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A proposito della privatizzazione dell’acqua

Non intendo spingere nessuno a votare in un modo piuttosto che nell’altro, tuttavia così come mi sono convinto per il SI al referendum, dopo aver letto questa lettera, resto dell’idea che sia necessario continuare ad assumere informazioni, in modo da votare con convinzione.

E’ finita per me l’ora di tapparsi il naso e votare contro la mia coscienza, ma nello stesso tempo sarebbe ora di decidere senza fare riferimento a quanto dice lo schieramento avversario e dargli torto a prescindere.

Nella settimana dei referendum, ogni giorno farò uscire un post in merito, ma quello che mi preme veramente è raggiungere il Quorum per impedire che sia l’astensione a decidere del mio futuro; in questi giorni, però, molti amici mi chiedono un parere, neanche fossi un opinionista tv. 😀

In quest’ottica oggi pubblico in sintesi il pensiero di Franco Debenedetti scritto nella sua rubrica Peccati Capitali, su Vanity Fair. In ogni caso è possibile leggere anche un intervento più lungo sul suo Blog.

Anche sull’acqua non vi dicono tutta la verità

Di Pietro attacca a testa bassa: il governo fa marcia indietro sul nucleare solo per evitare che ai suoi tre referendum si raggiunga il quorum, evitando una sconfitta politica. Qualunque sia l’intenzione, l’accusa è secondo me fuori bersaglio.

Dai disastri si deve imparare: dopo Fukushima, chi ha impianti in esercizio ne verifica la sicurezza anche a costo di spegnerli, e chi progetta di costruirli, che deve fare, andare avanti come se nulla fosse?

(l’articolo continua brevemente in merito al nucleare ed al legittimo impedimento, per poi arrivare alla privatizzazione dell’acqua)

Il 12-13 giugno si voterà essenzialmente sulla cosiddetta privatizzazione dell’acqua. Una mistificazione populista, perchè l’acqua è e resta pubblica, come sono e restano pubblici i tubi che la trasportano: a dover essere svolti da privati in concorrenza tra loro sarebbero le opere civili di manutenzione ed ampliamento, il rilevamento dei consumi e la loro fatturazione.

Il PD ci ha provato per 15 anni: la prima proposta di legge ha la firma di Giorgio Napolitano, ministro dell’Interno con il Governo Prodi. Rinnega dunque la propria storia se rifiuta una norma che va nella stessa direzione, solo perchè l’ha presentata il Governo.

Se il Paese ha bisogno che i servizi essenziali vengano erogati con trasparenza ed efficienza, il PD ha una ragione esistenziale per impegnarsi perchè il referendum sull’acqua non passi. In un modo o nell’altro.

°°°

In un modo o nell’altro? Circa quest’ultima frase di Debenedetti, io non concordo, in quanto non posso accettare che sia l’astensione a decidere. Se deve essere NO, per coerenza con quanto fatto negli anni scorsi, che sia NO perchè la maggioranza decide in tal senso, non perchè la maggioranza se ne sta a casa oppure in spiaggia.

Per quanto riguarda il senso del discorso in generale, posso anche concordare, se non fosse che come cittadino ovvero utente abbia toccato con mano che il libero mercato e la possibilità di scelta non pagano, non qui da noi.

La concorrenza non c’è, spesso è di facciata, ed usata solo per attirare i clienti che, una volta firmato il contratto, diventano polli da spennare, in barba a leggi e regolamenti.

Ogni riferimento a Vodafone (telefonia) o Eni (enrgia), giusto per citarne due, è puramente intenzionale.

In sintesi, molte idee sono buone sulla carta, ma poi bisogna vedere Chi & Come le mette in pratica…

Ma finchè ci saranno questi politici, (al governo come all’opposizione), questi dirigenti pubblici, questi top manager con tanti bonus e nessuna responsabilità, mi spiace, non mi fido più di parole, promesse o progetti….

Un commento su “A proposito della privatizzazione dell’acqua

  1. Poppea
    27 Mag 2011

    Io ad Allumiere ho l’ACEA è semi-privata diciamo e non mi trovo male, il brutto dell’acqua pubblica è che parecchi non la pagano (a Civitavecchia il 30% delle famiglie) però è sempre meglio che la privatizzazione perché con quella o consumi o non consumi paghi comunque tanto.

    Me lo ha detto un maresciallo che ha i parenti a Bosco Reale e lì l’hanno privatizzata. Sta succedendo un casino perchè persone si sono viste recapitare bollette da capogiro, se poi consideri che lì ci sarà immischiata anche la ndrangheta…

I commenti sono chiusi.

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