Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Alla ricerca del profumo adatto. Una visita all’Olfattorio di Roma

A cura di Francesco

Ieri sono andato all’Olfattorio – Bar a parfum di via Ripetta, meravigliosa profumeria che vende prodotti in esclusiva (e di alcuni ne fa da importatore-distributore per altre profumerie) soprattutto francesi e inglesi.

Sono andato per comprare un regalo alla mia amica Paola moglie del mio amico Paolo che il 1 maggio compie gli anni e per comprare il mio profumo per la stagione primavera-estate.

Mi ero trovato benissimo con la fragranza usata l’anno scorso (Sel de Vetiver di The Different Company, profumo certificato naturale dai netti sentori salmastri, salini e lievemente erbacei, quasi una palude) ma, prima di eventualmente riprender lo stesso, ho chiesto di provare qualcosa sulla stessa lunghezza d’onda ma più fresco nei toni e un tanto più aggressivo, senza essere però invasivo.

E quindi ho fatto la degustazione con calici ad hoc (metodo da loro inventato) che è sempre esperienza bellissima.

Ne ho provati due:

Il primo mi ha letteralmente, visivamente proiettato in un fresco, ombroso, muschioso laghetto in mezzo a un bosco. E, infatti, la tipa mi ha poi detto che era molto basato su legni ed essenze muschiate.

Il secondo mi ha immediatamente proiettato, con i sensi dell’olfatto e della vista anche, su una scogliera del nord della Francia, con le onde cariche di sale in cristalli che ti lasciano la pelle salmastra; ma un salmastro non paludoso, quanto da mare aperto, sconfinato, proiettato verso l’infinito e molto molto fresco, blu, limpido e accecante, percorso da vele tipiche del nord, non mediterranee.

La commessa era commossa dalle mie descrizioni. Le componenti di quel profumo rispecchiavano proprio ciò che sentivo. Componenti, tra l’altro, tutte naturali, certificate da agricoltura biologica e cosmesi naturale.

L’ho scelto a sensazione. Si chiama, nome ricco di fascino, Côte d’Amour dell’azienda L’Artisan
Parfumeur (la stessa del mio profumo che uso in autunno-inverno, Timbuktu, dai toni legnosi, muschiati, lievemente affumicati).

La cosa incredibile è che, quando ho visto la confezione dalla grafica stupenda e dai materiali in cartoncino martellato bellissimo, ho notato subito che l’immagine grafica rispecchiava in pieno le mie sensazioni provate all’olfatto.

Quando si dice che un prodotto è realizzato bene anche nell’immagine. Quella grafica della confezione avrei voluto farla io per come era perfettamente in sintonia con il prodotto.

Per informazioni aggiuntive, clicca qui > http://www.olfattorio.it/chi_siamo.htm

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 15 aprile 2010 da in Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: