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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Semaforo rosso, T-red e compagnia bella…

In questo post non intendo parlare di T-red truccati che penalizzano automobilisti incolpevoli, ma intendo soffermarmi sui guidatori che consapevolmente e colpevolmente ignorano il semaforo rosso.

Di semafori in genere ho parlato spesso e nello specifico anche dei due semafori con macchina fotografica per le infrazioni che incontro sul mio percorso: l’incrocio in via Mac Mahon che ha pesantemente penalizzato mio padre, non indisciplinato, ma con i riflessi appannati dall’età (checchè ne dica lui 😉 ) e poi un incrocio in Viale Marche.

E’ un dato di fatto che il flash scatta quando scatta il rosso (non il giallo) e l’automobile oltrepassa la linea d’arresto. In questi giorni ho notato che se a semaforo rosso una vettura ferma inizia a muoversi ed attraversa l’incrocio, non viene scattata nessuna foto. Mi chiedo se sia logico…

Ovviamente solo uno stupido può pensare che sia sufficiente procedere lentamente dopo aver dato un’occhiata a destra e sinistra per evitare qualsiasi rischio. Non è così. E’ sufficiente che dall’altro lato arrivi un conducente che abbia si il verde, ma che proceda ad alta (troppo alta) velocità ed il botto è assicurato.

Una mia esperienza di alcuni mesi fa, con la ri-partenza con il semaforo verde (non il rosso!) la dice lunga sull’imprevedibilità degli avvenimenti quando l’altro è un cretino.

Qui trovi il parere di Maurizio Caprino

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