Una giornata tra concessionari e misteri: chi ha visto l’auto elettrica? Possibile che, a pochi mesi dall’immissione sul mercato (stando agli annunci di Opel, Nissan, Citroën e altri) nessuno ne sappia nulla? «Quello che so è che arriva l’anno prossimo — dice il gentile funzionario della Renault milanese —. Forse».
Ma come sarà, quanto costerà? «Non saprei. Dovrebbe essere di diverse dimensioni, una city car e una di dimensioni medie». La sensazione è: non ci dicono niente, ragioniamo a spanne. Tra gli annunci ufficiali e la realtà quotidiana della vita in concessionaria, sembra esserci un abisso.
Ai titoloni sui giornali, tipo: «L’auto elettrica salverà lo stabilimento della Opel di Anversa» oppure «Il rilancio di Termini Imerese sarà la macchina a corrente», corrisponde il cortese imbarazzo della signora della filiale Nissan: «Sappiamo poco. Tutto quello che lei legge sui giornali arriva anni luce dopo da noi».
Ma come, in America sono già partiti gli ordini per la Leaf (prezzo ufficiale: 32.780 dollari, ma chi compra una vettura a impatto zero ha diritto a riduzioni) e da noi si potrà prenotare già in autunno. È un rumore di mani che scivolano sugli specchi quello che accompagna le parole dell’altro venditore in filiale?
«In genere i clienti si entusiasmano quando sentono gli annunci in tv. Ma noi non sappiamo nulla». Sì, erano unghie sui vetri, a dispetto di una grande disponibilità a informare da parte loro.