Ai primi di aprile, Amsa ha ricevuto da un cittadino la segnalazione di un furto subito in casa dagli anziani genitori.
Una donna travestita da operatrice ecologica, presentatasi a nome dell’azienda e sostenendo di dover effettuare un controllo sulla raccolta differenziata, ha convinto una coppia di cittadini a farsi accogliere in casa. Approfittando di un momento di distrazione, con l’aiuto di un complice, la falsa addetta è riuscita a sottrarre del denaro ai malcapitati.
Amsa ricorda a tutti i cittadini che gli addetti dell’azienda NON POSSONO entrare in casa dei cittadini. I dipendenti Amsa non sono autorizzati a compiere alcun tipo di verifica nelle abitazioni.
I VERI dipendenti Amsa possono entrare in casa dei cittadini soltanto su loro richiesta – come nel caso del servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti al piano – preavvisando del giorno e dell’orario, e comunque dotati di tesserino di riconoscimento, con fotografia, che deve essere sempre esposto ed esibito al cliente stesso.
E’ importante che, anche in caso di minimo dubbio, vengano immediatamente avvisati la Polizia di Stato o i Carabinieri.
A conferma che l’attenzione paga, al 19 aprile una donna ha evitato conseguenze sgradevoli non aprendo alla falsa addetta Amsa che, presentatasi a nome dell’azienda, ha chiesto di entrare in una abitazione in via Valtellina sostenendo di dover prendere delle misure per una eventuale installazione di un cassonetto dedicato alla raccolta differenziata della frazione organica.
Fonte: Amsa