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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il rispetto dei nostri diritti è vincolante

Nonostante la crisi in atto, sono stato costretto a rifiutare un ordine già preso, perchè ritengo che non si possa permettere a nessuno, che sia un cliente, lo Stato e tutto quello che c’è in mezzo, di calpestare ed ignorare i Diritti del singolo cittadino come delle aziende.

Non si tratta di una situazione di Principio, non solo; è anche pratica. Accettare una fornitura con condizioni a senso unico, che tutelano il Cliente ed annullano tutti i tuoi diritti, significa consegnargli virtualmente le chiavi dell’azienda in mano. Se vuoi comandare in casa mia, compra la nostra azienda e poi te la gestisci come vuoi…

Resta l’amaro in bocca perchè questi atteggiamenti sono sotto gli occhi di tutti coloro che dovrebbero garantire la tutela di noi cittadini e, non si parla di destra o sinistra, perchè queste storture ci sono da 40 anni e nessuno si mette d’impegno per risolvere.

I fatti, in sintesi. Un nuovo Cliente dapprima ha chiesto un pagamento a 60 giorni fine mese, perchè a loro è impossibile gestire un pagamento a 30 giorni e/o un acconto.

E’ inaccettabile che un’azienda ti venga a dire che 60 giorni sono il tempo minimo per poter gestire il pagamento. Se hai una struttura elefantiaca, burocratica, devo pagartela io? Assumi 100 impiegati in più e paga nei giusti termini.

In azienda per la prima fornitura richiediamo il pagamento al ritiro. Non ti conosco, posso consegnarti merce per migliaia di €?

Vien da chiedersi se uno qualsiasi di noi possa andare in un supermercato, riempire il carrello ed uscire dicendo alla cassiera, quando mi fa comodo, vi pago.

Ma passiamo oltre, non solo il pagamento deve essere a 60 giorni, ma rifiutano pure la Ricevuta Bancaria. Semplice. Ovvio, direi io, perchè la Riba la devi pagare, ma la Rimessa diretta di fatto la fai quando vuoi… 😉

Ma non basta, tenta anche di arrotondare l’importo totale facendo cifra tonda. Ed allora tutto a senso unico deve andare. Paghi quando vuoi, come vuoi, poi mi imponi uno sconto… e poi? Ti devo lavare la macchina?

Qui mi impunto ed allora cede, ma poi allunga sul tavolo (virtuale) la carta delle Condizioni (loro) da firmare per accettazione. Ahia, chiedo che me le anticipi. Arrivano e, naturalmente gli concedono tutti i Diritti del mondo e, nel contempo, annullano i miei, anche con l’uso di clausole vessatorie ed inique, vietate dalla legge, ma distribuite a piene mani su contratti e condizioni.

Poi,  a parole, ti dicono di stare tranquillo, che è solo burocrazia, che non chiederanno mail il rispetto di questo punto, ma nel momento stesso in cui firmi un contratto che da subito ti dice che tutto quello che è scritto sulle condizioni è vincolante e che ogni violazione bloccherà i pagamenti….va da sè. Sei fritto.

Anche la nostra azienda ha delle condizioni di vendita, inattaccabili, ma che non prevedono la prevaricazione altrui.

Si può lavorare con serietà, ma anche con buonsenso.

A proposito delle Clausole vessatorie

Contratti in genere e clausole

Contratti energia elettrica

Clausole e carte revolving

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