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Strade e Comuni/1 – Il brutto di Roma

di Maurizio Caprino

Quel comunicato di Assosegnaletica mi sembrava di averlo già letto: a Roma (sì, la stessa città appena promossa da Euro Test per la sicurezza di cinque cantieri stradali) due segnali verticali su tre sono fuorilegge e il 94% delle strisce non è a norma. E invece il comunicato si riferisce a un sopralluogo fatto la scorsa settimana dall’associazione di settore (aderente a Confindustria Anima) in collaborazione col quotidiano “Il Tempo”.

Semplicemente, gli sconfortanti risultati ricalcano quelli dell’analoga indagine effettuata due anni fa. E infatti sono stati trovati segnali risalenti anche al 1968 (la mia età!), al ’79 (Giovanni Paolo II aveva appena iniziato il suo pontificato) e all’82 (l’anno della vittoria ai Mondiali di Spagna, con Zoff e Bearzot).

Eppure i segnali con le pellicole migliori (classe 1) andrebbero controllati ed eventualmente sostituiti ogni sette anni, quelli di classe 2 ogni dieci. Insomma, adesso dovrebbero uscire di scena persino i segnali messi con i soldi del Giubileo.

Prendiamola a ridere: se volete controllare anche voi l’età della segnaletica sotto casa vostra, basta guardare il retro del cartello. Se non è un esemplare-pirata, dovrà riportare almeno l’anno di fabbricazione e il nome del costruttore.

Fonte: http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/

°°°

E quando va male, il cartello proprio non c’è…

Vedi > https://paoblog.wordpress.com/2010/01/13/quando-un-camion-sbaglia-manovra/

Un commento su “Strade e Comuni/1 – Il brutto di Roma

  1. Francesco
    1 ottobre 2010

    Pazzesco!

    Sarebbe da sbellicarsi di risate e ironici commenti se non fosse che il problema, inevitabilmente riguardante la sicurezza stradale, è cosa estremamente seria…

    … Potremmo scrivere: questa è la Città Eterna, baby! Anche la segnaletica fa parte dell’archeologia, son monumenti anche i segnali stradali!

    Facile e terapeutica ironia a parte: davvero interessante quanto ci sottopone all’attenzione Maurizio Caprino, così come i pratici consigli che ci offre per capire l’età dei “nostri” segnali stradali.

    Io, per esempio, non sapevo che si potesse con facilità risalire alla “data di nascita” di un segnale e, in tal modo, verificarne la scadenza e se lo stesso sarebbe già dovuto essere sostituito per legge.

    Credo proprio che mi “divertirò” a osservare con attenzione, laddove l’altezza me lo consentirà (…), il retro dei segnali stradali che incontro lungo le mie camminate a piedi tra le vie della Capitale…

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 1 ottobre 2010 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Sicurezza stradale con tag , , , .
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