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Con la deroga UE, l’acqua all’arsenico non fa più male?

“Così raddoppiano i dubbi per i consumatori davanti ad un bicchiere d’acqua”.

E’ questo il commento di Massimiliano Dona Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori rispetto alla recente decisione della Commissione europea di concedere la deroga chiesta dalla Regione Lazio per il tasso di arsenico contenuto nell’acqua potabile: così, fino al 31 dicembre 2012, il limite massimo ammesso passa da 10 milligrammi/litro a 20 milligrammi/litro.

Secondo l’avvocato Dona i consumatori, su un tema così importante per la salute, sono disorientati: “Venti milligrammi di arsenico per ogni litro di acqua fanno male? Se si,perché continuare a concedere delle deroghe? Se no, perché insistere nel voler imporre 10 mg per litro di acqua?”.

“Non possiamo più giocare con le preoccupazioni dei cittadini ed è necessario che le istituzioni facciano chiarezza -conclude il Segretario generale- sarebbe utile capire se nella decisione europea c’è lo zampino delle amministrazioni locali che sperano di coprire le proprie inefficienze oppure se ci sono motivazioni scientifiche alla base della decisione di consentire nuovi limiti di tolleranza dell’arsenico nell’acqua”.

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Questa voce è stata pubblicata il 29 marzo 2011 da in Ambiente & Ecologia, Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Salute & Benessere con tag , , , , , .
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