contratto con call center stranieri. ( Quindi io non guadagno e l’agente non guadagna).

        Poi erano ben 8 mesi che non lavoravo prima di trovare questo call center e credimi che ne ho mandati di cv. Ti ho risposto ( forse ) un po sgarbatamente perché tu senza basi, senza motivazioni mi vieni a dire e ancora ribadisci che io dovrei cercarmi un altro lavoro. Fai un giro su info jobs e maggiori siti ( poi ne riparliamo – per facilitarti l’analisi, ti aiuto dicendoti che quasi tutti gli annunci non chiari in cui non serve esperienza sono porta a porta). ps: ripeto ho 23 anni e non ho particolari esperienze.

        Corsi ne ho fatti, stage non pagati ne ho fatti. Ma il periodo è quello che è.

        Detto ciò non capisco la tua posizione. Sembra più che altro che parli per sentito dire. Non per vita vissuta.

        Ragionando meglio, forse capirai che il problema è più in alto. Poi secondo te ” nessuno ” compra + nulla tramite call center o door to door? Ma sei così sicuro di ciò che dici? Come mai è pieno di agenzie? Che continuano ad aprire. Sicuramente si prende meno dell’inizio di questo tipo di vendita, ma continua ad andare, io che sono una scarsa ne prendo in media due al gg ( di appuntamenti ), moltiplica per migliaia di persone..

        Spero di averti chiarito le idee.
        Saluti
        Ps: Le reazioni aggressive non fanno arrestare il fenomeno, perchè le subisce l’operatore che non ne può nulla, che non sa chi chiama.
        E’ un lavoro stressante di per se, ripetitivo se in + ci mettiamo uno come te che gratuitamente sperando di ottenere qualcosa ci manda a f.. e ce ne dice di tutti i colori. ( non perdo tempo, anzi lavoro, perchè il lavoro nobilita l’uomo, quale esso sia)

        Scusa paoblog se sono lunga.

        Saluti.

      • paoblog
        15 febbraio 2013

        Tranquilla Francesca, come detto a suo tempo questo non è un Forum ma un Blog, per cui io non sono qua a moderare i commenti, ma solo a vigilare che non si esca dal seminato e/o che si scivoli nell’inciviltà…

        juzaxx82 per sua stessa ammissione, è un pò fumino e tende ad essere un pò aggressivo (verbalmente parlando) talvolta 😉

        Per quanto riguarda il tuo punto di vista io l’ho capito, anche se non lo condivido se non per le linee generali. Capisco ovviamente che non piaccia essere maltrattati al telefono o per strada, però questa tipologia di approccio commerciale ha ormai rotto .. ed a differenza tua, concordo con quanto dice Juzaxx circa il fatto che uno non sia lì ad aspettare la telefonata per fare un acquisto…

        ma soprattutto non è che ogni volta che mi chiama uno io posso cambiare il fornitore di luce & gas oppure cambiare compagnia telefonica… (senza contare che le mie vicende con Eni dimostrano che il mercato libero ha portato più danni che vantaggi a noi consumatori…)

        le agenzie continuano ad aprire, ma forse continuano anche a chiudere ovvero c’è troppa approssimazione in giro se non scorrettezza. E’ come i negozi; in certe vie continuano ad aprire negozi, che però chiudono dopo 3 mesi (e non sono Temporary Shop 😉 )

        non ritengo corretto utilizzare l’aggressività con l’intento di bloccare il fenomeno, perchè come dici giustamente, l’operatore che ci chiama (che può essere odioso e maleducato oppure no) chiama chi gli si dice di chiamare. Tuttavia capisco l’irritazione, come detto,di chi viene tampinato continuamente.

        A parte qualche esplosione di rabbia con certi tuoi colleghi che effettivamente ti strappano le sberle dalle mani, io resto dell’idea che è inutile fare troppo casino. Se un ristorante non mi piace, non faccio la piazzata, semplicemente non ci torno più e ne parlo male a tutti quelli che incontro. Idem qui. Mi chiami, ed io ti dico: non mi interessa, grazie e metto giù. A meno che mi chiami per altre 5 volte di seguito ed allora un vaff lo rischi… 😉

        circa un altro posto di lavoro, non mi esprimo perchè sono in una fase di pessimismo acuto per quanto riguarda il “mondo del lavoro” e potrei non essere obiettivo, anche se il punto di vista di Juzaxx è condiviso da molti… ma credo che ogni storia, sia una storia a sè… oggigiorno, meno che mai, possiamo cavarcela con discorsi generalizzati,…

        P.S. Può essere che sei nata il 6 dicembre?

        Buona continuazione

      • francesca
        15 febbraio 2013

        Ciao no ma infatti io non parlavo che tutti dovrebbero accettare per far beneficenza a me in questo caso. Volevo solo far passare come messaggio di non mandarci a f.. ( a meno che non chiamiamo + volte 😉 ). Poi il non mi interessa arriverderci e riattacco del tel, ben voluto. Io infatti non rispondo + alla vodafone, sul cell che riconosco il numero, però se mi capita spiego tranquillamente che non mi interessa.

        Alla fin fine sono d’accordo con te. ( per come sono io) ma a tanti fa piacere la chiamata l’essere aggiornati e fare il contratto in questo modo, maa purtroppo per i pochi veri “truffatori”, per le paure generalizzate, poi capitano queste cose diciamo molto tristi. Cmq oggi sono stati tutti bravi tranne uno. 😉

        Esatto!! ma ho tanti omonimi ahah non rivelare la mia identità eh 😉
        la mia “voce” ha una faccia (solo per te) 😉 e adesso mi lasci con la cuorisità della tua haah

        Ciao

      • paoblog
        16 febbraio 2013

        i nostri punti di vista li abbiamo spremuti a fondo ed il discorso “venditori” è ormai chiaro, per cui per quel che mi riguarda, andiamo oltre ovvero forse soddisferò la tua curiosità, ma ti scrivo privatamente, via mail…. 🙂

  19. juzaxx82
    7 marzo 2012

    Hai ragione Paolo,non volevo mancar di rispetto a nessuno, mi scuso per i miei toni… ce l’ho solo con questi venditori di fumo per motivi personali, qualche mese fa hanno fatto firmare mia nonna che ha l’alzaimer,e se ci penso mi viene una rabbia…. poi per cosa? per 8 euro a contratto che si intascano!!

    Ciao e grazie della possibilità di segnalare questi farabutti!!!

    • paoblog
      7 marzo 2012

      l’importante è capirsi … 🙂

  20. Pingback: Contratti truffa (luce e gas): le regole attuali per tutelarsi dai furbi « Paoblog

  21. Luca
    14 aprile 2012

    Leggendo i commenti qui sopra non mi sorprende che solo il 10% del totale dei consumatori sia passato al mercato libero in circa 10 anni.

    L’Italia (come altri paesi latini) è un paese incredibile, pochi truffatori riescono a distruggere un mercato nuovo appena viene creato. Mi viene il forte sospetto che le grandi strutture come Enel, Eni, Sorgenia ed altre non abbiano il minimo interesse a sviluppare il mercato libero, e liberano di proposito “cani sciolti”, cioè persone che veramente per due lire fanno kilometri su kilometri senza nemmeno sapere cosa stanno vendendo e perchè.

    Sarebbe d’obbligo che questi venditori, in un guizzo di dignità, si chiedessero “Ma quello che sto facendo porta giovamento solo a me o anche alla persona a cui sto proponendo l’affare?”

    Quello che sta succedendo nel mercato energetico è la stessa cosa che è successa nel mercato immobiliare quando ha cominciato a diffondersi il franchising circa 20 anni fa (e non menziono nessuno per non rischiare denunce, ma chi legge avrà già intuito di chi parlo), nel quale hanno iniziato a lavorare ragazzini senza patentino di mediatore e che sapevano di valutazioni immobiliari come io potrei sapere di chimica nucleare avanzata. Ora la situazione immobiliare, dopo tanti anni di litigate, denunce e mal di pancia, si sta stabilizzando solo grazie all’informazione delle persone (che riesce a tenere testa alle eventuali azioni truffaldine dei mediatori), ma ancora c’è qualche rimasuglio di incapacità, voluta o meno, da entrambe le Parti.

    Credo che il mercato energetico, esattamente come lo è stato quello di intermediazione immobiliare di 20 anni fa, sia ancora troppo poco maturo per avere dei Clienti informati e che, purtroppo, non hanno nemmeno voglia di informarsi, anche se magari passano giornate intere a scrivere su FB. Ma la strada è solo quella, non può esistere a mio avviso un mercato onesto in mancanza di conoscenza da entrambe le parti.

    Per adesso posso solo consigliarvi di capire se volete davvero risparmiare e comprendere davvero se chi vi sta proponendo qualcosa lo fa anche un pò per il vostro bene, e non solo per le sue tasche.

    In bocca al lupo.

  22. Francesco
    10 luglio 2012

    Ciao, sono un incaricato Enel Energia. Cerco di fare il mio lavoro onestamente proponendo tariffe realmente vantaggiose e convenienti o che comunque non vanno mai a penalizzare i clienti o rincarare le loro attuali bollette. Tali prodotti (luce e gas) li ho fatti anche a casa mia e ai miei parenti.

    So che alcuni per convincere i clienti raccontano cose non vere e perfino inventate, questo avviene perchè noi (purtroppo) siamo pagati solo a contratto, senza un minimo rimborso spese o fisso. Camminiamo sotto il sole a 40 gradi o sotto pioggia e gelo ogni giorno, facciamo km di strada e saliamo piani e piani di scale senza ascensore per ricevere spesso e volentieri insulti, porte in faccia e, qualche volta pure minacce.

    Fortunatamente ci sono anche persone gentili, educate e pazienti. io personalmente cerco di fare il mio lavoro con chiarezza, trasparenza e rispettando il volere del cliente (lascio anche il mio numero). Quello che chiedo è che ci venga data fiducia e la possibilità di parlare, anche se so che ci sono troppi clienti paurosi, diffidenti, conservatori o semplicemente maleducati che trattano male.

    • paoblog
      10 luglio 2012

      Hai presente il cartello che c’è in alcuni esercizi commerciali? Per colpa di pochi, non si fa credito a nessuno.

      Il discorso è tutto qua e si può applicare alla maggior parte di tipologie lavorative, sia che uno cammini sotto il sole oppure come me si sciolga in un ufficio a 32 gradi….

      Causa molti furbetti, da noi in azienza la prima fornitura si paga sempre anticipata, chiunque tu sia, ed ovviamente quando la richiesta di pagamenmto anticipato arriva ad una persona corretta, va da sè che gli secca, tuttavia ci si deve tutelare.

      Ci saranno promotori onesti in giro? Probabilmente si, lo spero vivamente, ma resta il fatto che molti non lo sono, per approccio personale, perchè “istruiti” a dovere da aziende che sfruttano la necessità di lavorare di molti. Ma ci sono e sono tanti, sennò non si spiegherebbero i vari interventi dell’Autorità e delle Associazioni per tutelare consumatori truffati o perlomeno male informati.

      Resta il fatto che se chiedi il numero alla maggior parte degli incaricati e/o di ripassare per avere il tempo di leggere la proposta, ti rispondono picche, così come ha confermato un incaricato nei commenti di questo post (o di uno sempre in argomento).

      La porta in faccia e la risposta maleducata sono il risultato di politiche di vendita troppo aggressive e spesso altrettanto maleducate. E quando capisci che dire gentilmente Grazie non mi interessa non serve a niente, va da sè che si passa al gradino successivo ovvero a rispondere con gli stessi metodi ovvero con la scortesia.

      Io ricevo ogni giorno,tutti i giorni, da anni, almeno 8-10 telefonate, sempre insistenti ed aggressive, dai vari call center (Tim, Telecom, Vodafone, Fastweb,Tre). Puoi avere la gentilezza nel Dna, ma alla fine le palle ti girano. 😉

    • juzaxx82
      28 novembre 2012

      Non puoi arrogarti il diritto di dire che le persone a cui suoni i campanelli sono maleducate…

      Le stessa persone che tu rietieni maleducate devono fare i conti tutti i giorni con pubblicitari, porta a porta come te, malintenzionati che intendono compiere furti in appartamento o peggio, propagande politiche, testimoni di geova… insomma è tutta una serie di cose che ti porta a esser maleducato verso chi invade il tuo spazio…

      Aggiungici poi il fatto che la maggior parte della gente non ha più un euro per fare la spesa figuriamoci se ha soldi da farsi scucire per dubbie proposte commerciali che gridano a chissà quale risparmio… insomma chi se ne frega di enel energia… non è che proponete chissà cosa… negli anni ottanta c’erano i venditori di enciclopedie ora ci siete voi… è cambiato il prodotto… futile di cui si può fare a meno.

      Il fatto che tu faccia tanti piani di scale,e tanti km al freddo o sotto il sole cuocente non giustifica il risultato che pensi ti sia dovuto,ovvero tanta gente felice che ti firma tanti contrattini…

      Se la cosa ti secca,cercati un altro lavoro,tanto prima o poi lo farai comunque oppure pensavi di arrivarci alla pensione lavorando con enel energia??!

  23. Pingback: Inchiesta sulle truffe del “porta a porta” « Paoblog

  24. Paoblog
    19 luglio 2012

    Leggi questa inchiesta sui contratti truffaldini “porta a porta”: http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/07/13/news

  25. paoblog
    27 settembre 2012

    Sono in contatto con una giornalista che sta preparando un servizio che andrà in onda su Rai3 e che sta cercando utenti di Luce & Gas che siano stati truffati da venditori porta a porta.

    Per ragioni logistiche, dato che la redazione è a Roma, si cercano utenti di Roma e vicinanze.

    Chi fosse interessato è pregato di inviarmi una mail a ristoblog@gmail.com, indicando i suoi recapiti (mail e/o telefono) ed ovviamente autorizzandomi a comunicarli alla giornalista in questione

  26. antonio
    28 novembre 2012

    Salve a tutti voglio precisare solo una semplice cosa lavoro per enel energia mercato libero sono un loro smart agent diretto e premetto che enel energia non fa porta a porta sono i piccoli call center che hanno affiliazione con la nostra società prendono cani e porci a lavorare e dopo succedono i casini per l’appunto mi riferisco ai venditori porta a porta io non lavoro porta a porta ma direttamente su appuntamenti prefissati dal nostro crm di Roma dove già si conosce tutto del cliente quindi telefonicamente gli si spiega l’offerta e se il cliente è d’accordo si prende appuntamento chiuso discorso ci si presenta con tanto di tesserino e dati personali e si prende un accordo punto

    • paoblog
      28 novembre 2012

      Come è precisato nel post e confermato dal lettore, Enel energia incarica agenzie esterne di vendita per proporre a domicilio le loro offerte che, a dispetto di quanto affermi Enel circa la loro formazione combinano per l’appunto casini se non peggio.

      Preso atto che queste agenzie sono direttamente responsabili, è anche vero che se da anni ci sono segnalazioni in tal senso (ed anche denunce…) va da sè che Enel (così come la maggior parte delle altre società) deve rivedere completamente le politiche di vendita, sennò non può continuare a scaricare le colpe su agenzie esterne, peraltro da lei scelte ed incaricate ad agire a suo nome.

      Forse selezionando in base alla qualità del servizio e non in base al miglior prezzo, si potrebbe lavorare con agenzie serie… che spero esistano….

      Per quel che mi riguarda quando ricevo chiamate dai vari call center, dico che se sono interessato chiamo io la società, in modo che mi mandi un agente….

  27. juzaxx82
    28 novembre 2012

    Dal momento in cui enel energia permette a “cani e porci” come dici tu di aprire un agenzia e affiliarsi al loro marchio per la vendita dei loro servizi è come se lo facesse enel energia stessa….è complice e responsabile diretta di tutte le truffe compiute dall’agenzia a cui ha concesso il mandato,quindi non ha proprio senso fare scaricabarile.

    I bollettini sono intestati a enel energia,i soldi li prendete senza obiettare mi pare.. o sbaglio?

    Cominciate con revocare le affiliazioni a tutte le agenzie che subiscono un tot di lamentele o denunce.

    Si fa cosi con i franchising.. ma a voi che ve ne frega.. guardate solo il fatturato,se poi è frutto di truffe o inganni poco vi importa,purtroppo è cosi che funziona.

  28. antonio
    28 novembre 2012

    Ma visto che ti affoghi così tanto per caso sei stato truffato anche tu? No, perchè a me sembra che sei stato cotto e sicuramente non è mia la colpa che ti scagli in questo modo e comunque vorrei vedere te al posto dell’agenzia che cosa saresti in grado di fare visto che come dici tu guardano il fatturato, sicuramente questa è una posizione che a me poco interessa io conosco il mio lavoro e mi hanno insegnato a rispettare gli altri cosa che su questo blog non vedo affatto!!!!

    • paoblog
      29 novembre 2012

      Caro Antonio, Juzaxx nel suo commento precedente non mi pare sia stato maleducato, ma solo arrabbiato, ed in ogni caso ha detto quello che ho detto io: nel momento in cui una persona suona il campanello a nome di Enel Energia, al consumatore interessa poco se sia un dipendente diretto, un agente oppure un esterno. E visto che per l’appunto Enel Energia incassa soldi veri dagli utenti truffati non è difendibile, sicuramente non con uno scaricabarile.

      Detto questo, tieni presente che se proprio ti senti offeso dalle parole di Junkaxx lamentati con lui ed evita di affermare che su questo Blog non hai trovato il rispetto; il Blog è personale ovvero è mio e se ti riferisci a me ed alle mie affermazioni, dimmi quando ti ho mancato di rispetto.

      Circa le agenzie ed il fatturato, va da sè che se agiscono scorrettamente nei confronti della clientela e, di fatto, anche di chi li ha incaricati di fare il tuo lavoro, vien da pensare che siano scorretti a prescindere sia che agiscano a nome di Enel Energia oppure di Pincopallo ed le critiche a questo modo di lavorare sono legittime.

      D’altro canto se sono state messe in atto politiche precise a tutela dei consumatori, proprio per proteggerli dai contratti truffaldini dei venditori porta a porta, ci sarà un perchè…

      Ed infine, non vedo perchè ti senta tirato in mezzo in questa vicenda, dato che sei un agente diretto che esce “a chiamata”. Dovresti tu per primo avere il dente avvelenato nei confronti di queste agenzie e, in seconda battuta, verso Enel energia che tollerando questi atteggiamenti rende più difficile anche il tuo lavoro, perchè come si dice, quando sei scottato dall’acqua calda…

  29. juzaxx82
    28 novembre 2012

    Caro Antonio,si,sono stato truffato da enel energia, non io personalmente ma un componente della mia famiglia.

    Ora tu mi vieni a dire che non è tua la colpa… bene non è colpa tua,ma tu come tanti tuoi colleghi fai parte di questa società fraudolenta e la difendi a spada tratta perchè ti danno lo stipendio a fine mese…

    Se di punto in bianco smettessero di pagarti o ti licenziassero,finiresti anche tu nella schiera “degli ex lavoratori pentiti” di enel energia.

    Un pò come gli ex telefonisti di wanna marchi che parlavano a mi manda raitre e a striscia la notizia con il viso oscurato,sputtanando la propria ex azienda,quindi non venire a raccontarci le favolette su quanto sia onesta e pulita la tua azienda perchè non lo è,e tu lo sai benissimo,fatto evidente che hai cercato su google dei riferimenti negativi dell’azienda per cui lavori e li hai trovati in questo blog.

    I porta a porta andrebbero banditi di legge,siamo tempestati di spot pubblicitari,alla tv,su internet,nei cartelloni pubblicitari…

    Chi vuole un prodotto se lo va a comprare,non c’è bisogno di andare a suonare i campanelli per le case a rompere le palle alla gente che vuole vivere tranquilla,perchè quando la gente tranquilla perde la pazienza,i venditori porta a porta poi escono dalla finestra anzichè dall’ingresso principale.
    saluti e goditi lo stipendio di enel energia sapendo che è frutto di illeciti ed imbrogli.

  30. CLal
    23 gennaio 2013

    io ci ho lavorato con questa gente (per un giorno) e sono dei truffatori, non firmate mai nulla e mandateli a cagare!!!!!!!!!!!!!

  31. Marco
    30 gennaio 2013

    Salve a tutti,

    Oggi mi è successa una cosa del genere: Mi sento bussare alla porta di casa mentre vedevo la tv sul divano, il “venditore” trovando il cancelletto del giardino aperto, è entrato fino alla porta di ingresso. Aveva una spilla con biglietto con su scritto Panamera s.r.l – Nome, cognome e naturalmente stampato il logo dell’eni.

    Io lo faccio entrare su indicazione di mia madre, si siedono a tavolo e chiede di poter visionare una bolletta.

    Io altamente insospettito….non aveva con se borse, solo un raccoglitore ma pareva un uomo tranquillo anzi fin troppo. Mentre mia madre andava a cercare la bolletta io col mio nell’iPhone ho spulciato la rete cercando nel registro delle imprese tale società srl e su questi venditori ENI.

    Trovato il vostro forum mi sono alzato malamente e impulsivamente ho pregato con tono minaccioso al tizio di andarsene da casa mia… Gli ho preso il cellulare dalle mani e ho cancellato tutto quello che aveva scritto poco prima…

    Intimorito dalla mia reazione quasi violenta si è ripreso il telefonino e se n’è andato.

    Devo fare due considerazioni…

    1 spero proprio fosse un truffatore perché in caso contrario mi dispiacerebbe molto.

    2 avendo avuto due furti in casa negli ultimi due anni sono diventato molto previdente e attento.

    Spero la mia esperienza possa essere utile a persone che come me al momento cercheranno su google!

    Saluti
    Marco

    • paoblog
      30 gennaio 2013

      Chi effettua proposte commerciali porta a porta non è automaticamente un truffatore, ma sono numerosi i casi in cui agisce scorrettamente, arrivando alla truffa nel momento in cui attiva contratti ad insaputa dell’utente, ottenendo i dati che invece non ha il diritto di chiedere.

      Nel caso specifico, come spiegato nel post MI mostra la bolletta per favore? questa è una richiesta che non può essere fatta, il che non depone a favore del venditore.

      I modi forse sono stati un pò bruschi, ma sicuramente hanno tutelato sua madre.

      P.S. Contento di essere stato utile … 🙂

    • lorenzo
      30 gennaio 2013

      hai fatto bene Marco! a casa mia si dice
      “meglio aver paura che buscarne” … purtroppo con sta miseria che c’è in giro,tanti ragazzetti per fare qualcosa accettano questi pseudolavori … ma io non li giustifico .. anch’io navigo in cattive acque e arrivo male alla fine del mese,non per questo me ne vado a rubare!
      A me suonano il campanello circa 5-6 volte al mese e quando rispondo io gli fo sempre la pernacchia al citofono e metto giu …

  32. escapefromitaly
    1 febbraio 2013

    Salve, qualche giorno fa sono venuti a casa mia degli operatori della Gas de Suez o qualcosa del genere, mi hanno sorpreso con la “guardia abbassata”, fortunatamente in uno sprazzo di lucidita’ non ho firmato nulla di nulla e li ho mandati a quel paese, ma ho letto che a volte a queste persone e’ sufficiente impossessarsi del codice utente e poi appongono loro stessi firme false…come ci si puo’ difendere ? C’e’ un modo per prevenire questo tipo di truffa ?

    • paoblog
      1 febbraio 2013

      Ovviamente il modo migliore per tutelarsi da eventuali furbate sarebbe quello di non farli entrare in casa se non si è interessati e, in seconda battuta, di non mostrare MAI la bolletta e di non firmare nessun modulo, considerando che ho sentito di certi che chiedono una firma per dimostrare che sono passati …

    • Elena
      1 febbraio 2013

      Non far vedere la bolletta è certamente sicuro, ma non capirete facilmente se il prezzo che vi stanno proponendo è più o meno conveniente rispetto a quello che pagate al momento (a meno che non siete bravi a leggere bolletta e offerte).
      Un altro modo sicuro è quello di oscurare nome, cognome, codice fiscale, codice cliente, POD o PDR, senza queste informazioni non si può portare avanti un contratto. (vero o falso che sia).

      Ciao

      • escapefromitaly
        1 febbraio 2013

        Grazie per le risposte….ma se uno ha GIA’ fatto la stupidaggine di mostrare la bolletta (ma non ha firmato nulla) che strumenti ha per difendersi da una truffa con firme false ?

      • paoblog
        1 febbraio 2013

        purtroppo abbiamo visto che ci sono contratti con firme false, per cui non so se ci siano strumenti per fare una difesa preventiva… ti direi però di contattare (visto che verba volant… via raccomandata R.R. o Pec) la Gdf Suez (ritengo sia questa l’azienda), segnalando la cosa e ribadendo che non hai sottoscritto nessun contratto. Se la bolletta te l’hanno chiesta puoi far notare quanto è scrito nel post che ti ho segnalato prima, dove è una compagnia (la A2A) a ribadire il concetto.

        Per trovarel’ufficio dellasocietàpiù vicino ate, clicca qui: http://www.gdfsuez.it/cerca-uffici/

      • paoblog
        1 febbraio 2013

        Se vuoi, giusto per sapere il da farsi se proprio ti fosse andata male, leggi questo articolo: https://paoblog.net/2012/03/27/utenze-17/

      • paoblog
        1 febbraio 2013

        Resta il fatto che logica direbbe che tu mi dici il prezzo e, volendo, mi spieghi anche come leggere la bolletta al fine di fare personalmente il confronto.

        Alcuni mesi fa è venuta in azienda convenzionata con lanostra associazione che proponeva forniture di lece & gas a prezzi competitivi. Le dinamiche aziendali sono diverse rispetto ad un privato cittadino ed in effetti gli ho mostrato le bollette al che mi hannod etto che per il gas avevo già un buon prezzo, ma che la luce era migliorabile.

        Mi hanno quindi sottoposto la loro offerta, ma ho chiesto qualche giorno per leggere attentamente il contratto e tutte le piccole clausole e poi decidere.

        Sono rimasti lì, interdetti, come se uno potesse decidere tutto in 2 minuti. Siamo quindi rimasti d’accordo che avrebbero telefonato dopo qualche giorno… e non hanno più chiamato!

        P.S. Non avrei accettato l’offerta che di fatto era impostata un pò come accade con i finanziamenti a tasso zeo… è zero il Tan, ma non il Taeg 😉 ovvero il prezzo di per sè era accettabile, mai costi aggiuntivi, di fatto mandavano a gambe all’aria tutto.. non conta il solo prezzo unitario,ma anche i costi accessori…

      • Elena
        1 febbraio 2013

        Vorrei ridimensionare le paure di “escapefromitaly”, ci vuole una foto o un po’ di tempo per prenderti tutti i dati, solo col codice cliente in teoria non ci fanno granchè. Dovrebbero telefonare al tuo fornitore, spacciarsi per te, chiedere copia delle bollette, ecc… ecc.. Penso troppo lungo e macchinoso!
        Male che vada cmq e sei vittima di una truffa, puoi cambiare e scegliere il fornitore che vuoi, quando vuoi senza pagare penali di nessun genere.

        Fra qualche giorno eventualmente prova a tel a gdf suez e chiedere se a nome tuo risultano contratti, se sì procedi con raccomandata x disdire.
        Ciao!

      • paoblog
        1 febbraio 2013

        giusto non agitarsi oltre il dovuto, tuttavia se ne sentono di tutti i colori, ed anche sganciarsi dai falsi contratti non è sempre facile… come è accaduto al lettore del Blog che è andato a Codice a barre a raccontare la sua esperienza…

        d’altro canto oggigiorno, con uno smartphone la foto alla bolletta la fai in un attimo…;-)

  33. lorenzo
    1 febbraio 2013

    Una volta che hanno la bolletta in mano,fanno finta di fare dei calcoli al telefonino con la calcolatrice per farti risparmiare, ma in realtà, trascrivono nella bozza dei messaggi tutto quello che gli serve per accendere un nuovo contratto e che è riportato CHIARAMENTE sulla bolletta che date in mano,e sono : numero cliente, e codice pod,nome e cognome,basta e avanza.

    Non devono telefonare a nessuno, fanno il contrattino fasullo e lo inoltrano alla società per cui lavorano, la stessa società che gli da un tot di soldi per ogni contratto che accendono.
    Hanno un canale diretto essendo dei loro promoter.

    Puoi esserci anche chi si ingegna con la fotocamera del telefonino, ma fare una foto macro al volo senza mettere a fuoco e senza farsi sgamare da chi ti sta di fronte non è semplice, quindi il trucco del fare finta di far calcoli al telefonino è il più usato, l’ho visto fare di persona e bloccato sul nascere.

    • paoblog
      1 febbraio 2013

      e con questo commento tagliamo la testa al toro.

      in sintesi bisogna restare sempre con le antezze alzate e se una cosa non ci interessa, non facciamoli entrare in casa, che si fa prima.

  34. Anonima
    10 aprile 2013

    mi arriva una risposta alla mia ricerca di lavoro

    Buongiorno,La presente è per comunicarLe che abbiamo accolto la Sua candidatura, per operatori addetti al censimento statistico Enel per XX e Provincia, ed altresì informarLa che le selezioni hanno luogo presso l’agenzia di Via xxxxx

    I candidati hanno la possibilità di prenotare un colloquio chiamando la sede amministrativa al numero 06xxxx (dal lunedì al venerdì 10.°°/18.°°)”.

    e poi ho pensato: ma cos’è il censimento Enel? Sede Roma?

    Faccio una ricerca su internet e cosa esce fuori? Che è un “porta a porta”. Ovviamente usano pure il nome Enel impropriamente dato che venderanno Enel energia o Enel green power, ecc..

  35. Antonio Morellato (AM)
    2 settembre 2013

    hhhhh. per tutti quelle che hanno “provato” a fare il porta a porta…

    vedo tante critiche al nostro lavoro…si parla di scarso guadagno…di truffe….ma quello che invece io mi chiedo…se mi rendo conto di aver trovato un agenzia che lavora male e mi fa lavorare male, sono una persona libera in un paese democratico e sono libero di scegliere e fare quello che voglio e ritengo giusto.

    se stamattina qualcuno mi dicesse “buttati giu” io non per questo mi ci dovrei buttare.

    A tutti quelli che non conoscono il nostro lavoro, fatto da persone che si alzano presto la mattina e vanno “veramente” a lavorare e a proporre delle cose vere, propongo di conoscere almeno per un giorno la realtà di un azienda seria.

    Vi offro l upportunita di un giorno di prova, ovviamente retribuita con busta paga in base al al lavoro svolto.

    Cordiali Saluti

    controllero chi di voi accetta la sfida del lavoro collegandomi quotidianamente.

    Buona fortuna

    • paoblog
      2 settembre 2013

      forse avrebbe dovuto scrivere “fatto anche da persone che si alzano presto la mattina e vanno “veramente” a lavorare e a proporre delle cose vere” in quanto è ovvio che le varie lamentele espresse sono nei confronti di quelli che non lavorano correttamente, a totale danno del consumatore.

      nei post dove si critica l’operato dei vigili urbani, categoria sempre pronta a fare le levate di scudi a prescindere, metto spesso questa nota: “se sei un vigile coscienzoso, che fa il suo dovere con professionalità, QUI non si parla di te.”

      Vale per ogni categoria criticata, che siano tassisti, venditori porta a porta e via dicendo.

      E’ sicuramente fastidioso avere nella propria categoria professionale persone che sporcano l’immagine di chi lavora onestamente ma di personaggi di questo genere ce ne sono parecchi ed è necessario parlarne; fare pulizia nel mondo del lavoro conviene per primo proprio a chi fa il suo lavoro con correttezza e professionalità.

      • Paolo
        20 ottobre 2013

        Ma per favore, quali errori di battitura, l’errore è ripetuto più di 2-3 volte, è proprio che non conoscere il verbo avere.
        Per il resto, quale maleducazione ? Loro dovranno pure rimettersi in gioco, ma qui c’è una crisi economica gravissima (non certo causata da me che ho 27 anni) e non provo nessuna pena per chi lavora e non merita affatto di lavorare. Primo, perchè quando faccio un colloquio io, nonostante laurea ed esperienza lavorativa, magari mi tengono tre ore e poi mi scartano per far posto ai figli di qualche loro amico.
        In secondo luogo, quando lavoro io, seriamente (e non certo citofonando alla gente chiedendo loro di mostrarmi la bolletta per poi prendere possesso dei dati personali) vengo pagato anche dopo mesi e sono costretto a chiedere aiuto economico a casa perchè i cari datori di lavoro italiani, che spesso dicono che i giovani non hanno voglia di lavorare, sai cosa fanno ? Ti fanno lavorare, anche tanto (giustamente), ma se glielo fai gratis è anche meglio. Per loro si campa d’aria, puoi prendere i soldi anche dopo un anno, non ti puoi permettere nemmeno più di una pizza al mese. Troppo fortunati sono quindi, questi ..come li vogliamo chiamare, impiegati (?) porta a porta che magari tra percentuali sui contratti sottoscritti e in qualche caso busta paga, i soldini a fine mese li portano sempre a casa. Anche perchè non credo proprio lo facciano per senza niente o per due soldi (non farmi dire la cifra al netto, altro che pensione minima) che si permettono di pagare certe persone.
        Sono disgustato dalla situazione del nostro paese e dalla condotta dei furbi.
        Massimo rispetto per te e il tuo blog comunque, se lo sfogo da fastidio mi scuso in anticipo. Saluti.

      • paoblog
        20 ottobre 2013

        Nessun problema per lo sfogo, tuttavia mi sembra fuori luogo attaccare la singola persona perchè scrive in maniera non corretta.

        In ogni caso sappi che spesso, vuoi per la fretta o altro, ci sono parecchi lettori che scrivono male e spesso correggo alcuni errori. Questa mattina non avevo tempo, per cui ho lasciato così le cose; se tu avessi trovato il commento “scritto come si deve”, anche il tuo commento avrebbe probabilmente un taglio diverso.

        In ogni caso è sicuramente un errore grave quello di sbagliare i verbi, ma ti assicuro che diventa difficile leggerne altri, “skritti kome se avrebbimo tutti 14 anni e ke ti fanno kadere le braccia”.

        (Se vai nel post su Italiacom, troverai centinaia di commenti, spesso con errori, anche ripetuti.Sai perchè? E’ gente che scrive in fretta, magari dagli smartphone e lo fa sotto l’influsso della rabbia come dalla voglia di fornire aiuto ad altri utenti in difficoltà. Oggi ad esempio c’è chi ha scritto di sentirsi preso per i fonfelli… e se guardi la tastiera la D e la F sono contigue. Credi che non sappia che si dica fondelli? )

        Torniamo al post. Resta il fatto che il problema per i consumatori sono i comportamenti scorretti di molti e non i pochi che si comportano onestamente. E’ più facile in ogni caso trovare commenti di venditori che contestano le nostre lamentele, dando a noi dei maleducati, quando va bene, per le nostre reazioni ai continui assalti telefonici ed al portone.

        Leggendo il tuo sfogo, legittimo, per carità, la situazione è sotto gli occhi di tutti, trasuda la rabbia del 27enne laureato che non trova il giusto spazio nel mondo del lavoro. Giusto. Ma che c’entra il 50enne che si è trovato a spasso dopo 30 anni? Non credi che anche lui debba essere arrabbiato?

        I veri furbi tuttavia sono a monte, sono quelli che nelle agenzie sfruttano chi ha assolutamente bisogno di lavorare, li paga pochissimo, li spinge ad agire scorrettamente con la connivenza delle società committenti che da un lato fingono (da 15 anni?) di cadere dalle nuvole e scaricano le responsabilità sulle agenzie, che le scaricano sul venditore che loro stessi hanno formato in modo che faccia danni.

        Leggi se ti va il post I venditori porta a porta visti dall’interno

        ed anche questi: Se ti chiedono soldi per mettere dei chiodi in una bustina, gira al largo… + Pagarsi un corso in un albergo a 5 stelle per lavorare? Sarà…

        Circa il mondo del lavoro se vai nella categoria dedicata troverai i miei sfoghi dai quali capirai che di ragioni per essere arrabbiati, ne abbiamo tutti, sia il giovane laureato che cerca lavoro, sia il 50enne che si trova in strada di colpo, sia chi cerca di lavorare con onestà e correttezza e viene tartassato in primis da un Stato che si ricorda di te solo quando deve prendere…

        Ad esempio: I mancati pagamenti sono un grosso problema, ma nessuno ci tutela Listino bloccato per 12 mesi, sconto 10%, varie ed eventuali. E poi? Ti lavo anche la macchina?

        P.S. Molti dei danni al nostro Paese li ha fatti gente laureata, i classici farabutti in guanti bianchi, gente che parla e scrive così bene da riuscire a prendere per i fondelli gli elettori (con la loro complicità). Renato dovrebbe avercela con i laureati? Dobbiamo scaricare la nostra rabbia, giustificata, sui giusti bersagli.

  36. Salvatore Buonocore
    28 ottobre 2013

    Ciao mi riferisco a tutti i perplessi nessuno ti può far fare un contratto che non vuoi riguardo a ENEL trovo che sono ragazzi che lavorano e anche se un po il periodo un po la gente non sono sempre accolti bene però anno voglia di lavoraredi andare avanti e c’è da ammirare poi leggete quello che vi fanno vedere .

    • paoblog
      29 ottobre 2013

      nessuno ti può far fare un contratto che non vuoi

      Cos’è? Una barzelletta?

      Leggi questo post ed il commento di Gugliemo e poi ne riparliamo ..

      e leggi anche questa inchiesta

  37. Danx
    5 marzo 2014

    Botta in testa no, botta in tasca sì.
    Queste persone non lavorano per alcuna societa elettrica, bensì per un’agenzia commerciale e citofonano a tutti, mica solo, ad es., ai clienti ENEL come lei.
    Sono delle vere e proprie merde ambulanti.

  38. mirko
    4 aprile 2014

    prima o poi dovranno fallire questi di enel energia; la gente sta facendo dietro front, proprio ora ho fatto due conti sulla nuova offerta sul loro sito ed ancora una volta non ci siamo,se analizzata con calma viene alla luce che non conviene per nulla, anzi spenderei di più,ma spiegata al volo da un venditore potrebbe sembrare vantaggiosa, delle vere inchiappettate!

  39. Vincenzo
    11 aprile 2014

    la scorsa settimana è venuta fuori al mio cancello una ragazza carina, spigliata con la parlantina che imbonisce le persone. Insisteva di vedere la bolletta per controllare se pagavo un servizio che dal 2007 Enel non a pagare più. Primo sospetto: Enel non mi ha comunicato nulla…gli rispondo: “Se e’ così ho pagato quindi un servizio che non mi toccava pagare e devo essere risarcito”

    lei mi fa: “no non funziona così, dal 2007 non si doveva pagare ma ciò che è stato pagato è perduto”….secondo sospetto…

    sul cartellino leggevo Enel e poi più sotto in piccolo “Twin S.R.L….al che le ho chiesto: “Scusi, lei mi ha detto che viene per conto di Enel, perché sul cartellino è indicata un’agenzia che vende contratti porta a porta?”

    (conosco la Twin srl perché ho avuto a che fare con venditori porta a porta pure della Key21, quindi conosco di nome la maggior parte delle agenzie di contratti porta a porta)

    e qui la ragazza comincia a disturbarsi e mi fa: “Non conta l’agenzia intermediaria, conta che vengo per Enel, se mi mostra la bolletta le dimostro che quel servizio con Enel mercato libero non si paga”…terzo sospetto…finora parlavamo di Enel, cioè sottinteso Enel Servizio Elettrico statale…

    “Mi scusi, ha detto Enel Mercato Libero? quindi non parliamo di Enel normale statale?” chiedo io

    e lei risponde: “Sono uguali, è sempre Enel solo che l’offerta che le propongo è per il Mercato Libero..” e comincia la tiritera di Bersani, le liberalizzazioni ecc

    stufo di tutte quelle chiacchiere e della sua insistenza di vedere la bolletta le chiedo se può lasciarmi quel modulo che secondo lei serviva per chiedere di non pagare più quel servizio di rete che si paga con Enel statale, glielo chiedo per riflettere meglio, nel caso la contattavo dopo aver letto con attenzione di che si trattava e dopo aver cercato notizie…lei spazientita mi fa:

    “crede che abbia tempo da perdere? se vuole risparmiare mi dia la bolletta che vedo subito, sennò la promozione scade entro la settimana e dopo non può più togliere il servizio!”

    divertito le chiedo: “Scusi, dopo 7 anni (dal 2007) giusto questa settimana scade questa promozione? Comunque la bolletta non gliela mostro e devo decidere da solo se questo che lei mi sta dicendo corrisponde ad un vantaggio economico per me, se mi lascia il modulo la ricontatto sennò la saluto qui!”

    e finalmente lei mi dice che se non voglio risparmiare sono problemi miei, lei non torna più e la fantastica promozione non sarà più valida…..rientrando ripenso…
    “ma promozione di cosa? non stavamo parlando che con Enel pago un servizio di rete non dovuto?”

    mi metto a cercare sul web questa Enel mercato libero e scopro le fesserie che mi ha contato, cioè che è la stessa cosa con Enel servizio elettrico, questa pseudo-promozione ecc

    Ovviamente ho sempre parlato con cortesia e gentilezza, ero interessato all’inizio a questo fatto che stavo pagando un servizio in più, ma poi sentendo le risposte ho capito che si trattava di una vendita di un prodotto e sentendomi pure preso per culo in casa mia, sempre gentilmente ho tagliato corto..

    io penso che quello che fanno questi ragazzi è un lavoro di merda, sfruttati e ci rimettono pure soldi per andare in giro….ma se vieni in casa mia e mi prendi per fesso contandomi fesserie per vendere un contratto…e addirittura insisti di voler vedere una bolletta personale…la prima volta sarò gentile, se riviene la prossima volta la sfanculizzo senza remore.

  40. giulia
    15 aprile 2014

    Io lavoro per un’agenzia che si occupa di intermediazione tra il gestore dell’energia e il cliente business. Purtroppo è da ammettere che c’è chi lavora bene e chi lavora male in questo settore, così come può succedere in qualsiasi campo.

    La mia agenzia, ad esempio, lavora molto sulla qualità, tant’è che di “pezzi” -come si dice in gergo- ce ne cadono davvero pochissimi, nonostante ci sia la telefonata di conferma dove vengono ripetute le condizioni tecniche ed economiche.

    Durante il periodo di formazione mi è stato insegnato che non siamo noi a dover convincere il cliente, ma il nostro compito è quello di trovare la persona interessata. Detto ciò, se mi viene data risposta negativa riprovo per vedere se c’è spazio di trattativa e se non c’è esco senza creare fastidio nel possibile cliente.

    Fare di tutta l’erba un fascio non solo lo trovo sbagliato, ma anche controproducente sia nei confronti della persona che potrebbe avere un risparmio, poiché indotta a non valutare nulla di meglio sul mercato, sia per il consulente giovane -come nel mio caso- che fortunatamente ha trovato questo lavpro e se non fosse per questo sarebbe classificato come choosy.

    • paoblog
      16 aprile 2014

      come dice la saggezza popolare, chi è scottato dalla’acqua calda, ha paura anche di quella fredda.

      Ho sempre detto, nei miei commenti, che i comportamenti scorretti di molti danneggiano i pochi che cercano di lavorare onestamente, per cui così come è vero che io non generalizzo, è altresì vero che il mercato del porta a porta risente di gravissime scorrettezze che spesso sfociano in vere e proprie truffe.

      Forse sarebbe il caso di prevedere pene severissime per le agenzie che agiscono in questo modo, impedendo loto di continuare l’attività.

      Questo è un esempio di vendite porta a porta e non è un caso isolato: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f3c83d5c-f1f3-449f-a3b0-27b29401ec4a.html#p=

      Su queste basi è possibile fidarsi di chi suona il campanello? E poi, senza mettere in dubbio l’onestà del singolo, si è mai sentito uno dire: guardi che io sono un venditore scorretto?

      Ovviamente no, tutti si presentano al meglio e quindi va da sè che per non rischiare i consumatori chiudono la porta in faccia a tutti quanti. Seccante per i venditori corretti, tuttavia visto che le leggi tutelano i consumatori solo sulla carta, bisogna difendersi.

    • Vincenzo
      16 aprile 2014

      sarà che forse i venditori corretti sono una goccia nel mare della disonestà che caratterizza questo “lavoro”?

      per fortuna vivo in periferia e mi sono capitati solo due casi di venditori: la prima volta, non avendoci mai avuto a che fare, li feci accomodare, un bicchiere di acqua fresca e sentii cosa avevano da offrirmi per il telefono fisso, visto che con Telecom pago troppo: cominciarono a dire che la Telecom da me avrebbe staccato tutte le linee, non avevano ritorno economici, mi dovevo abbonare per forza ad infostrada, datemi i vostri dati sennò il mese prossimo restate senza telefono ecc….al che mi sentivo preso in giro, nonostante l’ospitalità benevola, venivano a prendermi per il culo fin dentro casa mia?

      Mi arrabbiai e li cacciai in malo modo…per inciso sono passati 5 anni ma Telecom resta sempre…e ho timore di cambiare sinceramente.

      La seconda volta è quello che ho raccontato sopra, forte della prima esperienza, volevo prima sentire le cappellate che diceva e se mi convinceva forse aprivo la mente…ma più parlava e insisteva col vedere la bolletta più mi scocciavo di tirarla per le lunghe capendo dove voleva andare a parare…

      quindi per la mia esperienza, sì, il 100% dei venditori che ho conosciuto volevano impapocchiarmi e chissà in quale tariffe andavo a finire!

      • paoblog
        16 aprile 2014

        concordo … fortunatamente io abito in campagna, in una strada senza uscita con poche abitazioni, per cui non vengono mai. In azienda sono venuti alcune volte, sempre con lo stesso approccio “mi fa vedere la boletta?” o “le garantiamo un risparmiod el 30% sulla bolletta” e ben sappiamo che questa è scorrettezza a piene mani.

        Mia mamma non gli apre mai, ma le rare volte che sono riusciti ad entrare nella palazzina (tutti inquilini over80) l’approccio è stato quello descritto sopra.. su queste basi è ovvio che i consumatori non si prendano il rischio di farli entrare, senza contare che ci sono poi anche i “venditori-truffatori” (Vedi: https://paoblog.net/2014/02/24/consumatori-7/ oppure: https://paoblog.net/2013/01/31/consumatori-truffe-3/ )

        In ogni caso sul Blog c’è un post dove si spiega chiaramente come in certe agenzie i venditori siano addestrati ad essere scorretti, spesso a loro insaputa, con buona pace dei vari regolamenti e filtri che le società dicono di applicare. – Vedi: https://paoblog.net/2013/02/26/utenze-venditori/

        Mi ricorda molto le varie riviste di polizia e CC che affermano di dire al personale di non spacciarsi per Carabinieri ed infatti, giusto l’altro giorno, suona il telefono e mi sento dire: Buongiorno, qui Carabinieri, c’è il titolare?”

        Vedi: https://paoblog.net/?s=carabinieri+riviste+telefono

  41. phylyrae
    22 aprile 2014

    Visto che vi permettete tanto di criticare l’uso dell’italiano, perché non studiate anche un po’ di economia basilare? Ossia tutte le clausole riguardo a servizi di vendita, servizi di rete, imposte aggiunte, IVA e costi di gestione.

    Opero a Roma per conto dell’Enel Energia (società con socio unico – che a tutti gli effetti opera per conto di Enel). Sono sempre stato onesto, sempre usando una sola regola: garantisco rispetto in cambio di rispetto. Regola che usavo, ma non più.

    Il mio obiettivo non è farti un contratto “truffaldino” perché ci rimetto io e te come cliente. Un cliente in meno all’azienda è un fattore penalizzante per me.

    A Maggio dell’anno scorso venni aggredito per le scale della bellissima e assai gentil città di xxxxx, ubicata sui Monti xxxxx. Il mio lavoro consisteva nell’eradicare l’attività dell’ENI in zona. (contro i 0,25 in F1 noi offrivamo 0,18 in F1, la fascia intermedia veniva eliminata e per la F3 erano 0,04 centesimi di euro per kwh)

    Una signora che era già cliente Enel mi apre la porta dietro la mia identificazione, ossia “incaricato Enel”.

    Mi sbrigo a salire verso il primo piano, ed ecco che si apre la porta di un signore assai irrequieto e con far manesco. Mi minaccia subito di uscire dal palazzo “dicendo che non ero autorizzato”.

    Sbagliato: Io ho l’autorità di entrare nell’interno del palazzo, visto che di solito si custodiscono lì i contatori per la fornitura di luce. La vostra abitazione è “proprietà privata”. Solo lì potete esercitare il vostro diritto.

    Io proseguo oltre (se non vi interessa, non vi interessa – fessi voi che manco fate parlare chi si offre pure di spiegarvi il funzionamento delle diciture F1/F23 e relativi corrispettivi in centesimi per kwh)

    Il caro signore, però (non me l’ero aspettato), si permette di darmi uno schiaffo in faccia e di dirmi “scendi stronzetto che ti chiamo i Carabinieri” mentre mi dirigevo verso il secondo piano.

    Ad ogni modo, esco subito dal palazzo, salgo nella macchina aziendale (pagata da Enel e non da qualche societa’ esterna) e mi dirigo all’ospedale, con mezzo occhio gonfio per via di una ditata andata troppo in là e mi faccio fare il referto.

    Successivamente sono andato alla Stazione dei Carabinieri e ho sporto formale denuncia, dimostrando anche che oltre ad essere un dipendente autorizzato ero anche un tesserato ANC con un servizio come volontario attestato prima di fare questo lavoro.

    Per chi non lo sapesse, è un’Associazione per il volontariato capitanata dall’Arma.

    Il tutto si è concluso presso il Tribunale di xxxx, con l’avvocato di accusa fornito dall’Enel stessa, in quanto un Suo dipendente è stato aggredito durante lo svolgimento del proprio lavoro.

    La causa si è conclusa con il pagamento di danni in € 4800,00.

    Per fortuna dalla maggior parte dei clienti ho ricevuto solo caffè e qualche pezzo di torta. Certo, l’unico risparmio che sono sempre riuscito a fare è di 3/4 euro massimo su una bolletta di euro € 50,00. Certo, non è tanto, ma almeno non vado dicendo “risparmierà fino ad un 20%”. Nessuno ti regala niente a questo mondo.

    La bolletta inoltre, essendo rilasciata dall’Enel (nel caso di un cliente Enel), rientra nelle mie competenze.

    Secondo voi, io su un paesino di 7.000 abitanti mi scarico 4.000 bollette dei clienti Enel per avere una copia propria? Se a voi interessa, bene. Vi chiedo l’autorizzazione a visionare la bolletta, sennò arrivederci.

    Voi non vi rendete conto di come siete allarmisti per niente. Una volta addirittura una famiglia assai spavalda mi bloccarono la macchina fino a che non arrivò la Polizia a controllare i miei documenti e quelli della macchina.

    I poliziotti hanno confermato: “Il signore è dell’Enel, opera per Enel Energia S.p.a, come incaricato di xxx xxxx con numero identificativo xxxx in zona xxxx).

    Al che poi la cara famiglioletta replica “stiamo solo facendo il nostro dovere, agente.”

    Io che faccio? Vendo patate?
    Per la Polizia questo era, in caso di denuncia, interruzione di pubblico servizio, in quanto un servizio pubblico per clienti Enel (anche se poi capitano quelli di altri gestori).

    Buffo quando rispondete “Sto con la Edison. Non mi interessa.”

    Prendo la chiave universale, apro lo sportellino e replico con fare ironico che “lo vedo”, quando in realtà il contatore è ancora di proprietà dell’Enel. Rido.

    Bravi polli. Pagate un gestore per il contatore ed un altro gestore per la fornitura di luce/gas.

    Io la coscienza la tengo pulita e sono contento di aver sentito e aiutato numerose persone portate sul lastrico per colpa della crisi. Professionalmente non dovrei farlo, ma lascio anche il numero di telefono.

    • paoblog
      22 aprile 2014

      Coscienza pulita? Ottimo, tuttavia questo post e relativi commenti sono destinati a chi la coscienza neanche sa cosa sia.

      A parte il fatto che la vicenda raccontata nel post non gronda di correttezza, dato che è risaputo che i venditori non devono chiedere di vedere la bolletta, come testimonia A2A che ribadisce il fatto che “in nessun caso il nostro personale è autorizzato a visionare le bollette”. (vedi link in calce al post) in ogni caso il proseguo del post spiega chiaramente quale sia il problema ovvero i molti venditori scorretti (e le agenzie che li mandano in giro).

      E’ stato ripetuto più volte nei commenti che non si fa di tutta un’erba un fascio, tuttavia dato che il problema dei venditori scorretti, se non truffaldini, esiste ed è grave,, come testimoniano i numeri e come ammettono le società, non sempre incolpevoli visto che di fronte ad un contratto fasullo oppure davanti ad un ripensamento, fanno spesso orecchie da mercante.

      Resta il fatto che nei post e nei commenti non viene raccontata la normalità, per cui vengono pubblicate sempre le vicende relative a comportamenti scorretti, ed infatti anche il lettore racconta di vicende sgradevoli avute con potenziali clienti, salvo poi aggiungere che non sono tutti così. Idem per i venditori, probabilmente, anche se per quel che mi riguarda ho avuto a che fare rare volte con i venditori porta aporta, tuttavia la favoletta del 30% di sconto sulla bolletta, così come il “Mi mostra la bolletta?” sono sempre stati prassi comune, il che qualcosa vorrà dire.

      Si parla di fiducia, di ascoltare quello che uno deve dire, tuttavia ribaltiamo il discorso e mettiamoci nei panni del consumatore che sente continuamente di contratti scorretti se non truffaldini; come può fidarsi di quello che gli dice uno sconosciuto? Come dissi tempo fa ad un cliente nuovo che si stupiva della mia richiesta di un pagamento al ritiro, ho fatto notare che devo ancora trovare uno che mi dica: “fa bene a farsi pagare prima, che io non pago i debiti” ovvero tutti si professano aziende serie, buoni pagatori, ecc…

      Della serie: mai chiedere all’oste se ha del buon vino”, a qualunque venditore tu chieda lui garantirà della bontà della sua offerta, che sia una persona corretta o meno, per cui che si fa? Sottoscriviamo i contratti per risparmiare 3 € su una bolletta da 50 € oppure nel dubbio restiamo dove siamo? Anche considerando che la legge ci tutela solo sulla carta, come hanno dimostrato recentemente le vicende di Bip Mobile ed Italiacom.

      Sicuramente tanta diffidenza toglie la possibilità a molti di fare il loro lavoro (onesto) ed ai consumatori di cambiare in meglio, ma la colpa di chi è?

      Del consumatore che non si fida a prescindere oppure dei tanti che hanno inquinato il mercato, facendo terra bruciata intorno ai venditori scorretti?

      Forse, piuttosto che lamentarsi dei consumatori polli che non ti ascoltano, sarebbe il caso di fare una critica ben più pesante verso chi fa il tuo stesso lavoro e ti danneggia con i suoi comportamenti. Includo anche le agenzie che agioscono scorrettamente e le società che non sempre sono così trasparenti come vogliono far credere.

      Allarmisti? Viste le vicende raccontate più volte, ad esempio, a Mi Manda Rai 3, così come nell’inchiesta di Repubblica (vedi link) è senz’altro meglio prevenire che curare, dopodichè ognuno si regoli come vuole.

      L’inchiesta: http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/07/17/news/luce_e_gas_le_truffe_delle_bollette-33420624/

      Non solo venditori di energia: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f3c83d5c-f1f3-449f-a3b0-27b29401ec4a.html#p=

      In ogni caso nel Blog si troverà anche il racconto di chi è stato “addestrato” a dire al cliente il minimo possibile, “sennò non vendete i contratti”…

      P.S. Sempre nell’ottica di non generalizzare, così come non si vuole dare la patente dello scorretto a chiunque suoni alla porta, nello stesso tempo ben venga l’esemmpio di quello che aggredisce il venditore, a testimonianza del fatto che i cretini sono ovunque, inclusi tra i potenziali clienti.

    • Vincenzo
      22 aprile 2014

      phylyrae chissà come mai tutti i venditori sono venditori corretti…non parlo di te, ma me lo chiedo spesso quando leggo i commenti sui vari blog.

      Detto questo,,posso dire che se tu ti presenti per Enel e mi dichiari Enel Energia quando ti apro la porta, permettimi che un dubbio mi viene sulla tua sincerità?….forse tu sei mandato direttamente da Enel senza intermediari, non lo so, ma quando mi si presenta un venditore che per farmi aprire dice di essere dell’Enel, poi aprendo mi trovo una/uno che per forza vuole vedere la bolletta, parlando parlando esce fuori che non è Enel ma Enel Energia (quindi cambia il contratto) che sul cartellino c’è scritto che viene mandato da una società intermediaria…..questo come lo definiresti? comportamento scorretto e volto a spillare per forza un contratto impapocchiando il cliente o normale prassi di un venditore per conto terzi?

      Lasciamo poi perdere il tizio manesco, hai fatto bene a denunciarlo e a fargli pagare i danni…tu stavi facendo il tuo lavoro, lui se non era interessato poteva starsene chiuso in casa senza interferire, magari a qualcuno nel palazzo interessava l’offerta.

      Il tizio è come quelli quando vai a portare i volantini nel palazzo, citofoni, ti aprono perché voglio i volantini, esce l’intelligentone di turno e comincia con la storia che non si è autorizzata, come si permette di entrare nel palazzo, non può mettere i volantini ecc ecc

  42. Flor
    5 luglio 2014

    Salve il 17 di giugno mi arrivano un kit di lampadine led chiamo a Enel x sapere come mai sono arrivati senza essere richieste allora sono in omaggio signora lei e un cliente che rientrada da noi è ok poi il 4 di luglio ieri mi arriva la bolletta di 118 euro x il kit di lampadine chiama nuovamente a Enel loro dicono che avevo 14 giorni tempo de restituzione cosa faccio adesso grazie

    • paoblog
      5 luglio 2014

      suggerisco di scrivere il tutto sulla bacheca FB di Altroconsumo e di altre associazioni, tipo la Casa del Consumatore e Unione Nazionale Consumatori… vero che ci sono 14 giorni per il recesso, ma vero anche che con la nuova Direttiva, qualora venga omessa l’informazione sul diritto di recesso, il periodo entro il quale potrà essere esercitato il ripensamento viene esteso dagli attuali 60 e 90 giorni – rispettivamente, dalla conclusione del contratto o dalla consegna del bene – a ben dodici mesi.

      In altre parole il consumatore che ha sottoscritto un contratto con cui non viene informato che può esercitare il diritto di ripensamento, nel caso in cui il bene acquistato non lo soddisfi o non possieda le caratteristiche richieste per recedere dal contratto ha tempo un anno intero, e i dodici mesi partono dal momento in cui ha apposto la firma oppure dalla data di consegna del bene acquistato.

  43. Pietro Imbriglio
    3 marzo 2015

    Paoblog tu hai l’effetto di “striscia la notizia” o delle IENE.

    Perché in Italia siamo un po’ “sommersi” da persone che appena tu gli dici: “Guarda si può fare questa cosa” “ah ma si vedrai che puoi ottenere questo risultato”

    Le persone IMMEDIATAMENTE cominciano a dire: “eh ma fosse così facile,perché non lo fanno tutti” e cominciano a COMMENTARE in modo negativo e ma la gente è cogliona, non capisce niente.

    Quindi le persone non si prendono mai la briga di andare un po’ più nel dettaglio e verificare se quello che una PERSONA dice:

    1) È VERO
    2) MAGARI FARGLI DOMANDE PER CAPIRE, PERCHÉ QUESTA COSA POTREBBE ESSERE VERA

    Nel momento in cui uno mi dice (esempio): “Guarda io posso volare con le orecchie”

    La prima cosa che faccio: OK FAMMI VEDERE!
    Oppure mandami un video o dammi un libro dove spieghi queste cose.
    Invece molto spesso le persone (come te) cosa fanno?

    Dicono: MA NO IMPOSSIBILE SEI UN CACCIABALLE!

    E incominciano a dar contro,probabilmente per “non accettare” il fatto che SE quella cosa fosse vera, dovrebbero mettere in “discussione” tutta la loro vita.

    Guarda i post,prendi ad esempio uno dei libri sulla vendita (e non motivazione) , lo leggi e vedi se ci sono delle cose che NON sono sensate.

    Allora su quello si può creare un confronto, non sul fatto che: “Eh la gente.poi credulona,la gente qui,la gente la!”

    Gli italiani purtroppo non sono creduloni e soffrono proprio di questa “sindrome” da STRISCIA LA NOTIZIA e delle iene, dove TUTTO dev’essere una gabola, tutto deve essere una truffa,tutto deve (in qualche modo) NON essere “reale” o vero o le persone dicono balle.

    Guarda tutto è molto semplice, a volte molto più lineare.

    Quindi cerca delle persone che hanno ottenuto dei risultati e al posto di dire: “Eh ma impossibile” “eh ma sei disonesto,imbonitore” ecc..

    Chiedigli: come hai fatto? C’è una ricetta? FAMMELA VEDERE

    – Stai facendo soldi con la borsa? FAMMI VEDERE COME FAI
    – Stai facendo soldi con gli immobili? FAMMI VEDERE COME FAI
    – Stai facendo soldi creando aziende? FAMMI VEDERE COME FAI
    – Stai facendo soldi con il network marketing? FAMMI VEDERE COME FAI

    Quindi cerca di trovare persone che hanno ottenuto dei risultati eccezionali, poi un po’ per paura,un po’ per “modestia”, perché in ITALIA è molto poco (educato) dire quanto si guadagna o dire quali sono i risultati che si ottengono ecc….

    • paoblog
      4 marzo 2015

      e tutto questo discorso che ci azzecca con i “venditori porta a porta” scorretti?

      • Pietro Imbriglio
        19 aprile 2015

        Centra perché le obiezioni che tu fai ai “venditori porta a porta” son le medesime che si fanno a QUALSIASI lavoro di vendita e ti spiego il perché.

        In Italia regna una DILAGANTE ignoranza al riguardo in quanto “la maggior parte delle persone” ritiene il mestiere del venditore come:

        “Il mestiere di ripiego di chi non ha un lavoro vero” o di chi “ha la parlantina” di chi deve “truffare” il prossimo o quella peggio di tutte NON SI GUADAGNA.

        Vendere richiede studio approfondito e non significa 2 giorni di formazione con la PNL MOTIVAZIONALE alla Anthony Robbins e via (2 calci nel culo) in mezzo alla strada.

        Significa risolvere dei problemi percepiti ad un mercato in target. STOP

        Anche perché se fosse vero che vendere significhi truffare, allora mi dovrebbero inculare tutti i giorni quando vado a far “la spesa.E cosa dovrei fare in quel momento? Chiamare il negoziante e offenderlo VERBALMENTE perché mi truffa ogni volta che mi ha venduto qualcosa? NO È PERCHÉ?

        Semplicemente perché di quelle cose “avevo bisogno” e chi mi ha venduto, mi ha eliminato il bisogno. Se tu vendi a persone che non hanno un bisogno stai “forzando” la VENDITA e questo significa rompere i coglioni.

        Ciò detto è anche vero che in Italia fanno di tutto fuorché vendere. BENSÌ fanno “generazione di business” in Totò. Cioè persone usate come “carne da macello” di da parte delle aziende sono:

        – PORTA A PORTA
        – TELEMARKETING A FREDDO

        Che follia! Ma se dovessi fare queste cose (che per giunta son strumenti di marketing obsoleti) a sto punto fondo la mia azienda, non lo farei per una provvigione.

        Le aziende dovrebbero avere un “posizionamento di marca” o BRAND POSITIONING (essere primi nella mente dei tuoi clienti) di conseguenza fai il marketing che “attira” i clienti caldi da PASSARE SUL PIATTO ai venditori.

        Funziona così un’azienda.

        Invece cosa si aspetta un imprenditore in Italia? Che il venditore gli faccia tutto,che gli viene fatto “credere” che con un po’ di parlantina ecc.. Gli trova i clienti ecc..

        Ma sto lavoro e fuori di testa ! Allora tu azienda NON vuoi un venditore, tu vuoi un socio. Ma a sto punto mi devi pagare le quote, perché il lavoro che pretendono da queste persone è devastante.

        Per fartela breve dovrebbe essere così: es. tu attraverso un’operazione “minima” di marketing che possa essere il “blog” o una “sales letter” chiami l’azienda dicendogli:

        “Salve folletto o Salve Enel ecc.. Avrei bisogno che so di un aspirapolvere, come posso ordinarlo?”

        “le mandiamo a casa un incaricato che le fornisce il prodotto!”

        Vedi che a quel punto nessun venditore è lì che ti deve “convincere” sulle cose. Perché tu eri già informato sull’argomento e sul prezzo tramite internet. E chi di dovere ti ha risolto il problema.

        Vuoi vedere che se si “vendesse” in questo modo “pochi o nessun” Italiano starebbe li continuamente a dire:

        “Ah ma con la vendita, se non sei disonesto non guadagni” “ah ma devi avere la faccia di merda ecc. Perché questo “modo di vendere” sono sistemi molto “arronzati” sul mercato statunitense. Li tieni conto che la fiducia tra le persone è un punto di partenza, per noi è un punto di arrivo.

        Da noi abbiamo un tasso di DIFFIDENZA enorme,rispetto agli altri popoli. Dove qua ogni persona (in qualunque cosa) pensano che li devi fregare o tirarglielo nel culo. Questo non solo nella vendita ma in generale. Colpa anche della televisione che facendo vedere “le cose negative” la gente si fa “condizionare”.

        Dato che le “cose negative” fanno NOTIZIA e vendono di più. È come dire: tutti i medici sono assassini. È una stronzata! Stessa cosa i venditori.

        Poi c’è da dire un’altra cosa che alla maggiorparte delle persone NON andrà giù.
        Che tutti hanno una mentalità del cazzo del posto fisso per tutta la vita.

        Infatti facci caso qua da noi o sono “disoccupati” o precari o al massimo dipendenti/liberi professionisti. MA non sono imprenditori o venditori.

        In America per loro fare “business” e vendita son considerate cose normali.Da noi sei visto come “lo sfigato” che non ha un lavoro vero “che ti sei fatto un bel lavaggio di testa o che i soldi sono “lo sterco del diavolo” e tutte ste stronzate qua.

        Ma la cosa che mi fa più ridere delle maggiorparte delle persone è che “odiano i ricchi” ma amano i soldi. Quindi li mi faccio una domanda:

        “Come fai ad amare qualcosa che allo stesso tempo odi?”

        È un controsenso! Poi nemmeno si rendono conto che tutti “siamo venditori” anche se si vuol fare il dipendente a vita.

        Si perché di fatto anche il dipendente è un venditore. Purtroppo è un venditore scarso che vende un servizio (il suo lavoro) operaio e purtroppo ha uno scarso valore e può essere facilmente sostituito.

  44. marco
    31 agosto 2015

    Sono spiacente per quelle persone oneste, che vanno porta a porta per conto di aziende come enel, ma le suddette aziende dovrebbero allegare in fattura la documentazione di eventuali variazioni di contratto,ecc in modo che poi il cliente legge e decide cosa fare.

    Non trovo giusto che uno deve fare vedere un propria bolletta,decidere sul momento tramite loro incaricato o tramite una telefonata di fare qualsiasi genere di variazione.

    Se è vero che non possono farmi rispiarmiare automaticamente come ho letto in post precedente,per via del libero mercato,ci credo poco,come quella barzelletta che ci sia vera concorrenza,basta vedere le tariffe telefoniche tutte simili, in modo x non schiacciarsi i piedi a vicenda, altro che libero mercato.

    Poi se è vero che vogliono farmi risparmiare,non mi rilasciano nessuna documentazione x prendere visione come detto sopra,ma nemmeno nel loro sito ti permettono di leggere e stampare alcuna informazione, per me non è il modo corretto di fare le cose.

    E poi mio ultimo pensiero,lo so che molti non saranno daccordo, Basta con questi non lavori porta a porta.

  45. marco
    31 agosto 2015

    ….. e poi perchè mai alla fine gira e rigira voglio vedere la fattura, ma enel dovrebbe conoscerla già visto che la emette, qual’è il motivo?? o non sono di enel??

    • Vincenzo
      1 settembre 2015

      vogliono vedere la bolletta perché copiano il codice cliente e ti attivano un contratto a tua insaputa. MAI MOSTRARE LA BOLLETTA…SE IL TIZIO VIENE PER CONTO DEL FORNITORE DI ENERGIA ELETTRICA DEVE AVERE GIÀ I MIEI DATI, SENNÒ E TUTTO UN IMBROGLIO.

  46. marco
    9 settembre 2015

    sempre in merito al discorso sopra , leggete ma sopratutto state allerta e non fate vedere la vostra bolletta http://www.retenews24.it/rtn24/archivio/lallerta-della-polizia-non-pagate-queste-bollette-ecco-cosa-puo-succedere-ai-vostri/

  47. Cristian
    12 novembre 2016

    A noi si sono presentati due tizzi che volevano vedere la bolletta del gas per bloccare il prezzo al m³, purtroppo prima che me ne rendessi conto sono riusciti a vederla. (se avessi letto prima questo blog non la avrei mai fatto) insospettito li ho liquidati senza neanche farli entrare (anche se ora mai era tardi visto che il codice pdr e i dati di intestazione li avevano letti) visto che non gli ho fatto vedere altro mi hanno detto che telefoneranno.
    Ho subito chiamato la mia compagnia gas ma di sabato non rispondono. quindi gli ho manato un e-mai spiegando l’accaduto e precisando che non ho firmato niente e non ho intenzione di cambiare gestore.
    Secondo voi devo considerarmi già truffato?

    • paoblog
      12 novembre 2016

      Visto che chiedere la bolletta del gas è scorretto in partenza, va da sè che c’è da dubitare della correttezza dei due personaggi per cui meglio tenere pressata la compagnia gas, telefonando lunedì in modo da poter avere una risposta rapida, ma provvedendo poi ad inviare una Pec o raccomandata nella quale si spiega l’accaduto, meglio se con dettagli.

      Vedi anche i post correlati

      Per info aggiuntive suggerisco di contattare un’associane di consumatori (vedi sul Blog la categoria “Cittadinanza attiva & Consumatori”

      • Cristian
        12 novembre 2016

        Grazie
        Lunedì mattina chiamo subito la mia compagnia GAS.
        Purtroppo non ho una PEC quindi vedrò lunedì cosa mi dice la mia compagnia Gas.
        Eventualmente gli mando una Raccomandata A/R in maniera preventiva.

      • paoblog
        12 novembre 2016

        suggerisco di far seguire sempre uno scritto (Raccomandata, Pec ofaxalla telefonata… Verba volant e scripta manent … tanto più considerando che spesso gli operatori del Servizio clienti non sono preparati ma con stampa giornale dell’avvenuta trasmissione) e parlo per esperienza diretta.

  48. Cristian
    12 novembre 2016

    Ok preparo subito il testo da scrivere nella raccomandata e magari glie la mando anche per fax.
    Ma secondo lei la mia compagnia, una volta presa visone dell’accaduto, sono in grado legalmente di fermare un eventuale tentativo di cambio gestione?

  49. Andrea Ferraresi
    3 marzo 2017

    buon giorno a tutti, articolo vecchio problematica sempre attuale…

    io ho la fortuna o la sfortuna di lavorare per una agenzia partner del gruppo duferco due energie, una tra le tante famose nate dopo la legge bersani…

    bè innegabile prima ho fatto il porta a porta anche con per una agenzia partner di enel energia , perchè è di questo che si parla AGENZIA PARTNER, ovvero compro un mandato da una società elettrica e mando in giro persone con contratti e tariffe regolare a fare contratti…

    non sto neanche a raccontarmi in 3 mesi quanti contratti di enel ho realmente sottoscritto, motivazioni ho avuto la brillante idea di informarmi studia un minimo la materia cosi da poter far un calcolo veritiero, per la sola materia energia anche perchè le altre voci non si toccano, ergo in 3 mesi 5 contratti guadagno totale 150€…

    fatta la premessa la mia storia va avanti e approdo in questa agenzia PARTNER duferco, piaccia o non piaccia e il mercato è libero, ho notato un cambio di stile meraviglioso, a parità di metodologia di lavoro, un fantastico corso con con un responsabile della compagnia stessa che ha perso ore e ore a spiegarci per filo e per segno voce per voce ogni aspetto di una bolletta luce, come leggere una CTE condizione tecnica economica ovvero il famoso prezzo in centesimi da proporre al cliente e a quel punto come si effettuano i calcoli e quali sono i costi fissi in tutte le macro aree della bolletta, quanti prodotti abbiamo in mano imano per ogni singola esigenza economica del cliente.

    bè non lo nego mi si è aperto un mondo, perché se è vero che il promoter alla fin fine è un venditore è altresi vero che con i giusti strumenti e la giusta conoscenza si può realmente dare un beneficio al cliente finale in trasparenza e qualità.

    già dimenticavo qui i contratti li paga pochissimo ma ti pagano per mantenere il cliente per seguirlo per farlo venire in negozio, per andare da lui , per rispondergli al telefono…. Si non più promoter ma consulente personale

    però tutto nasce da una bolletta e non ci si può far granche se io non vedo la bolletta del cliente , posso dirgli di tutto ma alla fin fine sono solo parole , vedendo la seconda pagaina della bolletta , quindi senza vedere quanto spende un cliente ma solo i consumi fatturati posso capire se realmente posso dare al cliente un piccolo vantaggio…

    Per mia esperienza quando mi presento alla porta la bolletta non la prendo neanche in mano, non la voglio vedere chiedo solo al cliente di leggermi i consumi fatturati e le sue abitudini, fondamentali per una tariffa corretta in base alle sue esigenze, faccio i calcoli e dico quanto avrebbe speso con la mia tariffa attuale nella SOLA MATERIA ENERGIA , a quel punto la palla passa al cliente.

    Però è altre si vero che ho visto promoter inventarsene di tutti i colori pur di chiudere un contratto uscendo dal lecito per illecito, devono mangiare non li biasimo ma li incolpo perchè sono ignoranti, perche se l’agenzia per cui lavori non ti forma come si deve puoi benissimo farlo da solo !!!!!

    Sono tutti dati pubblici si trovano sul sito dell’autorità per l’energia !!!

    MA permettettemi la frecciatina spesso incontro persone che hanno paura dei promoter e poi fanno contratti al telefono e non sanno neanche con chi stanno parlando e spesso si ritrovano contratti assurdi

    Mentre il Promoter e l’agenzia sono tenuti ad avvisare le forza dell’ordine , presentarsi hai comandi lasciare documenti di identità e copia cartellino di identificazione e numero di telefono, quando si recano in una zona soprattutto nei paesi più piccoli e nelle varie frazioni, xke il cliente deve chiamare prima di aprire la porta e chiedere se tizio è realmente quello che dice di essere…

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Questa voce è stata pubblicata il 23 febbraio 2010 da in Consumatori & Utenti, Utenze (Eni - Vodafone - Telecom, ecc...) con tag , , , , , .
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