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Uova contro pollo: quale cibo è più sostenibile per l’ambiente?

Molti illustri personaggi, compreso il professor Umberto Veronesi, sostengono che se l’umanità adottasse una dieta completamente vegetariana si ridurrebbero l’incidenza di molte malattie (tumori e patologie cardiovascolari in primis), la scarsità di cibo e di acqua nei Paesi più poveri, la sofferenza degli animali e l’inquinamento.

Tra i cibi proteici le carni rosse sono ritenute gli alimenti a maggiore impatto ambientale, mentre le uova hammo i valori minori, anche se non sono considerate ad impatto zero. Secondo il magazine on line Slate, una frittatina è più ecologica di una bistecca ai ferri o delle costine di maiale. Ma attenzione: le uova, al contrario di quanto si pensa, non sono necessariamente più “verdi” della gallina che le ha deposte.

Un’analisi condotta da due ricercatori olandesi, e pubblicata su Livestock Science, ha incrociato i risultati di 16 studi su cinque prodotti alimentari provenienti dall’allevamento di animali da reddito: carne di maiale, di pollo, di manzo, latte e uova.

La conclusione dei vari studi sull’impatto ambientale (ovvero la quantità di terreno ed l’energia necessaria oltre alle emissioni di gas serra), è stata che la produzione di un chilo di proteine di carne di manzo richiede più terra e più energia e produce maggiori quantità di gas serra. Esaminando però il “peso” ecologico della carne di maiale o di pollo, del latte e delle uova la differenza non è risultata così eclatante.

Per produrre un chilo di proteine di pollo (più o meno l’equivalente di tre dozzine di petti di pollo) occorrono da 42 a 52 metri quadrati di terreno. Per un chilo di proteine di uova (che si ricavano da 10 dozzine di uova) più o meno lo stesso: da 35 a 58 metri quadrati.

Per la carne di maiale ne servono un po’ di più, da 47 a 64, e per il latte un po’ di meno, da 33 a 59. Anche i dati sulle emissioni di gas serra sono sovrapponibili. Quanto all’energia, il maiale ha i consumi più alti, il latte più bassi, mentre pollo e uova stanno a metà strada.

Le certezze “verdi” vengono meno anche quando si guarda ai metodi di produzione dei singoli alimenti. È davvero più ecologicamente corretta la frittata fatta con uova di gallina ruspanti o quella di uova biologiche rispetto a quella ottenuta con uova di galline allevate in batteria?

Poché il “peso” dell’impatto ambientale è dato soprattutto da come viene prodotto il mangime, si può verificare quali sono le galline più “efficienti” nel trasformare il mangime in uova….

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Questa voce è stata pubblicata il 18 giugno 2010 da in Ambiente & Ecologia, Leggo & Pubblico con tag , , , , .