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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Listino bloccato per 12 mesi, sconto 10%, varie ed eventuali. E poi? Ti lavo anche la macchina?

Che sia stufo e stanco di lavorare come si lavora da un pò di anni a questa parte, è cosa nota e purtroppo condivisa da sempre più colleghi.

Che sia finire sulla Lista nera di un’azienda perchè hai osato fargli causa pur di essere pagato oppure ricevere proposte indecenti come quella che puoi leggere qua sotto, cambia poco.

Ieri ho ricevuto questa comunicazione da parte di un cliente quasi ventennale:

Senzanome

Quindi pretende il listino prezzi bloccato sino ad ottobre 2014, con una riduzione del 7-10% rispetto ai prezzi attuali, la consegna a mio carico ed un pagamento a 30 giorni rimessa diretta anzichè a 60 giorni Riba; quest’ultimo punto ai non addetti ai lavori può sembrare un vantaggio se non fosse che un pagamento a 60 giorni mediante Riba, è un pagamento a 60 giorni (a meno di un insoluto).

Se invece accetti una rimessa diretta è tutto relativo.

Tralasciamo il fatto che in genere ti chiedono una consegna al giorno 1 per usufruire di 30 giorni extra grazie al meccanismo del Fine mese, ma poi sono rari i casi in cui il pagamento avviene nei tempi concordati; nella maggior parte dei casi la valuta si sposta al 10 del mese successivo, se non al 20.

E talvolta campa cavallo e quindi dopo un mesetto rischi di dover sollecitare più volte, ed occhio, 😉 che se si offende (lui) magari ti mette sulla lista nera.

A parte ciò, resta il fatto che il quantitativo annuale a cui fa riferimento questo cliente, per un certo articolo, è di 2500 pezzi contro i 10.000 che ha comprato in 9 mesi.

Tralasciando il fatto che le variazioni del prezzo dei materiali sono mensili (in più o in meno), che l’aumento dell’Iva e delle tasse continua e crea un innalzamento dei costi (trasporti, produzione, ecc), secondo voi può uno bloccare il prezzo con un ribasso del 10% per una fornitura (presunta) di soli 2500 pezzi annui ovvero inferiore del 75% al suo abituale consumo?

Resta il fatto che questa proposta a senso unico, portandomi solo svantaggi.

Come mi ha scritto ieri l’amica Madamin con la quale ho condiviso la mia rabbia: Manca solo che ti chiedano il pizzo per far loro i lavori e poi siamo a posto…

In ogni caso, questa è stata la mia risposta:

Buongiorno,

facendo seguito al vs. accordo vi informiamo che lo stesso non è accettabile alle condizioni indicate.

Innanzitutto uno sconto del 7-10% rispetto ai prezzi attuali non è fattibile, anche tenendo conto che i prezzi dei materiali subiscono variazioni mensili, in più o in meno, per cui non è possibile diminuire il prezzo attuale e mantenerlo per 12 mesi; la resa F.co vs. sede, inoltre, comporta costi aggiuntivi rispetto a quanto in essere attualmente.

L’unico modo per avere un prezzo più basso sarebbe quello di ordinare un certo quantitativo di pezzi, ma con unico ritiro, tenendo presente però che oltre i 2500 pezzi il risparmio si azzera in quanto il costo di attrezzamento si ammortizza completamente, ma aumentano i costi di imballo, ecc.; in ogni caso caso abbiamo verificato che tra il prezzo per 500 pezzi d=10 M L=421 e quello per 2500 pezzi c’è una differenza media dell’8%.

La vs. richiesta accontenterà sicuramente i vs. clienti, ma di fatto è unilaterale e presenta solo svantaggi per noi, per cui non ci è possibile sottoscriverla.

Siamo e saremo sempre disponibili per offrirvi i tiranti al nostro miglior prezzo, tuttavia deve essere un prezzo equo per entrambi ovvero  economicamente conveniente anche per noi. D’altro canto il margine operativo in produzione non è certo a due cifre come accade nel commercio.

5 commenti su “Listino bloccato per 12 mesi, sconto 10%, varie ed eventuali. E poi? Ti lavo anche la macchina?

  1. Morbida Dolcezza
    24 settembre 2013

    E come direbbe qualcuno: E una fetta del lato B?

    Comunque la tua risposta non fa una piega.

  2. Poppea
    24 settembre 2013

    Be’ mi sembra una risposta ovvia; c’era da scrivere “vai ad arricchire qualcun altro”

  3. Madamin
    24 settembre 2013

    Hai fatto benissimo, non si accettano condizioni “cappio”: piuttosto è meglio lasciar perdere perchè il guadagno è veramente solo unilaterale.

    La rimessa diretta poi è equivoca perchè sottintende ” ti pago quando voglio”.

    Ho lavorato 3 anni alla PSM Celada Fastners e so di cosa parliamo (facevo anche recupero crediti e mi ricordo benissimo la Lames, satellite Fiat, che pagava con rimessa dir. 90 gg ma erano di fatto minimo 150…)

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