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Lidl spiega perché i finti panettoni sono veri….ma non convince

Pubblico una sintesi dell’articolo che si può leggere integralmente cliccando sul link in calce.

di Roberto La Pira

“Ecco i finti panettoni proposti da Lidl”. Era questo il titolo dell’articolo pubblicato su ilfattoalimentare.it il 24 novembre 2010 per segnalare la vendita nei supermercati della catena Lidl di panettoni e pandori marchiati Favorina, che non rispettano la normativa sugli ingredienti da usare nella produzione del pregiato dolce di Natale. Lidl ci ha scritto dicendo che dal nostro articolo “sembra dedursi che la società offra in vendita Panettoni che non sono stati prodotti secondo la prescrizione del Decreto  MI.I.A.P 22.7.5: “Disciplina della produzione e della vendita di taluni prodotti dolciari da forno”. Lidl sostiene “di non avere affatto messo in vendita prodotti dolciari non conformi alle prescrizioni del decreto” e prosegue dicendo

“La nostra società offre ai propri consumatori, oltre ai dolci con le denominazioni “Panettone” e “Pandoro” anche altri dolci natalizi, tra cui alcuni prodotti dolciari da forno, denominati “Dolce di Milano” e “Dolce di Verona”.

Tali dolci, prodotti tra l’altro da una nota azienda italiana che opera nel settore della produzione di dolci, non essendo conformi alla ricetta riportata nel decreto sopra citato, non riprendono in alcuna parte dell’etichetta la denominazione “Panettone”.

Tali prodotti sono presentati, infatti, in imballaggi ben diversi dai tradizionali “Panettone” e “Pandoro”, in quanto offerti in buste trasparenti e vengono reclamizzati in modo chiaro ed inequivocabile, mediante la  denominazione commerciale posta al centro della busta (es.: Dolce di Milano) e mediante il cartello prezzo posto immediatamente accanto al prodotto stesso. Le informazioni sono fornite dunque in modo evidente e leggibile e non sono poste in fondo alla scatola in caratteri piccoli …..

Lidl ha ragione quando dice che l’imballaggio tra il vero e il finto panettone è diverso (il primo è di cartone il secondo è di plastica) ed è anche vero che la denominazione del prodotto è diversa (Dolce di Natale e non Panettone, Dolce di Verona e non Pandoro). Queste cose sono dette chiaramente nell’articolo e anche le fotografie  evidenziano le differenze.

La nostra accusa di vendere finti panettoni e finti pandori resta. Il legislatore non ritiene sufficiente utilizzare un imballaggio diverso e una denominazione differente per informare correttamente il consumatore.

Le persone che entrano nei supermercati Lidl sono tratte in inganno, perché nelle altre catene i panettoni e i pandori in sacchetti di plastica sono posizionati a fianco di quelli in cartone ma sono veri e costano un po’ meno. Da Lidl la gente viene un po’ presa in giro perché, leggendo poco le etichette, non sa di comprare  finti pandori e finti panettoni.

Fonte: www.ilfattoalimentare.it

Lettura integrale dell’articolo qui > http://www.ilfattoalimentare.it/lidl-spiega-perch%C3%A9-i-finti-panettoni-sono-veri….ma-non-convince.html

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Questa voce è stata pubblicata il 2 dicembre 2010 da in Consumatori & Utenti con tag , , , , .
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