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Questo mancava: il vigile telefonista

Ieri pomeriggio, rientrando a casa, stavo transitando per viale Marche (direzione Maciachini); considerando i problemi di viabilità legati alla recente esondazione del Seveso, all’incrocio con Viale Zara era presente una coppia di vigili che, in mezzo all’incrocio, regolavano il traffico.

Uno dei vigili si è posto in mezzo alla strada, davanti a me, che ero fermo al semaforo rosso, mi dava le spalle ed aveva la paletta stesa davanti a me. Il suo collega, alla sua sinistra, sull’altra carreggiata (direzione Gioia)  regolava il traffico.

Ad un certo punto il vigile che mi blocca estrae il telefonino e comincia a trafficare, disinteressandosi di me, del traffico, del semaforo e soprattutto del collega il quale, di fatto, dava i tempi.

Scatta il verde per me, ma il vigile, peraltro distratto, mi tiene bloccato con la paletta. Il collega tiene fermi gli automobilisti con il verde e ne fa passare alcuni con il rosso. Ad un certo punto il telefonista alza lo sguardo, vede che il semaforo è verde e, senza verificare la posizione del collega, fa due passi indietro, alza la paletta e, in teoria, mi da il via.

Io stavo curando la situazione e sono rimasto fermo (fortunatamente) e solo dopo alcuni secondi il vigile telefonista si è reso conto dell’errore, riabbassando la paletta per poi rialzarla dopo essersi reso conto che il collega aveva bloccato gli automobilisti che stavano passando (autorizzati)) con il semaforo rosso.

Mi faccio una domanda: se fossi ripartito, semaforo verde e vigile che mi aveva dato il via ed avessi avuto un incidente con un altro automobilista, teoricamente passato con il rosso, ma autorizzato dal suo vigile, come si sarebbe messa?

°°°

Il commento di M. Caprino > http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2010/09/quando-al-telefonino-ci-sta-il-vigile.html

Un commento su “Questo mancava: il vigile telefonista

  1. Poppea
    28 settembre 2010

    A me è successo con gli ausiliari del traffico. Mentre stavo andando a Perugia, sulla Cassia verso Viterbo all’uscita di una curva scorgo un’auto accostata sulla destra ed un signore con indosso un giubbino di quelli fosforescenti che parlava con l’autista dell’auto.

    Non avendo ricevuto nessuna segnalazione in merito, ho pensato che l’autista stesse chiedendo un’informazione. Metto la freccia per spostarmi e passare, a quel punto l’uomo col giubbotto comincia ad insultarmi dicendo che non dovevo passare perchè stava arrivando un carico di non so che e che lui era lì a che fare?

    Io incaxxxx nera gli ho risposto che non stava facendo il suo dovere perché avrebbe dovuto fermarmi mostrando la paletta invece di tenerla nascosta, che non ero sua sorella e che non doveva permettersi.

    Al che gli ho chiesto di che comune facesse parte e qualche fosse il suo numero identificativo perché era mia intenzione denunciarlo dato che col suo comportamento sarebbe potuto creare un incidente. Mia madre era in auto con me e avrebbe potuto testimoniare.

    A quel punto lo strxxx si è cosparso il capo di cenere e si scusato, quasi umiliandosi, per l’accaduto e per come mi aveva trattata.

    Lo credo, magari era pure un precario, una denuncia lo avrebbe fregato.

I commenti sono chiusi.

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